Cycling & Blogging: welcome on board, sei entrato nel Blog ufficiale dell'Alexander Bike Hotel di Gabicce Mare!

sabato 19 gennaio 2019

La bici PEUGEOT eF01

La bicicletta pieghevole ad assistenza elettrica PEUGEOT eF01 è stata premiata dall' Istituto Francese del design per il  concetto di “mobilità dell’ultimo chilometro” della bici, la semplicità e la velocità con cui si ripiega, unitamente al suo rapporto qualità/prezzo, hanno convinto la giuria.

 I designer del PEUGEOT Design Lab hanno ideato e realizzato una bici compatta e che si ripiega facilmente per facilitarne l’uso multimodale.

È il secondo premio ottenuto dalla bici pieghevole PEUGEOT ad assistenza elettrica eF01 dalla sua commercializzazione, avvenuta poco più di un anno fa. La giuria ha premiato il concetto di mobilità dell’ultimo chilometro espresso dalla realizzazione della Casa del Leone. 

La bici permette all’utente di percorrere gli ultimi chilometri del suo tragitto dopo avere parcheggiato il suo veicolo, magari a ridosso del centro urbano. La bici può essere ricaricata nel bagagliaio dell’auto quando il mezzo è in marcia oppure collegandola ad una presa di corrente classica. La sua autonomia raggiunge i 30 chilometri e la velocità massima i 20 km/h.
 I freni a disco garantiscono la necessaria sicurezza. 

Il suo prezzo è stato fissato in 1.999 € IVA inclusa.


Courtesy of affariitalaiani.it


The PEUGEOT eF01 folding electric assistance bicycle has been awarded by the French design institute for the concept of "mobility of the last kilometer" of the bike, the simplicity and speed with which it folds, together with its quality / price ratio, have convinced the jury.

 The designers of PEUGEOT Design Lab have designed and built a compact bike that folds easily to facilitate multi-modal use.

It is the second prize obtained from the PEUGEOT folding bike to electrical assistance eF01 from its commercialization, which took place just over a year ago. The jury has rewarded the concept of mobility of the last kilometer expressed by the realization of the Casa del Leone.


The bike allows the user to travel the last kilometers of his journey after having parked his vehicle, perhaps close to the city center. The bike can be recharged in the trunk of the car when the vehicle is running or connecting it to a classic power outlet. Its autonomy reaches 30 kilometers and the maximum speed is 20 km / h.

 Disc brakes guarantee the necessary safety.

venerdì 18 gennaio 2019

Svizzera: più sicurezza per chi si muove in bicicletta

In bicicletta un incidente su dieci avviene quando un ciclista viene sorpassato da un autoveicolo.
È necessario considerare che chi pedala non ha una carrozzeria di protezione ed è dunque molto vulnerabile, specialmente se si pensa ai bambini e agli anziani. Bisogna inoltre osservare che l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano e come attività sportiva e turistica è sempre più in voga.


La mobilità ciclabile sta sempre più diventando una vera e propria alternativa intelligente sia al trasporto privato che a quello pubblico, in modo speciale negli agglomerati.
In Svizzera non esiste nessuna regolamentazione precisa riguardo al superamento laterale di chi circola in bicicletta.
Attraverso una mozione Roberto Cattaneo, consigliere nazionale, ha chiesto al Consiglio federale di determinare per legge la distanza di sorpasso dei velocipedi depositando la seguente mozione:

https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20184409

Un regolamento differenziato, che tenga conto delle caratteristiche del tratto stradale in questione.


Il problema non esiste solo in Svizzera. Più di 13 paesi, tra cui Germania, Paesi Bassi, Belgio e Francia hanno già introdotto norme simili.
In un periodo in cui la mobilità ciclabile è sempre più apprezzata, la sicurezza sulle strade è fondamentale.


Durante il superamento ci vuole quindi molta prudenza da parte degli autoveicoli.
Una norma anche in Svizzera servirebbe soprattutto a sensibilizzare e quindi a ridurre il rischio di inutili e gravi incidenti.

By bicycle, one in ten accidents occurs when a rider is overtaken by a motor vehicle.
It is necessary to consider that those who pedal do not have a protective body and are therefore very vulnerable, especially if one thinks of children and the elderly.


It should also be noted that the use of the bicycle as a means of daily transport and as a sporting and tourist activity is increasingly in vogue.
Cycle mobility is increasingly becoming a real smart alternative to both private and public transport, especially in the agglomerations.

There is no precise regulation in Switzerland regarding the lateral overtaking of cyclists.
Through a motion, Roberto Cattaneo, national councilor, asked the Federal Council to determine by law the overtaking distance of the velocipedes by filing the following motion:

https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20184409


A different regulation, taking into account the characteristics of the road section in question.
The problem does not exist only in Switzerland. More than 13 countries, including Germany, the Netherlands, Belgium and France have already introduced similar rules.

At a time when bike mobility is increasingly appreciated, road safety is essential.

Therefore, when overcoming it takes a lot of caution on the part of the vehicles.
A rule also in Switzerland would above all help to sensitize and therefore reduce the risk of unnecessary and serious accidents.

giovedì 17 gennaio 2019

Ciclo Registro

Il furto di bicicletta è un fenomeno decisamente antipatico, che in Italia interessa 320.000 sfortunati proprietari ogni anno.

Per questo Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha lanciato il Ciclo Registro, un portale web gratuito per la registrazione dei telai on line, la tracciabilità e l'aggregazione di tutte le realtà web esistenti per tutelare il settore e i consumatori. 

La proposta, giunta dopo la due giorni di BiciAcademy - l’evento formativo dedicato ai negozianti delle settore ciclo organizzato dall’associazione al Palacongressi di Rimini - punta a contrastare una volta per tutte la piaga dei furti di biciclette.
Accedendo al portale web Ciclo Registro sarà possibile registrare il numero di telaio delle biciclette vendute e produrre un "certificato digitale di proprietà" gratuitamente.

L'obiettivo dell'iniziativa di Confindustria ANCMA - promossa anche in Parlamento nell’ambito della riforma del Codice della Strada - è quello di costruire un database del parco circolante a livello nazionale, aggregando in un'unica piattaforma tutte le migliori esperienze on line già esistenti.

Il portale - istituzionale e gratuito - permetterà di migliorare le modalità con cui contrastare il problema dei furti, aiutando per esempio le Forze dell'Ordine a individuare immediatamente se una bicicletta risulti rubata e chi sia il suo legittimo proprietario. Senza dimenticare le nuove prospettive per quanto riguarda l'introduzione di prodotti e coperture assicurative specifiche per i ciclisti.

Con il Ciclo Registro si intende tutelare i proprietari e i consumatori, ma anche i protagonisti del settore ciclo italiano (negozianti e industria), primo in Europa e protagonista di recente di alcune iniziative per promuoverne l'uso e contribuirà inoltre a riequilibrare il mercato dell'usato, alterato da fenomeni di ricettazione proprio a causa dei furti.



Bicycle theft is a decidedly unpleasant phenomenon, which in Italy affects 320,000 unfortunate owners every year.

For this reason, Confindustria ANCMA (National Association of Motorcycle Accessories Cycle) has launched the Registry Cycle, a free web portal for the registration of online frames, traceability and aggregation of all existing web realities to protect the sector and consumers.
The proposal, which came after the two days of BiciAcademy - the training event dedicated to shopkeepers of the cycle sector organized by the association at the Palacongressi of Rimini - aims to fight once and for all the scourge of bicycle thefts.

By accessing the web portal Register Cycle you can register the chassis number of the bikes sold and produce a "digital certificate of ownership" for free.
The objective of the Confindustria ANCMA initiative - promoted also in Parliament in the context of the reform of the Highway Code - is to build a database of the national park, by aggregating all the best online experiences into a single platform. existing.

The portal - institutional and free - will improve the ways in which to counter the problem of theft, for example by helping the police to identify immediately if a bicycle is stolen and who is its rightful owner. Without forgetting the new perspectives regarding the introduction of products and specific insurance coverage for cyclists.

With the Registry Cycle it intends to protect the owners and consumers, but also the protagonists of the Italian cycle sector (retailers and industry), first in Europe and recently protagonist of some initiatives to promote their use and will also contribute to rebalancing the market of used, altered by stolen phenomena precisely because of theft. 


mercoledì 16 gennaio 2019

SPECIALE MTB 2019!!!


...  OFF ROAD 

Aprile /maggio  e settembre 2019
(min 6 persone)

L’entroterra marchigiano riserva tante sorprese: i castelli, i borghi, la colline a ridosso del mare sono ricche di saliscendi avvincenti ed emozionanti .
Trascorreremo una giornata fantastica, alla Corte delle Miniera, immersi nella natura incontaminata del Montefeltro e pedaleremo sui ciottoli del centro storico di Urbino (bene dell’Unesco).


Offerta  

  • 7 notti ( 8 giorni) in super mezza pensione (ricca colazione, pranzo a buffet e cena à la carte) in camera doppia dotata di tutti i comfort e balcone vista mare
  • Cocktail di benvenuto e presentazione dei tour
  • Consegna della Bike T-shirt
  • Vino locale e acqua minerale ai pasti
  • 5 tour in MTB con la nostra guida1 pranzo tipico alla Corte della Miniera
  • Piscina, ampio idromassaggio riscaldato e sauna a disposizione
  • Tutti i servizi bike superior
Prezzo all inclusive: € 660,00 a persona
Supplemento singola € 105,00

Sconto 10% per prenotazioni entro il 28. 02. .2019!


… OFF ROAD ADVENTURE!!!
April/May/ September 2019
(min. 6 people)

The Marche hinterland offers incredible, unexpected surprises with its ancient castles, old medieval villages and the gentle hills close to the sea, full of exciting and thrilling up and downs.

We will spend a fantastic day at the Corte della Miniera, plunged in the untouched nature of Montefeltro and pedaling on the pebble stones of Urbino’s historic centre (Unesco world heritage).

 Offer 
  • 7 nights ( 8 days) in Super half board (hearty breakfast, buffet lunch and dinner à la carte) in double room with all comfort and sea view balcony
  • Welcome drink and presentation of the bike tours 
  • Delivery of the Bike T-shirt
  • Local wine and mineral water at meals
  • 5 bike tours in MTB with our expert guide 
  • 1 typical lunch at Corte della Miniera
  • Swimmingpool, wide heated jacuzzi and sauna 
  • All “bike superior” services;
All inclusive price : € 660,00 per person
Single room supplement: € 105,00

10% discount for reservation within 28. 02. 2019!



martedì 15 gennaio 2019

Raiot

(Radical Apparel Internt of Things) è una start-up romana che ha depositato di recente  un brevetto che riguarda una scarpa smart per la bicicletta.
La calzatura è pensata per un possibile abitante di una città smart in cui questo oggetto di uso comune sarà uno dei tanti con funzioni tech in grado di raccogliere una serie di dati sul comportamento quotidiano e renderli disponibili tramite app. La scarpa con tecnologia Raiot sarà realizzata in partnership con Velasca.
Dopo cinque pedalate le luci di posizione a led poste dietro al tacco si accendono per poi spegnersi in automatico una volta scesi dalla sella grazie al riconoscimento del movimento della camminata.Non c’è interruttore di accensione o spegnimento, mentre per attivare le luci lampeggianti della freccia basterà un movimento della caviglia sul lato desiderato.
Secondo le stime la scarpa sarà disponibile al pubblico entro sei mesi con un prezzo superiore del 20% rispetto a quelli di listino dei modelli Velasca.
Courtesy of wired.it


(Radical Apparel Internt of Things) is a Roman startup that recently filed a patent that concerns a smart shoe for the bicycle.

The shoe is designed for a possible inhabitant of a smart city in which this object in common use will be one of many with tech functions able to collect a series of data on daily behavior and make them available through the app.

The shoe with Raiot technology will be realized in partnership with Velasca.
After five rides the LED position lights behind the heel light up and then go off automatically once you get off the saddle thanks to the recognition of the movement of the walk.


There is no on / off switch, while to activate the flashing lights of the arrow a movement of the ankle on the desired side will suffice.

According to estimates, the shoe will be available to the public within six months with a price 20% higher than the list price of the Velasca models.

lunedì 14 gennaio 2019

Telai in bambù

A Kampala, capitale dell'Uganda, c'è un piccolo laboratorio di biciclette davvero eccezionale.
 Al suo interno le canne di bambù vengono trasformate in telai per fare bici di ogni sorta: da corsa, da strada, mountain bike. 

A lavorarle con un processo del tutto artigianale sono Kasama Noordin e i cinque membri del suo team. 

La scelta del bambù li aiuta a superare le difficoltà - e i costi - dell'importazione di telai in acciaio o in alluminio, ma si tratta anche di un'opzione eco-friendly dal momento che le canne usate sono un prodotto a Km zero. 

Il sogno di Kasama ora è uno: allargare il giro di affari e assumere nuove persone. 




In Kampala, the capital of Uganda, there is a really exceptional small bicycle workshop.
Inside the bamboo pipes are transformed into frames to make bikes of all sorts: racing, road, mountain biking.

Kasama Noordin and the five members of her team are working with a totally artisan process.

The choice of bamboo helps them to overcome the difficulties - and the costs - of importing steel or aluminum frames, but it is also an eco-friendly option since the used barrels are a zero-km product.


Kasama's dream is now one: widen the business and hire new people. 


venerdì 11 gennaio 2019

Alessandria: in bicicletta con i vestiti riscaldati

I vestiti realizzati con panno speciale, intessuto di fibre elettriche a bassa tensione che trasmettono calore, la ditta Klan, fondata nel 2001 da Andrea Gremi, li ha inventati e commercializzati fin dall’inizio, ma per i motociclisti. È recente invece l’interesse per altre categorie, in primis i ciclisti, almeno quelli che usano la bici in condizioni particolari.
 Di qui la decisione della Klan di far testare il proprio abbigliamento tecnico ai «bike patrol», la pattuglia velomontata di vigili urbani attiva ormai da un paio d’anni in città.

I due «bike patrol» sono dotati di giubbotto, camiciotto, calze e ovviamente guanti termo-riscaldati. Per l’energia elettrica i motociclisti possono collegarli con appositi spinotti alla batteria del veicolo: «Per i ciclisti invece - dice ancora Di Gregorio - è stata realizzata una pila portatile, grande come un pacchetto di sigarette, che si sistema in un apposita tasca del giubbotto».

Courtesy lastampa.it
The clothes made with a special fabric, woven with low-voltage electrical fibers that transmit heat, the Klan company, founded in 2001 by Andrea Gremi, invented and marketed them from the beginning, but for motorcyclists. On the other hand, interest in other categories, above all the cyclists, is at least recent, at least those who use the bike in special conditions.

Hence the decision of Klan to have their technical clothing tested at the «bike patrol», the velomontana patrol car of the city that has been active for a couple of years now.

The two "bike patrol" are equipped with a jacket, a smock, socks and, of course, heat-heated gloves. For electric power, motorcyclists can connect them with special plugs to the vehicle battery: «For cyclists instead - says Di Gregorio - a portable battery, as big as a pack of cigarettes, has been created, which is placed in a special pocket of the jacket".

giovedì 10 gennaio 2019

Cyclists are the least exposed to air pollution




Cyclists are the least exposed to air pollution on daily commutes into a congested city centre, research has shown. People in cars and buses spent longer in toxic air, as did walkers unless they made detours to avoid main roads.

The work, conducted in Leeds, supports the investment in cycle lanes to both reduce air pollution by cutting vehicle journeys and improve citizens’ health. It also found that air pollution reached relatively high levels inside cars, echoing a recent warning that cars are “boxes collecting toxic gases”.

Air pollution: everything you should know about a public health emergency


The new research used high-quality portable pollution-measuring equipment to track rush-hour commutes of 4km (2.5 miles) into and out of Leeds city centre in June. All the commuters set off at the same time, and the cyclists were by far the fastest, arriving in 11 minutes, half the time of bus and car travellers.

The cyclists were exposed to a total of 12m pollution particles during their journey, almost half the number encountered by those in buses and cars. Cyclists may breathe more rapidly as they exercise, which would bring the particles they inhale up to close to that of motorised transport users. But on routes with slow traffic, where car and bus commuters are forced to sit in clouds of pollution, cyclists fare best.

On more congested routes, the cyclist would come out with the lowest inhaled dose,” said James Tate, at the University of Leeds, who led the work. Segregated cycle lanes would reduce cyclists’ exposure even more, he said, with a distance of even a metre or two from traffic cutting particles by about a quarter. “Cycle lanes mean you can skip past traffic,” he said. Other research shows the exercise benefits of cycling outweigh the harm of air pollution.




mercoledì 9 gennaio 2019

Yalla Let’s Bike

Maen Al-Hemmeh e Sarah Al-Zein hanno deciso di usare la bici nel 2013 perché in quell’anno sono entrate in vigore in Siria nuove leggi sulla circolazione dei mezzi a due ruote.

Avendo capito la potenza rivoluzionaria della loro scelta, hanno deciso di fondare insieme una associazione, Yalla Let’s Bike e di invitare altre persone a usare quel mezzo di locomozione.

“Il numero di persone che hanno iniziato a usare la bicicletta è cresciuto in modo esponenziale: prima del 2013 non si andava in bici anche perché la percezione sociale la considerava una cosa non prestigiosa e per le ragazze la credenza diffusa era che perdessero la verginità andando in bici”.

In cinque anni a far parte dell’associazione sono entrati oltre 200 volontari, oltre 35mila sono i fans e 10mila sono le bici che oggi girano a Damasco. 

I venditori di bici hanno verificato una crescita del 60% nella vendita delle due ruote, il 50% degli acquirenti sono giovani studentesse, cosa che non era mai avvenuta. 




Yalla Let’s Bike organizza eventi sociali, biciclettate in giro per la città, presentazioni, workshops e incontri per sensibilizzare sul tema delle pari opportunità e incoraggiare, motivare le persone al cambiamento.


Maen Al-Hemmeh and Sarah Al-Zein decided to use the bike in 2013 because in that year new laws on the circulation of two-wheeled vehicles entered into force in Syria.


Having understood the revolutionary power of their choice, they decided to found together an association, Yalla Let's Bike and to invite other people to use that means of locomotion.

"The number of people who started using the bicycle has grown exponentially: before 2013 we did not ride a bike because the social perception considered it a non-prestigious thing and for the girls the widespread belief was that they lost their virginity going by bike".

Over five years, more than 200 volunteers have joined the association, more than 35,000 are fans and 10,000 are the bikes that today run in Damascus.

The bike vendors have witnessed a 60% increase in the sale of the two wheels, 50% of the buyers are young female students, something that had never happened.



Yalla Let's Bike organizes social events, bike rides around the city, presentations, workshops and meetings to raise awareness on the issue of equal opportunities and encourage, motivate people to change.

martedì 8 gennaio 2019

Casco obbligatorio si o no?

Riportiamo di seguito un articolo uscito questa mattina  sul fattoquotidiano.it a cura di Linda Maggiori.

"Ammetto di essere tra quei ciclisti urbani che non amano troppi armamentari addosso. Il casco è una (piccola) protezione in più e va benissimo consigliarlo. Ma non è salvavita e non va reso obbligatorio. Un caschetto leggero di plastica non può arginare la strage stradale dei ciclisti investiti e uccisi perlopiù dai mezzi a motore. In compenso avrà l’effetto perverso di penalizzare gli utenti deboli (e non inquinanti) della strada, che seppur investiti e feriti, potrebbero vedersi negati i risarcimenti, con la motivazione che non avevano il casco.

L’obbligo del casco darebbe una mazzata all’uso libero e illimitato delle bici in zone urbane (compreso bike sharing) e la diminuzione delle bici porterebbe a un aumento del traffico motorizzato, con relativo incremento di incidenti (è safety in numbers, “più bici ci sono, meno incidenti avvengono tra tutti gli utenti della strada”). Anche una video-inchiesta del Guardian intitolata “Perché costringere i ciclisti a indossare il casco non salverà vite” sottolinea gli effetti negativi dell’obbligo.
La Danimarca e l’Olanda, le nazioni più ciclabili del mondo, non prevedono il casco obbligatorio per chi pedala. Nemmeno in Germania, in Belgio, in Finlandia, in Norvegia il casco è obbligatorio. Erik Sandblom, l’autore di una ricerca svedese al riguardo, sottolinea che quando gli incidenti in bici avvengono a velocità ridotte i ciclisti sono in grado di mettere le mani avanti e ripararsi la testa. Per gli urti a velocità più elevata, o contro le auto, i caschi sono superflui perché non abbastanza resistenti.

Lo studio svedese conferma anche il calo dell’uso della bicicletta tra gli scolari: i dati sulla quota di spostamenti scolastici in bicicletta mostrano una caduta dal 33% del 2006, un anno dopo l’entrata in vigore della legge, al 29% del 2012. In Italia, finora, il casco non è mai stato obbligatorio, ma periodicamente torna la fatidica ossessione: “mettiamo il casco ai ciclisti!”. Il governo del cambiamento ha presentato ben due emendamenti a riguardo alla modifica del Codice della strada. Uno d’iniziativa di deputati leghisti, che chiede l’obbligo del casco per tutti i ciclisti anche adulti. L’altro della senatrice del Movimento 5 stelle Elvira Lucia Evangelista, che chiede l’obbligo del casco solo per i minorenni. D’altro canto si vuole alzare il limite di velocità in autostrada, permettendo alle auto di lanciarsi alla folle velocità di 150km/h (con automobilisti al volante ovviamente senza casco). Due azioni insensate che hanno la stessa logica: sempre più libertà alle auto, sempre più vincoli per i ciclisti, con la velata illusione che bene o male, in qualche modo, se c’è un incidente, sono gli utenti deboli della strada che se la son cercata.

“In caso di incidente non c’è casco che tenga: si muore per ben altre lesioni e ci vorrebbe uno scafandro a prova di bomba per proteggere i bambini in bicicletta! Or bene ve lo chiedo per pietà: basta con questa storia del casco obbligatorio e dateci città sicure”, protesta Giulietta Pagliaccio, presidente della Fiab. La sicurezza si ottiene rendendo la strada più fruibile a tutti: 30km/h su tutte le strade urbane, incroci sicuri per i ciclisti (casa avanzata ai semafori), controlli della velocità più severi, priorità a pedoni e ciclisti, senso unico eccetto bici, promozione della mobilità pedonale e ciclabile e del trasporto pubblico, incentivi a chi va al lavoro in bici (legge Bike to work), limitazioni del traffico motorizzato con Ztl e/o aree pedonali in tutti i centri storici e nei pressi delle scuole.

Invece di tutto questo, il Governo sforna una norma da brivido: la Legge di stabilità 2019 (articolo 1, comma 103) obbliga i Comuni a permettere l’accesso delle auto elettriche (o ibride) nelle zone pedonali e ztl. Anche se inquinano di meno, le auto elettriche uccidono tanto quanto le auto a benzina, sottraggono spazio, deturpano il paesaggio. Lasciarle scorrazzare nelle zone pedonali è pura follia. Dopo la protesta indignata di Associazioni e Comuni,il sottosegretario ai trasporti dell’Orco fa marcia indietro e scarica la responsabilità sulla Lega."

Cosa ne pensate?
Siete d'accordo anche voi a non rendere il casco obbligatorio?




Here is an article published this morning on fattoquotidiano.it by Linda Maggiori.


"I admit that I am one of those urban cyclists who do not like too many armaments.The helmet is a (small) extra protection and it is very good to recommend it, but it is not life saving and it should not be made compulsory.A light plastic helmet can not stem the massacre road cyclists who are hit and killed mostly by motor vehicles, but it will have the perverse effect of penalizing the weak (and non-polluting) users of the road, who, although invested and injured, may be denied compensation, on the grounds that they did not have helmet.

The helmet obligation would give a free and unlimited use of the bikes in urban areas (including bike sharing) and the decrease of the bikes would lead to an increase in motorized traffic, with a relative increase in accidents (it is safety in numbers, "more bikes there are, fewer accidents occur among all road users "). Even a video-investigation by the Guardian entitled "To force cyclists to wear a helmet will not save lives" underlines the negative effects of the obligation.

Denmark and the Netherlands, the world's most bicycle-friendly countries, do not have a mandatory helmet for those who ride. In Germany, Belgium, Finland and Norway, helmets are not required. Erik Sandblom, the author of a Swedish research in this regard, emphasizes that when cycling accidents occur at low speeds, cyclists are able to put their hands forward and protect their heads. For crashes at higher speeds, or against cars, helmets are superfluous because they are not strong enough.



The Swedish study also confirms the decline in the use of cycling among school children: data on the share of school trips by bicycle show a fall from 33% in 2006, a year after the entry into force of the law, to 29% of 2012 In Italy, so far, the helmet has never been mandatory, but periodically returns the fateful obsession: "let's put the helmet on the cyclists!". The government of change has presented two amendments regarding the modification of the Highway Code. One initiative by members of the Northern League, which calls for the obligation of a helmet for all cyclists, even adults. The other by the Senator of the 5-star Movement Elvira Lucia Evangelista, who demands the obligation of a helmet only for minors. On the other hand you want to raise the speed limit on the highway, allowing cars to launch the crazy speed of 150km / h (with drivers at the wheel of course without a helmet). Two senseless actions that have the same logic: more freedom to cars, more and more restrictions for cyclists, with the veiled illusion that good or bad, in some way, if there is an accident, are the weak users of the road that if I am looking for her.

"In the event of an accident there is no helmet to keep: you die for other injuries and it would take a bomb-proof diving suit to protect children by bike! Well I ask you out of pity: enough with this history of the mandatory helmet and give us safe cities, "protests Giulietta Pagliaccio, president of the FIAB. Safety is achieved by making the road more accessible to all: 30km / h on all urban roads, safe crossings for cyclists (advanced home at traffic lights), stricter speed controls, priority for pedestrians and cyclists, one-way traffic except for bikes, promotion of pedestrian and cycle mobility and public transport, incentives for those who go to work by bike (Bike to work law), limitations of motorized traffic with ZTL and / or pedestrian areas in all the historic centers and near schools.

Instead of all this, the Government produces a shivering norm: the Law of Stability 2019 (article 1, paragraph 103) obliges the Municipalities to allow the access of electric cars (or hybrids) in the pedestrian and ztl areas. Even if they pollute less, electric cars kill as much as petrol cars, take away space, disfigure the landscape. Leaving them in the pedestrian areas is madness. After the outrageous protest of Associations and Municipalities, the Under-Secretary for Transportation of the Orco backtracks and discharges the responsibility on the League. "


What do you think?

Do you also agree not to make the helmet mandatory?




lunedì 7 gennaio 2019

BIKE . DA . TE

Perché costruire una bici? Chiediti piuttosto: perché no? 

Le biciclette sono macchine fantastiche: fanno risparmiare, riducono l'inquinamento, favoriscono l'esercizio fisico e la salute mentale. E sono anche estremamente democratiche. 
Chiunque può possedere una bici, anzi, possiamo dire che con pochi semplici attrezzi e un pizzico di ispirazione chiunque può costruirsene una e godersi molti anni di pedalate felici. Semplice e diretto, questo manuale illustrato ti fornirà tutta l'ispirazione e le informazioni necessarie per costruire la tua personalissima bicicletta a velocità singola.

 Leggendolo imparerai a distinguere movimento centrale, leve dei freni, attacchi, foderi verticali e forcelle, e vedrai quanto può essere divertente, creativo e appagante costruire una bici tutta tua. 
Apprendi le abilità necessarie - come scegliere i pezzi giusti, usare gli attrezzi con disinvoltura e padroneggiare gli aspetti più tecnici - per ritrovarti alla fine con una bici a velocità singola assolutamente unica e su misura.

 Impara a smontare una bici vintage per usarne telaio e componenti, misurali per assicurarti che calzino alla perfezione, e poi assemblali con pezzi nuovi di zecca per dare vita a una bici bella e sicura, aggiungendo qualche tocco personale come il campanello o un cestino. E poi esci a farti una pedalata, usa di più la bici e sprona gli altri a unirsi a te! Il mondo ha bisogno di più gente in bicicletta!




Why build a bike? Ask yourself rather: why not?

Bicycles are fantastic machines: they save money, reduce pollution, promote exercise and mental health. And they are also extremely democratic.

Anyone can own a bike, indeed, we can say that with a few simple tools and a pinch of inspiration anyone can build one and enjoy many years of happy rides. Simple and straightforward, this illustrated manual will give you all the inspiration and information you need to build your very own single-speed bicycle.

 Reading it you will learn to distinguish bottom bracket, brake levers, bindings, scabbards and forks, and you'll see how fun, creative and fulfilling it can be to build your own bike.

Learn the necessary skills - how to choose the right pieces, use the tools with ease and master the most technical aspects - to find yourself at the end with an absolutely unique and tailored single speed bike.


 Learn how to disassemble a vintage bike to use its frame and components, measure them to make sure they fit perfectly, and then assemble them with brand new pieces to create a beautiful and safe bike, adding a few personal touches like a doorbell or a basket. And then you go out for a ride, use the bike more and encourage others to join you! The world needs more people on a bicycle!

sabato 5 gennaio 2019

Granfondo Squali: via ad altri 500 dorsali

Al via la terza tranche delle iscrizioni della Granfondo Squali: 500 dorsali a 39 euro sino ad esaurimento.

 Appuntamento il 10, l’11 e il 12 maggio a Cattolica (Rn) e Gabicce Mare (Pu). Chiusura a quota 3.000 partecipanti.

Aperta la terza tranche delle iscrizioni per la Granfondo Squali - Cattolica & Gabicce Mare.
Questa prevede, sino ad esaurimento, 500 dorsali a 39 euro.
La quota sarà poi di 49 euro per i successivi mille iscritti.
Si ricorda che la granfondo romagnolo-marchigiana offrirà tre giorni (10-11-12 maggio) di divertimento, sole, mare, buon cibo e sport nella splendida cornice di Cattolica e Gabicce Mare.
Noi ci siamo !!!
DOMENICA 12 MAGGIO 2019
2 percorsi: Km. 80 (dislivello 1,250) e Km 145 (dislivello 2,400).
Partenza dall’Acquario di Cattolica, si sale e si scende tra le bellissime località di Romagna e Marche con arrivo a Gabicce Monte.
L’iscrizione alla GRANFONDO e il pettorale in griglia avanzata te lo regaliamo noi!!
SERVIZI BIKE SUPERIOR ALL INCLUSIVE:
  • Drink di benvenuto e presentazione della GF degli Squali.
  • Consegna della Bike t-shirt Alexander
  • Deposito sicuro per 80 biciclette con angolo officina e lavaggio.
  • Servizio di lavanderia per l’abbigliamento tecnico.
  • Piscina e idromassaggio riscaldato; sauna a disposizione
  • Un morbido telo per la piscina.
  • Banane, integratori e acqua per le vostre uscite in bici.
  • Guide esperte vi accompagneranno nelle vostre uscite di allenamento per la GF degli Squali.
  • Meccanico a disposizione per assistenza e piccole riparazioni.
  • Parcheggio privato attiguo all’hotel.
  • Wi fi

UNA SETTIMANA
  • 7 notti (8 giorni) in Super Mezza Pensione: colazione, pranzo a buffet fino alle ore 16:00 e cena alla carta
  • Camera doppia dotata di tutti i comfort e balcone vista mare
  • Vino locale e acqua minerale ai pasti
  • Iscrizione alla GF e pettorale
  • check out domenica 12 maggio ore 16,00
  • Bevande del minibar in camera
  • Wi fi gratuito in tutta la struttura, anche in camera

Prezzo speciale Euro 680,00 a persona
Accompagnatore non ciclista sconto -10% + servizio spiaggia (1 ombrellone + 1 lettino)

LONG WEEK END – Dal 09 al 12 maggio 2019 check out ore 16,00
  • 3 notti (4 giorni) in Super Mezza Pensione, (colazione, pranzo a buffet fino alle ore 16:00, cena alla carta)
  • Camera doppia dotata di tutti i comfort e balcone vista mare
  • Vino locale e acqua minerale ai pasti
  • Iscrizione alla GF e pettorale
  • Bevande del minibar in camera
  • Wi fi gratuito in tutta la struttura, anche in camera

Prezzo speciale Euro 315,00 a persona
Accompagnatore non ciclista sconto -10% + servizio spiaggia (1 ombrellone + 1 lettino)
– 10% se prenoti la tua vacanza entro il 31. 01. 2019
Ti aspettiamo!!!

500 race numbers at 39 euros until exhaustion.
 Appointment on 10, 11 and 12 May in Cattolica (Rn) and Gabicce Mare (Pu). Closing at 3,000 participants.
The third round of registrations for the Granfondo Squali - Cattolica & Gabicce Mare is now open.
This provides, until exhaustion, 500 race number at 39 euros.
The fee will then be 49 euros for the next thousand subscribers.
Please note that the Romagna-Marche marathon will offer three days (10-11-12 May) of fun, sun, sea, good food and sport in the beautiful setting of Cattolica and Gabicce Mare.
Live a fantastic “Shark” week from 05 May to 12 May 2019!!
The new Edition of “Granfondo degli Squali” will take place from 10 to 12 May 2019.
Sunday 12nd May 2019
It presents 2 courses: 
SHORT COURSE                           LONG COURSE
Km 80 – elevation1.250 mt       Km 145 – elevation 2.400 mt
Starting from Parco Le Navi in Cattolica you will discover a unique hilly landscape between Marche and Romagna before arriving in Gabicce Monte.
Registration to the Granfondo and start in the advanced grid is offered by us !
BIKE SUPERIOR SERVICE ALL INCLUSIVE:
  • Welcome drink and presentation of the Granfondo degli Squali
  • Delivery of the Alexander hotel bike T-shirt
  • A safe deposit for 80 bicycles, with a well-equipped workshop and an area for minor repairs
  • Expert guides for your training tours for GF Squali
  • Laundry service for your biking garments, plus shoe-drying in case of rain
  • Heated pool with hydro massage
  • Bananas and water for your biking
  • Expert mechanic will be at your disposal for assistance and minor repairs
  • Fitness Corner and sauna at your disposal

1 WEEK – from 5 to 12 May 2019 – late check out 4 pm:
  • 7 nights (8 days) in Super half board: hearty breakfast, lunch at buffet till 4:00 pm and dinner à la Carte
  • Double room with sea view balcony
  • Local wine and mineral water at meals
  • Registration to the race in the advanced grid
  • Free mini bar
  • Free wi-fi
  • Free parking

Special price: € 680.00, per person
Single room supplement: € 105,00
10% Reduction for non bikers + beach service (parasol and sun bed)

LONG WEEK END – from 09 to 12 May 2019 – late check out 4 pm:
  • 3 nights (4 days) in Super half board: hearty breakfast, lunch at buffet till 4:00 pm and dinner à la Carte
  • Double room with sea view balcony
  • Local wine and mineral water at meals
  • Registration to the race in the advanced grid
  • Free mini bar
  • Free wi-fi
  • Free parking
Special price: € 315.00, per person
Single room supplement: € 45,00
– 10% Reduction for non bikers + beach service (parasol and sun bed)

-10% reduction if you book your holiday within 31. 01. 2019!
Sharks are arriving!!!

venerdì 4 gennaio 2019

Un regalo speciale!

Cari amici,

abbiamo pensato ad un regalo speciale per voi!

Prenotate le vostre vacanze a due ruote entro il 31. 01 .2019 e usufruite di uno sconto del 10%!!!

Come ogni anno metteremo a vostra disposizione la nostra passione e professionalità per farvi vivere un'indimenticabile vacanza ricca di emozioni!

Saluti & Bici





Dear friends,

we have a special present for you...

Book your 2019 bike holiday within 31.01.2019 and get a special 10% discount!!!!
The holiday at Alexander is always full of pleasant surprises !!!

As every year we will put at your disposal our passion and professionalism to make you live an unforgettable holiday full of emotions!

Saluti & Bici

giovedì 3 gennaio 2019

Hövding






Questo accessorio indossabile per la bici dal nome tipicamente nordico altro non è che un cuscinetto che si monta sul collo. A cosa serve? Semplice, grazie a un sensore il device realizzato in Svezia capisce quando stiamo cadendo dalla bici o quando veniamo urtati da un mezzo e perdiamo l'equilibrio e si gonfia per attutire la nostra scivolata a terra. L'intento è quello di proteggere il nostro collo e la nostra testa in caso di incidenti.




Hövding is the world’s first airbag for urban cyclists. 
Through the advanced sensors and unique algorithm Hövding detects the cyclist’s movement patterns and reacts and inflates in 0,1 second in case of an accident. 
The specialized airbag inflates to cover your head and fixates the neck to provide you with the best protection on the market, up to 8 times better than a traditional helmet.

mercoledì 2 gennaio 2019

Radar Pace

Sono degli occhiali da sole intelligenti pensati per i ciclisti più esigenti.
Oakley Radar Pace è un occhiale intelligente dotato di un sistema ad attivazione vocale che ridefinisce le modalità di allenamento nello sport. È il risultato di anni di ricerca e sviluppo tra Oakley, marchio di Luxottica Group, e Intel.


Hanno una serie di sensori nella montatura oltre a un auricolare che ci incita con una voce registrata durante gli allenamenti per riuscire a dare sempre il massimo.

Radar Pace è un prodotto innovativo che unisce la tecnologia Intel con il design di Oakley e offre agli atleti di ogni livello uno strumento all’avanguardia che monitora e analizza le prestazioni, allena in tempo reale e risponde alle domande con informazioni puntuali e dettagliate.



Come un personal coach, Radar Pace crea programmi personalizzati e assiste gli sportivi, in particolare runner e ciclisti, in ogni fase dell’allenamento. Radar Pace interpreta i dati in tempo reale, fornendo suggerimenti personalizzati e definendo un programma di training dinamico e strutturato. Con un'interfaccia di dialogo a comando vocale che utilizza Intel® Real Speech, Radar Pace aiuta gli atleti a restare concentrati e a mantenere un livello ottimale di allenamento. Gli auricolari integrati con sistema Bluetooth consentono loro di ricevere ed effettuare chiamate, inviare e ricevere messaggi di testo e ascoltare musica.

Radar Pace ha due componenti principali: gli occhiali Oakley con auricolari e microfono integrati e un’applicazione per iOS e Android. Gli occhiali sono dotati, inoltre, della rivoluzionaria tecnologia per le lenti Oakley PrizmTM, in grado di aumentare significativamente contrasti di colore, percezione dei dettagli e nitidezza.

Il programma di allenamento è stato sviluppato da Intel con lo scopo di aiutare non solo i ciclisti amatoriali ma anche quelli professionisti.



They are smart sunglasses designed for the most demanding cyclists.
Oakley Radar Pace is an intelligent eyewear equipped with a voice activated system that redefines the training methods in sport. It is the result of years of research and development between Oakley, a Luxottica Group brand, and Intel.

They have a series of sensors in the frame in addition to a headset that makes us with a voice recorded during training to be able to always give the best.

Radar Pace is an innovative product that combines Intel technology with the design of Oakley and offers athletes of all levels a cutting edge tool that monitors and analyzes performance, trains in real time and answers questions with accurate and detailed information.

As a personal coach, Radar Pace creates customized programs and assists sportsmen, especially runners and cyclists, in every stage of training. Radar Pace interprets data in real time, providing personalized suggestions and defining a dynamic and structured training program. With a voice-activated dialogue interface that uses Intel® Real Speech, Pace Radar helps athletes stay focused and maintain optimal levels of training. The integrated Bluetooth headset allows them to receive and make calls, send and receive text messages and listen to music.



Radar Pace has two main components: the Oakley glasses with integrated earphones and microphone and an application for iOS and Android. The glasses are also equipped with the revolutionary technology for Oakley PrizmTM lenses, which can significantly increase color contrasts, detail perception and clarity.


The training program was developed by Intel with the aim of helping not only amateur but also professional cyclists.