Cycling & Blogging: welcome on board, sei entrato nel Blog ufficiale dell'Alexander Bike Hotel di Gabicce Mare!

martedì 31 gennaio 2017

Ciao Andreas!!!

Grazie a Andreas Danielsson, nostro amico e giornalista di Bicycling, per averci inviato queste sue bellissime foto in occasione della gara ad Alicante.

Ciao Andreas!!!

Thank to Andreas Danielsson,our friend and super journalist for Bicycling, for sending us his beautiful pics during the Alicante race.

Ciao Andreas!





lunedì 30 gennaio 2017

PASQUA + GRANFONDO DEL MARE

Come trascorrere la Pasqua?
In bicicletta!
Dove?
All'hotel Alexander!!!

Ti proponiamo un long week end dal 14 al 18 aprile.

Lunedì 17 potrai partecipare alla 1° edizione della Granfondo del Mare.
Affronterai un percorso di 110 Km tra le bellezze del San Bartolo.

Ti proponiamo:
  • 4 notti (5 giorni) in Super Mezza pensione (ricca colazione, pranzo a buffet fino alle ore 16,00 e cena alla carta)
  • Camera doppia dotata di tutti i comfort e balcone vista mare
  • Vino locale e acqua minerale ai pasti
  • N°2 bike tour con le nostre guide esperte
  • L'iscrizione alla Granfondo te la offriamo noi!
  • Tutti i servizi Bike Superior inclusi


Euro 340,00 a persona.

Accompagnatore non ciclista Euro 280,00

Se prenoti entro il 28/02/2017 sconto del 10%


How to spend Easter?
By bike!
Where?
At the Hotel Alexander !!!

We propose you a super long weekend from 14 to 18 April 2017.

On Monday 17 join the 1st edition of the Granfondo del Mare.

A Bike marathon of 110 km through the beautiful path of marche and San Bartolo.

We offer you:
  • 4 nights (5 days) in Super Half board (rich breakfast, buffet lunch until 4 pm and dinner à la carte)
  • Double room with all comfort and sea view balcony
  • Local wine and mineral water at meals
  • # 2 bike tour with our expert guides
  • We offer you the registration!
  • All BikeSuperior services included


€ 340.00 per person.

Accompanying non-cyclists guest Euro 280,00

-10% if you book your bike holiday before 28/02/2017





domenica 29 gennaio 2017

sabato 28 gennaio 2017

La boraccia ideale

Idratarsi è la regola principale per un ciclista.


Una boraccia costruita ad hoc deve rispettare le normative per i contenitori a contatto con liquidi destinati all’alimentazione umana, nello specifico:

• Capacità di mantenere inalterate le caratteristiche chimico fisiche del liquido nel tempo;
• Incapacità di trasmettere odori e sapori ai liquidi contenuti;
• Priva di elementi chimici come i ftalati, acidi che vengono utilizzati per ammorbidire la plastica:
• Prima di BPA, bisfenoli derivati dalla sintesi del policarbonato e dannosi per la salute.

Le borracce non sono tutte uguali, bensì ve ne sono diversi tipi, pensate per gli scopi e le discipline più diverse:
• Borracce per ciclismo su strada: sono leggere, di piccole dimensioni e costituite da un corpo in polietilene e un tappo a vite in materiale plastico. Sono ergonomiche e il beccuccio di bevuta è esterno, per permettere al ciclista di poggiare le labbra senza compiere altri gesti e diminuire al minimo le tempistiche;
• Borracce per mtb: sono simili a quelle su strada ma molto spesso sono dotate di un “cappello” di protezione del beccuccio, affinché fango, acqua e terra non si depositino sopra. 
• Borraccia per liquidi freddi: sono pensate per ciclisti e cicloturisti che girano in bici durante l’estate. Presentano un rivestimento interno adatto a contenere e mantenere freddi i liquidi.
• Borracce per grandi volumi:  hanno un volume interno che varia dai 0,75 ai 1,5 litri di capienza.
• Borracce per liquidi caldi: vengono utilizzate da ciclisti e cicloturisti che non rinunciano all’uscita nemmeno quando le temperature vanno sotto lo zero. 

Molto spesso, quando si acquista una borraccia, si fa caso solo al prezzo o all’estetica, tralasciando gli altri particolari. Se volete acquistare delle nuove borracce, dovete far caso anche a questi aspetti:
• Dimensione: valutate bene se la borraccia entrerà nei portaborraccia della vostra bici. 
• Resistenza del tappo: provate ad aprire e chiudere più volte il tappo, per saggiarne la consistenza e valutare come s’innesta sul filetto del corpo. 
• Funzionamento del beccuccio: fate scattare e chiudete il beccuccio e valutate se sia resistente ed efficace oppure forzato o troppo lasco;
• Odori interni: svitate il tappo e annusate l’interno. Deve essere perfettamente inodore o al massimo rimandare a un leggero profumo di plastica. 
• Certificazione: osservate il fondo della borraccia. Dovete trovarvi impresso il simbolo per il nullaosta ministeriale per il contenimento di alimenti destinati all’alimentazione umana (di solito una forchetta e un bicchiere), i codici di materiali con i quali è costruita (PE, PP, PVC), il nome del fabbricante, la data di fabbricazione e la possibilità del lavaggio in lavastoviglie;




Hydrate is the main rule for a cyclist.


A god drinking bottle must comply with regulations for containers in contact with liquids for human consumption, specifically:
• Ability to maintain the physical and chemical characteristics of the liquid over time;
• Inability to transmit odors and flavors to the liquid contents;
• Free of chemical elements such as phthalates, acids which are used to soften plastics:
• Before BPA, bisphenol polycarbonate derived from synthetic and harmful to health.

The water bottles are not all equal, but there are different types designed for the most diverse purposes and disciplines:
• Bottles for road cycling: they are light, small in size and consist of a polyethylene body and a screw cap of plastic material. They are ergonomic and the drinking spout is outside, to allow the rider to rest his lips without making other gestures and decrease to a minimum the timing;
• Bottles for MTB: are similar to those on the road but are very often equipped with a "hat" of the nozzle protection, so that mud, water and earth becomes deposited above.
• Water bottle for cold liquids: are designed for cyclists and cyclists running by bike during the summer. They have an inner lining suitable to contain and keep cold liquids.
• Bottles for large volumes: have an internal volume ranging from 0.75 to 1.5 liters capacity.
• Bottles for hot liquids: are used by cyclists and cycling tourists who do not give the exit even when temperatures are below freezing.

Very often, when you buy a water bottle, it pays attention only to the price or aesthetics, leaving out the other details. If you want to buy new bottles, you must also pay any attention to these aspects:
• Size: weigh up if the bottle will enter the cage of your bike.
• Resistance of the cap: try to open and close several times the cap, in order to test the consistency and assess how grafted on the thread of the body.
• Operation of the spout: you shoot and close the spout and assess whether it is robust and effective or tight or too loose;
• Odors Interior: unscrew the cap and sniffed the inside. It must be perfectly odorless or at best put off until a slight plastic smell.
• Certification: look at the bottom of the bottle. You have to find imprinted symbol for ministerial authorization for the storage of foodstuffs for human consumption (typically a fork and a glass), the codes of the materials with which it is built (PE, PP, PVC), the manufacturer's name , the date of manufacture and the possibility of washing in the dishwasher;


venerdì 27 gennaio 2017

Welcome to the Alexander Bike Hotel!

TRAINING WEEK 2017

DAL 8 AL 22 APRILE 2017

Vieni ad allenarti con noi per una stagione al top!

Ti proponiamo:


  • 7 notti (8 giorni) in Super Mezza pensione (ricca colazione, pranzo a buffet e cena alla carta) in camera doppia dotata di tutti i comfort e balcone vista mare
  • Vino locale e acqua minerale ai pasti
  • N° 5 tour in bicicletta con le nostre guide esperte per migliorare la tua performance
  • Servizi BIKE SUPERIOR all inclusive

Prenota entro il 28 febbraio 2017 e avrai uno sconto del 10%!
Euro 595,00 -10% = Euro 535,00 per persona


Ti aspettiamo per una settimana al top!!!






FROM  08/04/2017  TO 22/04/2017
Come and train with us for a super bike season!


Offer:


  • 7 nights (8 days) in Super Half board (hearty breakfast, buffet lunch after your bike tours, dinner à la carte)
  • Double room with all comfort and balcony with sea view
  • 5 bike tours with expert guides to improve your performance
  • Mineral water and local wine at meals
  • All services included in the superior package

-10% discount if you book your bike holiday within 28/02/2017!

Euro 595,00 -10%  = Euro 535,00 per person

We are waiting for you for a top bike week!!!

giovedì 26 gennaio 2017

Cina: torna a casa in bici, pedalando per giorni nella direzione sbagliata.

Trenta giorni in bicicletta per accorgersi, dopo la lunga pedalata, di aver preso la direzione sbagliata. E' accaduto a un giovane cinese che si è accorto dell'errore solo dopo essere stato arrestato perché era finito in autostrada. L'uomo era stato ai festeggiamenti del Capodanno Cinese a Rizhao, nella provincia del Shandong, in dicembre e stava rientrando a casa sua, in Qiqihar, 1.700 km di distanza.

Ma è stato fermato dagli agenti nella provincia centrale di Anhui, mentre stava viaggiando in tutt'altra direzione. A raccontare la sua storia è la Bbc, che ha ripreso il report dal giornale cinese People's Online Daily. L'uomo ha raccontato alla polizia di essersi messo in viaggio in bici perché non aveva soldi per pagarsi i mezzi pubblici. Gli agenti gli hanno così pagato il biglietto del treno per permettergli di tornare a casa sua.

Nei trenta giorni di viaggio sulle due ruote l'uomo, a corto di soldi, ha vissuto negli internet café trovati sul suo cammino. L'uomo non è in grado di leggere le cartine, dice il report, e per questo ha dovuto affidarsi alle indicazioni dei passanti: sbagliandosi di grosso.


courtesy of tgcom.24



Thirty days cycling to notice, after the long ride, that he took the wrong direction. 
It was happened to a young Chinese who has noticed the error only after he was arrested because he was cycling on the highway.
The man after celebration of the Chinese New Year in Rizhao, in Shandong Province, in December tried to retourn to his house, in Qiqihar, 1700 km away.


He was stopped by the police in the central province of Anhui, while he was traveling in the opposite direction. BBC  told his story, which has taken the report from the Chinese newspaper People's Daily Online. The man had been traveling by bike because he had no money to pay for public transport. The agents have paid the train  to allow him to return to his home.


Within thirty days of travel on two wheels the man, short of money lived in the internet cafes found in his path. He was not able to read maps, says the report, and therefore had to rely on the opinions of passers big mistaking.


mercoledì 25 gennaio 2017

Fend

Dite addio ai caschi ingombranti per i vostri spostamenti urbani in bicicletta. FEND nasce dall’esigenza di poter risolvere questa problematica, che spesso limita l’utilizzo del casco proprio perché scomodo da trasportare.
Sappiamo tutti quanto sia importante proteggersi la testa specialmente quando si pedala in mezzo al traffico, e trovare il casco ideale per ogni esigenza non è proprio così facile.
FEND, è pieghevole, leggero ed offre oltre ad una buona protezione in caso di incidente, anche ottimo comfort quando viene indossato. Realizzato con una struttura a doppio strato, costituita nella parte esterna da resistente ABS, accoppiato con la leggera schiuma EPS, ottima per assorbire gli urti.
Il suo maggiore pregio però è costituito dalla compattezza. Infatti una volta ripiegato, FEND ha un ingombro di solo un terzo della sua dimensione originale.
I componenti del casco sono tenuti insieme da fettucce e cinghietti in Nylon, rinforzati nelle parti più sollecitate con elementi metallici. L’interno inoltre è rivestito di morbido feltro, e dotato del  “Silicon Fit Adjuster” per una perfetta vestibilità.
Non ultimo positivo aspetto è costituito dall’elegante design, che si ispira alle moderne architetture urbane, anche se ricorda la forma delle vecchie protezioni in pelle utilizzate dai ciclisti negli anni del ciclismo eroico.




Say goodbye to bulky helmets for your urban cycling.
FEND is the new practise solution for all the urban cyclist!
We all know how important it is to protect out head, especially when cycling in traffic, and finding the ideal helmet for every need is not so easy.

FEND, it is foldable, lightweight and offers as well as good protection in case of accident, also excellent comfort when worn. Made with a double layer structure, formed in the outer part from durable ABS, coupled with lightweight foam EPS, good for shock absorption.
It is super compact. In fact, once folded, FEND has a footprint of only one third of its original size.

The helmet components are held together by webbing and straps Nylon, reinforced with metallic elements in the most stressed parts. The interior is also lined with soft felt, and featuring the "Fit Silicon Adjuster" for a perfect fit.

It has also an elegant design, inspired by the modern urban architecture, although it resembles the shape of the old leather protections used by cyclists during the years of heroic cycling.

martedì 24 gennaio 2017

Cyclemate

Si chiama Cyclemate ed è un progetto realizzato dall’industrial designer coreano Youngmu Lee, nato per consentire ai ciclisti di condividere le loro esperienze in bicicletta con foto e video.
L’idea è originale e si basa su un dispositivo elettronico modulare a forma cilindrica, che viene fissato sul manubrio della bicicletta tramite uno speciale supporto in dotazione.
Cyclemate è composto da varie parti che sono combinate tra loro da un comodo sistema di fissaggio magnetico. I componenti sono formati da un corpo centrale di connessione, un proiettore miniaturizzato  dotato di speakers, degli shooting caps e delle fotocamere compatte.
Tutto il sistema può essere utilizzato in condivisione con gli altri componenti del gruppo, in modo da poter documentare i giri in bici da varie prospettive, essendo presente una videocamera su ogni bicicletta.
Il reportage alla fine può essere condiviso tramite l’applicazione per smartphone dedicata, che permette di caricare i contributi video in tempo reale, e riprodotto immediatamente dal piccolo proiettore.




It's called Cyclemate and is a project from industrial Youngmu Korean designer Lee, born to allow cyclists to share their experiences by bike with photos and videos.

The idea is original and is based on a modular electronic device in a cylindrical shape, which is fixed on the handlebar of the bicycle by means of a special support supplied.
Cyclemate is composed of various parts that are combined together by a convenient magnetic fixing system. The components are formed by a connecting central body, a miniaturized projector equipped with speakers, the shooting caps and compact cameras.
The whole system can be used in sharing with other members of the group, so you can document your bike rides from various perspectives, being present a video camera on every bicycle.
The report at the end can be shared through the application dedicated to smartphones, which allows you to upload real-time video contributions, and played immediately from the small projector.

lunedì 23 gennaio 2017

Closca Fuga


Closca Fuga è un casco pieghevole per l’utilizzo in ambito urbano, è dotato di un sistema di piegatura brevettato che permette di ridurre le dimensioni di oltre il 50% e permette di riporlo in qualsiasi zaino o borsa.
All’interno è nascosto il sistema di ventilazione invisibile all’occhio, la chiusura è a clip ed è dotato di regolazioni laterali delle cinghie e di una piccola visiera frontale.

Il casco è dotato di certificazione EN1078 / CPSC per lo standard Europa, America e Asia.
Un’altra interessante novità presente nel Fuga è l’integrazione di un chip NFC per consentire la comunicazione bidirezionale tra il casco e un telefono cellulare compatibile attraverso un’app dedicata.

Il Closca Fuga pesa dai 250 gr fino ai 290 gr dalla taglia S fino alla L, sarà disponibile in due colori bianco e nero, viene venduto ad un prezzo di 90 €.

L’azienda ha in preventivo di lanciare due accessori: una copertura Nordic in lana per il freddo e un copriorecchie e visiera Aviator.


Courtesy of closca.co



Closca Fuga comprises 3 mobile concentric rings hinged together with 2 stable positions. Our patented system reduces volume by more than 50% after fold and becomes flat like a book. Closca Fuga is the only foldable helmet that fits in any purse or backpack.

The helmet stays locked and immutable while your head is inside, but folds smoothly in a second when you’re not using it, reducing the volume by more than 50% for easy storage. Unfolded, it acts as any regular helmet does exceeding the global safety standards.
The creative process of Closca Fuga has been carried out taking into account the guidelines that urban cyclists themselves gave us day by day.
"When we designed our bike helmet with our creative partner CuldeSac we thought of those who choose bicycle as their transportation alternative and do not want to compromise their style.  Wearing a helmet when riding to work through the city and looking stylish became our opportunity to create a new product that would transform this safety element into a fashion accessory."
The result is a minimalist, simple and elegant helmet designed to be part of your style.

sabato 21 gennaio 2017

Il casco: mai uscire senza!

 Purtroppo in Italia pochissimi ciclisti urbani usano il casco. 
Quando usiamo la bici in città, non essendo obbligatorio, siamo portati a pensare che il caschetto per ciclisti non serva a nulla. Il fatto che la legge non obblighi gli utenti a indossarlo, però, non vuol dire che non potrebbe salvarci la vita.
 Ci sono caschi in commercio talmente leggeri e poco ingombranti che non si sentono nemmeno quando s’indossano.
In Italia, a differenza di altri paesi stranieri, il casco non è obbligatorio.
Curiamo talmente bene le nostre bici ma sottovalutiamo i rischi della strada.
Mille protezioni per non graffiare il telaio in carbonio, saponi speciali per lavare la bici accuratamente e poi… non indossiamo il casco.
Non serve a nulla attaccare il casco al manubrio o lasciarlo nello zaino. Il casco va indossato, a maggior ragione se il ciclista sia un bambino o uno stradista immerso nel traffico urbano, oppure un rider che pedali su sterrato in mountain bike.
Basta poco, una piccola distrazione e siamo per terra! Lo sappiamo tutti, quando si va in bici cadere è una possibilità.
 Mai uscire senza!



Unfortunately in Italy very few urban cyclists use helmets.
When we use the bike in the city, not mandatory, we tend to think that the helmet for cyclists is useless. The fact that the law does not require users to wear, however, does not mean he could not save his life.
There are helmets so light and compact business that they do not feel even when wearing.
In Italy, unlike other foreign countries, the helmet is not mandatory.
We take care so well our bikes but we underestimate the risks of the road.
Many protections to avoid scratches on the case of carbon, special soaps to wash thoroughly and then ... do not wear bike helmets.
There is no use attacking the helmet to the handlebars or leave it in your backpack. The helmet must be worn, even more so if the cyclist is a child or one tourer immersed in city traffic, or a rider pedals on dirt mountain biking.
Just recently, a small distraction and we are on the ground! We all know, when you go on a bike fall is a possibility.

Never without your helmet!!!

venerdì 20 gennaio 2017

One year on a bike

Martijn Doolaard, di professione fotografo e designer, per sua stessa ammissione "uno spirito libero" ha attraversato l'Europa pedalando sulla sua Surly Long Haul Trucker senza sosta e arrivando da Amsterdam, città in cui vive, fino all'Asia, per la precisione a Singapore. 

Il tutto in 12 mesi: un viaggio lento, ricco di lezioni inaspettate, lontano da tutto e da tutti. 

«Pedalando fai realmente una full immersion nel paesaggio circostante, ne percepisci i suoni, senti gli odori, il clima. Passando di paese in paese incontri le persone, interagisci con il mondo intorno a te. Ho voluto sperimentare un viaggio più intenso ed estremo. E poi non ho voluto pianficare troppo: mi attraeva l'ida di una lunga strada da percorrere, la sensazione inebriante di libertà totale. Avere di fronte a me tanti chiolmetri da percorrere mi ha fatto sentire vivo ed emozionato.» 

La sua avventura è raccolta nel libro da collezione "One year on a bike", edito da Gestalten (shop.gestalten.com). 


Courtesy of vanityfair.it




Martijn Doolaard, a photographer and designer profession, by his own admission "a free spirit" has crossed Europe pedaling on his Surly Long Haul Trucker relentlessly and coming from Amsterdam, the city where he lives, to Asia, to be precise in Singapore.

All in 12 months: a slow journey, full of unexpected lessons, away from everything and everyone.

"Pedaling really do a full immersion into the landscape, we perceive the sounds, feel the smells, the weather. Going from village to village meetings people, you interact with the world around you. I wanted to experience a more intense and extreme trip. And then I did not want pianficare too: the ida attracted me a long way to go, the intoxicating feeling of total freedom. Have before me so many chiolmetri to go made me feel alive and excited. "


His adventure is collected in the collector's book "One year on a bike", published by Gestalten (shop.gestalten.com).






giovedì 19 gennaio 2017

Pedalare quando piove

Alcuni consigli per affrontare al meglio una pedalata sotto l'acqua.


EQUIPAGGIAMENTO DI PROTEZIONE

Giacca impermeabile e traspirantepermette di pedalare sotto forti piogge senza avere la sensazione di essere in una sauna.

Copriscarpe stagni: mantengono i piedi asciutti. 

Parafanghi: un elemento che torna sempre più di moda per i ciclisti che non vogliono rinunciare ad andare in bici a prescindere dalle condizioni climatiche.
Le ruote in movimento proiettano acqua, fango e polvere all’indietro, in direzione delle gambe e su una linea centrale nella schiena, il parafango evita tutto ciò. Rimani asciutto più a lungo, e tu e la tua bici sarete protetti dagli schizzi di fango. Buona parte della bici sarà risparmiata dalla sporcizia.

RIMANI VISIBILENon dimenticare di utilizzare un abbigliamento visibile (catarifrangente con il buio) e delle luci anteriori e posteriori.

PREVEDERE E ANTICIPAREUna delle qualità fondamentali richieste nella pratica del ciclismo è la capacità di prevedere e anticipare un pericolo. In caso di pioggia deve essere più che mai fondamentale per evitare i pericoli e potere frenare correttamente nonostante una distanza di arresto allungata. 

FRENI

Con la bici le distanze di frenata sotto la pioggia sono più grandi rispetto alla strada asciutta. Bisogna lasciare il tempo ai pattini di asciugare prima che la loro azione sia realmente efficace.Anche se i cerchi in carbonio hanno fatto dei progressi in questi ultimi anni, è meglio scegliere dei cerchi in alluminio che sono più efficaci sotto la pioggia. Puoi mantenere i cerchi in carbonio ma raddoppiando l’attenzione. Le distanze sono molto allungate e il blocco delle ruote avviene più rapidamente rispetto ai cerchi in alluminio.Per asciugare il cerchio, prima di avere bisogno di frenare, bisogna azionare leggermente più volte i freni.

CONTATTO CON IL TERRENO

Alcuni copertoni sono specifici per le condizioni umide con una gomma che offre maggiore tenuta di strada sotto la pioggia. Non è mai facile prevedere la pioggia e non si può pensare di cambiare i copertoni a ogni acquazzone.Un copertone o un tubolare meno gonfio avrà una maggiore superficie di contatto con il terreno e quindi una migliore aderenza. Comporta una minima perdita di rendimento, ma in curva, la tenuta di strada sarà molto migliore

Aceto per rimanere incollati al terreno

Potrebbe sembrare uno scherzo o un antico rimedio della nonna, ma il risultato è sorprendente. Prima di uscire sotto la pioggia è consigliabile passare un panno imbevuto di aceto sui copertoni per sgrassarli e aumentare la tenuta di strada. Attenzione, gli effetti diminuiscono nel corso delle uscite.

PULIZIA MINUZIOSA

Dopo un’uscita su strada bagnata bisogna pulire i copertoni con un panno per eliminare selci e corpi estranei. Con l’occasione pulire e lubrificare la catena per evitare che arrugginisca.


Some tips to bike when it rains.
PROTECTIVE EQUIPMENT
waterproof and breathable jacket: allows riding in heavy rain without having the feeling of being in a sauna.
Overshoes ponds: keep your feet dry.
Fenders: an element that always comes back in fashion for cyclists who do not want to ride a bike regardless of weather conditions. The wheels in motion projecting water, mud and dust backwards, in the direction of the legs and on a center line in the back, the mudguard avoids everything. Stay dry for longer, and you and your bike will be protected from splashes of mud. Much of the bike will be spared from dirt.
REMAIN VISIBLE
Do not forget to use a visible clothing (reflective in the dark) and the front and rear lights.
PREDICT AND ANTICIPATE
One of the fundamental qualities required in cycling is the ability to predict and anticipate danger. In case of rain should be more important than ever to avoid the dangers and be able to brake properly despite an extended stopping distance.
BRAKES
With the bike braking distances in the rain they are larger than the dry. We must allow time for shoes to dry before that their action is really effective. Although carbon rims have made progress in recent years, it is best to choose the aluminum wheels that are most effective in the rain. You can keep the carbon rims but focusing extra attention. Distances are very elongated and the wheels from locking occurs more rapidly than aluminum rims.To dry the circle, before needing to brake, you have to actuate the brakes lightly several times.
CONTACT WITH THE GROUND
Some tires are specific for humid conditions with a tire that provides more grip in the rain. It is never easy to predict the rain and you can not think of changing the tires at every downpour. A tire or a tubular less swollen will have a greater surface of contact with the ground and thus a better adherence. It involves a minimum loss of performance, but in the curve, the road holding will be much better
Vinegar: to stay glued to the groundIt might sound like a joke or an ancient remedy of the grandmother, but the result is amazing. Before going out in the rain it is advisable to pass a vinegar-soaked cloth on the tires for sgrassarli and increase road holding. Attention, the effects diminish over the outputs.
GOOD CLEANING
After an exit on wet roads have to clean the tires with a cloth to remove flints and foreign bodies. With the opportunity to clean and lubricate the chain to prevent it from rusting.

mercoledì 18 gennaio 2017

Pedalare con il vento

Il vento è considerato da sempre il nemico N° 1  per un ciclista; infatti  il vento e il relativo attrito sono quelli che maggiormente possono rallentare la prestazione agonistica.Il vento arriva quando vuole lui. Fa quello che gli pare; con quel piglio capriccioso di chi un momento di accarezza e un altro ti annienta.

Alcuni trucchi del mestiere che permettono al ciclista di contrastare il vento.

  •  La posizione che si assume durante la pedalata è tutto, nel ciclismo assumere la corretta posizione, particolarmente quando si va contro vento è fondamentale. Per questo motivo bisogna studiare adeguatamente il percorso, non solo nel suo sviluppo altimetrico, ma soprattutto dal punto di vista geografico. Bisognerà studiare le possibili direttrici dei venti e come queste possono variare, al variare delle condizioni atmosferiche. Infine, nel giorno della competizione, ci si baserà su previsioni del tempo attendibili che potranno essere di grande aiuto al ciclista che così saprà quale posizione assumere in gruppo, dove e quando.
  • L’importanza del gruppo: collaborare con il gruppo permette al ciclista di risparmiare energie. E' importante non avvicinarsi troppo o affiancare a coloro che precedono se questi sono sul ciglio della strada o vicino alla linea di mezzeria. Una buona soluzione è quella di creare un gruppo allineato a seconda della direzione del vento.
  • Nel momento in cui si è alla testa del gruppo e si incontra un vento favorevole, è questo l’istante giusto per sfruttarlo a proprio favore per guadagnare terreno sul gruppo con una fuga. Il migliore modo per iniziare un attacco è quello di staccarsi dal ciglio della strada verso l’interno, questa tattica permetterà di non trovare riparo a coloro che volessero partire all'inseguimento. 
  • L’equipaggiamento può adeguarsi alle condizioni del vento. Usare una ruota anteriore sottile e leggera e una ruota posteriore a alto profilo potrebbe rivelarsi vincente ma anche rendere più difficoltosa la guida. Va dunque valutata di volta in volta quale sia l’equipaggiamento giusto da usare.




The wind has always been considered the enemy # 1 for a cyclist; infact it and its relative friction are those which can slow the competitive performance.
The wind comes when he wants. He does what he please; with that capricious air of those who a moment of caresses and another destroys you.

Some tricks that allow the rider to counteract the wind.

  • The position taken during the ride is all. Assume the correct position, especially when going against the wind is essential. Thus we need to study the route, not only in its development elevation, but above all from the geographical point of view. We must study the possible directions of winds and how these may vary, to changing weather conditions. Finally, on the day of the competition, we will rely on the reliable weather forecasts that will be of great help to the rider so that he will know which position to take in a group, where and when.
  • The importance of the group: to collaborate with the group allows the rider to save energy. It 'important not to get too close to those that precede or accompany if they are on the side of the road or near the centerline. A good solution is to create an aligned group depending on the wind direction.
  • The moment you are the head of the group and you encounter a favorable wind,  is the right moment to exploit it in their favor to gain ground on the group with an escape. The best way to start an attack is to break away from the side of the road to the interior, this tactic will not find shelter for those who want to go in pursuit.
  • Equipment can adjust to the wind conditions. Use a thin, lightweight front wheel and a high-profile rear wheel may prove successful but also make driving more difficult. It must therefore be assessed from time to time what the right to use equipment.

martedì 17 gennaio 2017

When in San Francisco...


Thank you Mrs Leslie and Mr. Douwe for the super time spent together in San Francisco!!!
We all hope to see you soon!


xoxo



mercoledì 11 gennaio 2017

In bici sulla neve

Vi proponiamo qualche consiglio per pedalare sulla neve.

1. Freni: l’uso dovrebbe essere circoscritto al minimo indispensabile. Frenare su superfici scivolose aumenta la probabilità di bloccare le ruote e di perdere il controllo della bici. Il freno anteriore può diventare il vostro peggior nemico: può bastare sfiorarlo per ritrovarsi sdraiati per terra.  
2. Evitare parti metalliche: tombini, grate e altre superfici metalliche d’inverno rischiano di trasformarsi in vere e proprie lastre di ghiaccio. 
3. Mantenere posizione verticale: fare delle curve in piega è una sensazione magnifica, ma è meglio riservarla per la stagione asciutta. E'meglio rallentare prima di affrontare una curva in modo da restare in posizione perpendicolare alla strada evitando di sbilanciarci e sfruttando la massima superficie di contatto dello pneumatico sulla pavimentazione.
4. Le giuste coperture: utilizzate delle coperture che garantiscono maggiore aderenza alla superficie stradale. Gli pneumatici tassellati da mountain bike o da ciclocross possono essere un'ottima idea. Prima di uscire in strada controllate sempre la pressione: se le gomme sono leggermente sgonfie hanno una maggiore superficie di contatto con la pavimentazione stradale e quindi maggiore aderenza. 
5. Usare i parafanghi: per non di ritrovarsi coperti da uno sgradevole mix di neve, terra, sale e morchia. 
6. Meglio la fissa? Proprio per il pericolo che l’uso dei freni rappresenta per chi pedala sulla neve e sul ghiaccio, un’ottima soluzione può essere ricorrere ad una bicicletta a scatto fisso che costringendo ad un controllo costante della pedalata, svolge la funzione di una specie di ABS. Questo consente di avere dei rallentamenti progressivi impensabili utilizzando delle bici a ruota libera.
7. Mantenere i piedi caldi e asciutti.  Per proteggerci esistono diverse soluzioni: anfibi, scarpe in gore-tex o, addirittura, calzini impermeabili. 
8. Occupa il centro della corsia: ai bordi della strada tendono ad accumularsi detriti e montagne di neve, pedalare sulla destra in queste circostanze significa aumentare il rischio di forature o di urtare inavvertitamente con i pedali oggetti o cumuli di neve perdendo in questo modo l’equilibrio.
9. Prediligi un rapporto leggero, ti consentirà di reagire meglio agli imprevisti.
10. Pulizia e manutenzione: durante l’inverno, per scongiurare il pericolo di formazione di ghiaccio, le strade vengono abitualmente cosparse di sale che cercherà di infilarsi in tutte le parti meccaniche della vostra bicicletta corrodendole. Curate la manutenzione della vostra bici mantenendola pulita e ingrassando accuratamente le parti meccaniche più esposte.


We propose some advice for riding on the snow.
1. Brakes: the use should be limited to a minimum. Braking on slippery surfaces increases the chance to block the wheels and lose control of the bike. The front brake can become your worst enemy.
2. Avoid metal parts: manhole covers, grates and other winter metal surfaces risk being transformed into real ice sheets.
3. Maintain an upright position: do the curves in the fold is a wonderful feeling, but it's better to reserve it for the dry season. It is better to slow down before facing a curve so as to remain perpendicular to the road by not say too much and taking advantage of the maximum area of ​​the tire contact on the pavement.
4. The right covers: use covers that provide a good adherence to the road surface. The knobby tires of mountain bike or cyclo-cross can be an excellent idea. Before going out in the street, always check the pressure: if the tires are slightly inflated have a larger contact surface with the road surface and thus increased grip.
5. Use the fenders: in order not to find yourmself covered by a nasty mix of snow, earth, salt and grime.
6. Better fixed? Precisely because of the danger that the use of the brakes is for those who ride on snow and ice, a good solution can be to resort to a fixed-gear bicycle that forcing a constant control of the pedal stroke, performs the function of a kind of ABS . This allows for the progressive slowdown unthinkable using the bicycle freewheel.
7. Keep your feet warm and dry. To protect us there are several solutions: amphibians, shoes gore-tex or even waterproof socks.
8. Occupy the center of the lane: the roadside tend to accumulate debris and snow mountains, ride on the right in these circumstances means increasing the risk of punctures or accidental impact on the pedals objects or snowdrifts losing in this way the 'equilibrium.
9. Prefer a slight report, it will allow you to react better to the unexpected.
10. Cleaning: during the winter, to avoid the danger of ice formation, the streets are usually sprinkled with salt that will try to squeeze in all mechanical parts of your bicycle corrodendole. Cared for the maintenance of your bike by keeping it clean and getting fat thoroughly exposed mechanical parts.

martedì 10 gennaio 2017

Robert Marchand

Ciclista a 105 anni con un record da battere.Tre anni fa riuscì a percorrere 26.927 chilometri in un'ora, un record per chi ha già superato i 100 anni: Ora vuole addirittura superare questa distanza.La sua unica paura è di smettere di fare sport o andare in bici, un giorno che appare lontano. La sua forza nasce dallo stile di vita, come racconta lui stesso, senza fumo e con una dieta sana."Non sono qua per essere un campione, ma solo per dimostrare che a 105 anni si può ancora andare in bicicletta"In bocca al lupo!!!

Courtesy of gazzetta.it



A 105 years old cyclist with a record to beat.Three years ago he managed to travel 26,927 kilometers per hour, a record for those who have already exceeded 100 years... now wants to even exceed this distance.His only fear is to stop playing sports or riding a bike, a day that seems far away.Its strength comes from his style of life, as he says himself, no smoking and a healthy diet."I am not here to be a champion, but only to show that a 105 years old man can still ride a bicycle ".


Good luck!!!

lunedì 9 gennaio 2017

The best idea ever!!!

Una luce  spray protegge di  notte i ciclisti  meglio rispetto ad un abbigliamento fluorescente.

A light-reflective spray protects nighttime riders better than fluorescent clothing.