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lunedì 19 ottobre 2020

Bici e mascherine

Non c’è nessun obbligo di indossare la mascherina mentre si pedala, l’unica restrizione subentra giustamente nel momento in cui si dovesse pedalare in zone molto affollate o quando ci si ferma per una pausa caffè.

Potrà sembrare una contraddizione, poiché sul sellino di una bici si respira all’aria aperta come e anche più di quando si passeggia (momento nel quale vige l’obbligo), ma visto che sopra questi mezzi i contatti sono praticamente azzerati, l’obbligo non sussiste.

Per quando scendiamo dalla sella della nostra bici dobbiamo essere sempre attenti e proteggere noi e chi ci circonda. 
Cosa ne dite di queste fantastiche mascherine "bike addicted"??? 
Noi le adoriamo!




There is no obligation to wear a mask while pedaling, the only restriction rightly takes place when you have to bike in very crowded areas or when you stop for a coffee break.

It may seem like a contradiction, since on the saddle of a bike you can breathe in the open air as and even more than when you walk (the moment in which the obligation applies), but since on these vehicles the contacts are practically zero, the obligation does not exist.

When we get off the saddle of our bike we must always be careful and protect ourselves and those around us.

What do you think of these fantastic "bike addicted" masks ???

We love them!

sabato 17 ottobre 2020

I sarti italiani della bicicletta




I telaisti italiani degli anni '60 e 70 sono stati i "grandi sarti della bicicletta", quelli che hanno "messo in bicicletta" non solo i campioni italiani di quel periodo, ma anche i grandi campioni stranieri, uno su tutti Eddy Merckx.

 Il libro racconta, partendo da Faliero Masi che aveva costruito telai per Fausto Coppi quando uscì dalla Bianchi, la storia imprenditoriale dei vari Cino Cinelli, Ernesto Colnago, Ugo De Rosa, Francesco Galmozzi, Aldo Gios, Licinio Marastoni, Sante Poliaghi, descrivendone le biciclette prodotte, sia quelle così dette "di tutti", sia quelle dei campioni che hanno messo in sella.

 Tra le pagine, arricchite da un prezioso corredo fotografico, trova posto anche l'analisi dell'industria italiana di componenti per bici da corsa (tra i marchi più famosi Ambrosio, Campagnolo, Cinelli, 3ttt, Universal, Columbus) che in quel periodo dominava la scena internazionale.



venerdì 16 ottobre 2020

Marche trial

 Oltre 200 amanti di ciclismo fuori strada, provenienti da ogni parte della Penisola e qualcuno anche dall’estero, hanno partecipato alla Numana-Cupra Marittima nell’ambito del progetto ’Marche Trial un viaggio in bicicletta’, partito da Numana venerdì 9 ottobre, terminato domenica a Cupra, presso il camping Calypso che da 3 anni ospita con grande attenzione l’evento. 

Il percorso si snoda attraverso 360 chilometri con vari dislivelli per il 70% su strade sterrate, ma con difficoltà bassa, da compiere, liberamente in 3 o 4 giorni. 

Ai partecipanti è stata fornita una traccia Gps, quale unico percorso, da seguire per intero, senza tagli, dal primo all’ultimo chilometro. Ognuno sceglie come affrontare l’esperienza, dove e quando dormire, dove e quando mangiare, con la più totale autonomia e senza limite di tempo. Ciascun partecipante sceglie l’andatura del proprio viaggio e in quanti giorni portarlo a termine. Non ci sono vincitori e non sono previsti supporti. 

Nessuna assistenza è prevista da parte degli organizzatori. 
Ognuno se la deve cavare da solo.
Il ciclista e la sua instancabile compagna di viaggio in mezzo a panorami mozzafiato.



Over 200 off-road cycling lovers, coming from all over the peninsula and some from abroad, participated in the Numana-Cupra Marittima as part of the 'Marche Trial a bicycle trip' project, which started from Numana on Friday 9 October and ended Sunday in Cupra, at the Calypso campsite which has been hosting the event with great attention for 3 years.

The route winds through 360 kilometers with various gradients for 70% on dirt roads, but with low difficulty, to be completed freely in 3 or 4 days.

Participants were provided with a GPS track, as the only route, to be followed in full, without cuts, from the first to the last kilometer. Everyone chooses how to face the experience, where and when to sleep, where and when to eat, with total autonomy and without time limits. Each participant chooses the pace of their trip and how many days to complete it.

There are no winners and there are no supports.
No assistance is provided by the organizers.
Everyone has to get by on their own.
The cyclist and his tireless travel companion in the midst of breathtaking views.