Guida: Fabri
Km: 85 Dislivello: 680 Velocità: 22/24 Tour: Urbino
Hai voglia di partire per un viaggio in bicicletta, ma non sai da dove cominciare?
Ciclopedia è una guida pratica, tecnica e appassionata dedicata a chi sogna di scoprire il mondo su due ruote. Attraverso l’esperienza di Monica Nanetti, volto della bicicletta per Geo su Rai3, e Ilaria Fiorillo, cicloattivista e content creator, il libro accompagna il lettore passo dopo passo nella preparazione del proprio cicloviaggio.
Dalla scelta della bicicletta più adatta — e-bike compresa — all’abbigliamento e all’organizzazione del percorso, passando per alimentazione, preparazione fisica, manutenzione durante il viaggio e gestione intelligente del bagaglio: ogni capitolo offre consigli concreti per affrontare la partenza con maggiore consapevolezza e serenità.
Che si tratti di un’avventura in solitaria, di un viaggio con gli amici o di una vacanza in famiglia, Ciclopedia è un compagno di viaggio prezioso per chi vuole iniziare a pedalare, esplorare e vivere fino in fondo la libertà di un viaggio in bicicletta.
Do you dream of setting off on a cycling adventure but don't know where to begin?
Ciclopedia is a practical, informative and passionate guide for anyone who wants to explore the world on two wheels. Drawing on the experience of Monica Nanetti, cycling presenter for the Italian TV programme Geo on Rai3, and Ilaria Fiorillo, cycling advocate and content creator, the book takes readers step by step through the preparation of their own cycling journey.
From choosing the right bicycle — including an e-bike — to selecting the right clothing and planning a route, the book also covers nutrition, physical preparation, bike maintenance on the road and smart packing. Each chapter offers practical advice to help cyclists prepare for their journey with confidence.
Whether you're planning a solo adventure, a trip with friends or a family cycling holiday, Ciclopedia is a valuable travel companion for anyone ready to start pedalling, exploring and discovering the freedom of travelling by bike.
Dal 11 al 13 settembre 2026, il mondo della bicicletta torna protagonista a Misano con IBF – International Bike Festival, il Salone Internazionale della Bici organizzato da Movestro, società del gruppo IEG.
Nato nel 2018, IBF è diventato negli anni uno degli appuntamenti di riferimento per la bike industry, il cicloturismo e la mobilità urbana, richiamando appassionati e operatori da tutta Europa.
Tre giorni per scoprire le novità del settore, incontrare aziende e professionisti, provare nuove biciclette e, soprattutto, vivere la bici in prima persona.
Uno degli aspetti più interessanti di IBF è la possibilità di provare direttamente le biciclette e le tecnologie più recenti.
Strada, gravel, MTB, e-bike e molto altro: oltre 600 brand saranno presenti per raccontare prodotti, innovazioni e nuove tendenze del mondo bike.
E non si tratta solo di guardare.
I visitatori potranno testare le novità su percorsi dedicati, compreso il tracciato che ha ospitato il MotoGP di Misano, trasformando la visita alla fiera in una vera esperienza su due ruote.
IBF è anche un momento di confronto.
Durante i tre giorni sono in programma talk, tavole rotonde e workshop dedicati ai temi più attuali del settore: dalla mobilità sostenibile al cicloturismo, dalle nuove tecnologie alle trasformazioni che stanno cambiando il modo di vivere la bicicletta.
Per chi ama viaggiare in bici sarà inoltre l'occasione per scoprire nuove destinazioni, itinerari e territori da esplorare pedalando.
La bici non è solo sport e tecnologia.
Tra gli appuntamenti di IBF ci sarà anche l'IBF Free Wheel Party, la festa ufficiale del festival: un momento più informale per incontrarsi, stare insieme e condividere la passione per le due ruote.
E per chi vuole pedalare, non mancherà l'happening sportivo di IBF, con proposte dedicate a strada, gravel e famiglie.
Anche Italy Bike Hotels sarà presente all'International Bike Festival.
Il team sarà al Booth L11, pronto a incontrare ciclisti, appassionati e operatori del settore e a raccontare l'esperienza dei Bike Hotels italiani: strutture specializzate nell'accoglienza di chi sceglie di scoprire l'Italia in bicicletta.
Sarà un'occasione per parlare di percorsi, servizi bike, destinazioni e nuove idee per la prossima vacanza in sella.
Se vieni a IBF, passa a trovarci al Booth L11. Ci vediamo a Misano! 🚴♀️
📍 Misano World Circuit Marco Simoncelli
📅 11–13 settembre 2026
📌 Italy Bike Hotels – Booth L11
La bici ci porta lontano. A IBF, per tre giorni, ci porta tutti nello stesso posto.
From 11 to 13 September 2026, the cycling world comes together in Misano for IBF – International Bike Festival, the International Bicycle Show organised by Movestro, a company of the IEG Group.
Since its first edition in 2018, IBF has grown into one of the leading events for the bike industry, cycling tourism and urban mobility, attracting cycling enthusiasts and professionals from across Europe.
Three days to discover the latest products, meet brands and industry experts, test new bikes and, above all, experience cycling first-hand.
One of the highlights of IBF is the opportunity to test the latest bikes and technologies rather than simply look at them.
Road bikes, gravel bikes, MTB, e-bikes and more: over 600 brands will be there to showcase new products, innovations and trends shaping the cycling world.
And there is plenty of room to ride.
Visitors can test the latest models on dedicated routes, including the circuit that hosts MotoGP in Misano. A great way to turn a visit to the festival into a real two-wheel experience.
IBF is also a place to exchange ideas.
Throughout the three-day event, talks, round tables and workshops will explore some of the most relevant topics in cycling today, from sustainable mobility and cycling tourism to new technologies and the changing ways people experience the bicycle.
For cycling travellers, it is also a great opportunity to discover new destinations, routes and territories to explore by bike.
The programme will also feature La Gialla Cycling, with events designed for different types and levels of cyclists.
From road and gravel rides to races for younger cyclists, it will be a weekend dedicated to sport, challenge and the simple pleasure of riding a bike.
Cycling is not only about sport and technology.
IBF will also host the IBF Free Wheel Party, the festival's official party: an informal opportunity to meet other cycling enthusiasts, relax and share the passion for two wheels.
And for those who simply want to ride, the IBF sporting event will offer activities for road cyclists, gravel riders and families.
Italy Bike Hotels will also be at the International Bike Festival.
Our team will be waiting for you at Booth L11, ready to meet cyclists, enthusiasts and industry professionals and to share what makes Italy such a great destination for cycling holidays.
Come and talk to us about routes, bike-friendly services, destinations and ideas for your next cycling holiday in Italy.
Coming to IBF? Stop by Booth L11. See you in Misano! 🚴♀️
📍 Misano World Circuit Marco Simoncelli
📅 11–13 September 2026
📌 Italy Bike Hotels – Booth L11
The bike takes us places. At IBF, for three days, it brings us all together.
Andare in bicicletta sembra semplice: pedalare, frenare e sterzare. Ma quando si inizia a percorrere più chilometri, affrontare salite, discese e curve, alcune abilità diventano fondamentali per pedalare con maggiore sicurezza, fluidità ed efficienza.
Ecco le 8 competenze che vale la pena allenare fin dalle prime uscite.
La velocità non dipende soltanto dalla forza con cui si pedala. Imparare a gestirla significa anche capire quando accelerare, quando rallentare e come mantenere una posizione stabile sulla bici.
A basse velocità è naturale mantenere una posizione più eretta; aumentando l'andatura, il corpo tende invece a raccogliersi leggermente, con gomiti morbidi e busto più inclinato. Una posizione rilassata aiuta a migliorare il controllo e, quando serve, anche l'aerodinamica.
La regola più importante? Non inseguire la velocità: impara prima a controllarla.
Frenare non significa semplicemente fermarsi. Significa gestire la velocità mantenendo equilibrio e controllo.
Il freno anteriore offre generalmente la maggiore potenza frenante, mentre quello posteriore contribuisce a rallentare e stabilizzare la bici. Per questo è importante imparare a utilizzare entrambi in modo progressivo, evitando frenate brusche.
In caso di frenata decisa, mantieni una posizione stabile, sposta leggermente il peso all'indietro e tieni mani e braccia rilassate.
La vera abilità non è frenare forte, ma frenare bene.
Non è necessario pedalare continuamente. Saper sfruttare la velocità acquisita e lasciare scorrere la bicicletta è parte dell'efficienza di guida.
In discesa, prima di una curva o semplicemente quando il terreno lo permette, smettere di pedalare per qualche secondo consente di recuperare energie e concentrarsi su traiettoria, equilibrio e controllo.
Pedalare meglio significa anche sapere quando non pedalare.
Una curva ben fatta nasce da tre elementi: sguardo, posizione e traiettoria.
Prima di tutto, guarda nella direzione in cui vuoi andare, non verso l'ostacolo che vuoi evitare. Poi lascia che sia la bici a inclinarsi, mantenendo il corpo rilassato e stabile.
Nelle curve, soprattutto quando la velocità aumenta, è buona pratica mantenere il pedale esterno in basso e caricato, così da migliorare stabilità e controllo.
Inizia con curve ampie e tranquille e aumenta gradualmente la difficoltà. La fluidità arriva con la pratica, non con la fretta.
I cambi possono sembrare complicati, ma il principio è semplice.
L'obiettivo è mantenere una pedalata regolare senza spingere rapporti troppo duri.
Anticipa il cambio prima di una salita e cerca di cambiare rapporto mentre continui a pedalare, evitando di forzare la trasmissione.
Con il tempo, scegliere il rapporto giusto diventerà quasi automatico.
Uno degli errori più comuni dei principianti è guardare continuamente la ruota anteriore o l'asfalto immediatamente davanti alla bici.
Meglio guardare più avanti, mantenendo allo stesso tempo la consapevolezza di ciò che succede intorno: traffico, altri ciclisti, pedoni, ostacoli e cambiamenti del fondo stradale.
Lo sguardo aiuta anche a guidare la bici: guardare la traiettoria che si vuole seguire rende la guida più fluida e naturale.
Alzarsi dalla sella può essere utile in diverse situazioni: durante una salita, un'accelerazione o uno sforzo breve e intenso.
In piedi sui pedali si può sviluppare più potenza per alcuni secondi, ma il movimento richiede anche più energia.
L'importante è mantenere il controllo della bici, evitando oscillazioni eccessive del manubrio e mantenendo un ritmo regolare.
Non serve pedalare sempre in piedi: usalo come uno strumento, quando serve.
Togliere una mano dal manubrio non è un semplice esercizio di equilibrio. È un'abilità utile per segnalare una svolta, bere o sistemare un indumento durante una pedalata.
Va però allenata con gradualità e sempre in condizioni sicure: strada pianeggiante, velocità moderata e nessun ostacolo nelle vicinanze.
Comincia mantenendo una mano sola per pochi secondi e aumenta progressivamente il tempo.
Le abilità che fanno la differenza in bicicletta non sono necessariamente quelle più spettacolari. Sono i piccoli gesti che, con la pratica, diventano automatici: frenare con controllo, scegliere il rapporto giusto, impostare una curva, leggere la strada e mantenere l'equilibrio.
Più controllo significa più sicurezza. E più sicurezza significa anche più piacere di pedalare.
Cycling may seem simple: pedal, brake and steer. But once you start riding longer distances, climbing hills, descending and taking corners, a few basic skills become essential for riding with greater confidence, safety and efficiency.
Here are 8 skills worth developing from your very first rides.
Speed isn't only about how hard you pedal. Learning to control it means knowing when to accelerate, when to slow down and how to stay stable on the bike.
At low speeds, an upright position feels natural. As your speed increases, your body will usually become slightly more compact, with relaxed elbows and a lower torso. Staying relaxed helps with both control and, when needed, aerodynamics.
Don't chase speed first. Learn to control it.
Braking isn't simply about stopping. It's about managing speed while maintaining balance and control.
The front brake generally provides most of the stopping power, while the rear brake helps with deceleration and stability. The key is learning to use both progressively rather than grabbing the brakes suddenly.
During a strong stop, keep a stable position, shift your weight slightly backwards and avoid locking your arms.
Good braking isn't about braking harder. It's about braking better.
You don't have to pedal every second. Knowing when to let the bike roll is an important part of riding efficiently.
On a descent, before a corner or whenever the terrain allows it, stopping pedaling for a few seconds lets your muscles recover while giving you more attention for your line, balance and braking.
Sometimes, riding efficiently means knowing when not to pedal.
Good cornering comes down to three things: vision, position and line.
First, look where you want to go rather than at the obstacle you want to avoid. Then let the bike lean while keeping your body relaxed and stable.
When cornering, especially at higher speeds, keeping your outside pedal down and weighted helps improve stability and control.
Start with wide, gentle corners and gradually build confidence. Smooth cornering comes from practice, not speed.
Gears can seem complicated at first, but the basic principle is simple.
The goal is to maintain a smooth, comfortable cadence without pushing an unnecessarily hard gear.
Anticipate climbs and shift before the gradient becomes too steep. Keep pedaling while shifting, but avoid putting excessive force through the drivetrain.
With practice, choosing the right gear becomes almost automatic.
One of the most common beginner habits is constantly looking down at the front wheel or the road immediately ahead.
Instead, look further up the road while remaining aware of everything around you: traffic, cyclists, pedestrians, obstacles and changes in the road surface.
Your eyes also influence your direction. Looking towards the line you want to follow helps make your riding smoother and more predictable.
Standing on the pedals can be useful when climbing, accelerating or making a short, intense effort.
Riding out of the saddle can help you produce more power for a short period, but it also requires more energy.
Keep the bike under control, avoid excessive side-to-side movement and maintain a steady rhythm.
You don't need to stand all the time. Use it when it helps.
Taking one hand off the handlebars isn't just a balance exercise. It's a practical skill that allows you to signal a turn, take a drink or adjust clothing while riding.
Practice gradually and only in safe conditions: flat terrain, moderate speed and plenty of space.
Start with a few seconds at a time and build up as your confidence improves.
The skills that make the biggest difference on a bike aren't necessarily the most spectacular ones. They are the small movements that eventually become automatic: braking smoothly, choosing the right gear, taking a corner, reading the road and maintaining balance.
More control means more confidence. And more confidence means more enjoyment on the bike.
Il Codice della Strada è complesso, mentre andare in bicicletta è una delle attività più semplici e naturali che ci siano. Proprio da questo contrasto nasce spesso una certa confusione: accanto alle norme ufficiali, che talvolta vengono dimenticate o interpretate in modo non corretto, circolano infatti tante regole nate dal passaparola, dalle abitudini e dalle credenze popolari.
Questo libro nasce con l'obiettivo di fare chiarezza, offrendo una guida utile per comprendere meglio le regole che riguardano chi si muove su due ruote.
È dedicato soprattutto ai ciclisti: dagli appassionati che vivono la bici anche come sport, fino a chi pedala semplicemente nel tempo libero o sceglie la bicicletta per i propri spostamenti quotidiani.
Perché conoscere le regole significa pedalare con maggiore consapevolezza, sicurezza e tranquillità.
The Highway Code can be complex, while riding a bicycle is one of the simplest and most natural ways to get around. It is precisely this contrast that often creates confusion: alongside official regulations, which can sometimes be forgotten or misunderstood, there are also many “rules” born from word of mouth, habits and popular beliefs.
This book was created to bring clarity, offering a useful guide to better understand the rules that apply to those travelling on two wheels.
It is aimed above all at cyclists: from passionate riders who enjoy cycling as a sport to those who simply ride in their free time or choose a bicycle for their everyday journeys.
Because knowing the rules means cycling with greater awareness, safety and peace of mind.
Il Codice della Strada potrebbe presto cambiare ancora. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti avviato un confronto con operatori e associazioni di settore su una serie di proposte di revisione.
Tra le numerose ipotesi sul tavolo, alcune riguardano più da vicino il mondo delle due ruote e, in particolare, le biciclette a propulsione.
Una delle novità più discusse riguarda proprio i cosiddetti cicli a propulsione, mezzi spesso utilizzati anche dai rider per le consegne. La proposta prevede l'introduzione dell'obbligo di casco e di un contrassegno identificativo per questa particolare categoria di biciclette.
L'obiettivo è quello di regolamentare in modo più preciso mezzi che, per caratteristiche e prestazioni, si differenziano dalle tradizionali biciclette a pedalata assistita.
Tra le linee guida indicate dal Ministero c'è anche una maggiore tutela degli utenti vulnerabili della strada. Un principio che riguarda da vicino ciclisti e persone che scelgono la mobilità su due ruote: rendere la circolazione più sicura significa infatti tenere conto delle diverse caratteristiche di chi si muove sulle strade, cercando un equilibrio tra regole, sicurezza e libertà di spostamento.
È importante sottolineare che, al momento, queste sono ancora ipotesi di revisione e sono oggetto di confronto tra il Ministero, gli operatori e le associazioni coinvolte.
Il percorso verso un eventuale nuovo testo del Codice della Strada è quindi ancora in corso. Per chi ama pedalare, per chi usa la bici ogni giorno o per chi sceglie una vacanza su due ruote, sarà interessante seguire gli sviluppi: le regole della strada cambiano e conoscere le novità è sempre utile per pedalare in modo più consapevole e sicuro.
New Highway Code: what could change for cyclists
The Italian Highway Code could soon undergo further changes. The Ministry of Infrastructure and Transport has launched discussions with industry operators and associations on a number of proposed revisions.
Among the many proposals currently being considered, some are particularly relevant to the world of two wheels and, more specifically, to certain types of powered bicycles.
One of the most discussed proposals concerns so-called powered cycles, vehicles often used by delivery riders. The proposal would introduce mandatory helmets and an identification plate for this particular category of bicycles.
The aim is to regulate more clearly those vehicles which, because of their characteristics and performance, differ from traditional electrically assisted bicycles.
The Ministry's proposed guidelines also include greater protection for vulnerable road users. This is particularly relevant to cyclists and everyone who chooses to travel on two wheels: making roads safer means taking into account the different needs and characteristics of all those who use them, while finding the right balance between regulations, safety and freedom of movement.
It is important to note that, for the moment, these are still proposals under discussion between the Ministry, industry operators and the associations involved.
The process towards a possible new version of the Italian Highway Code is therefore still ongoing. For those who love cycling, use a bike every day or choose a holiday on two wheels, it will be interesting to follow the developments: road regulations change, and staying informed is always useful for cycling more safely and responsibly.
Andare in bicicletta significa libertà, sport e scoperta. Ma significa anche condividere la strada con gli altri. E prima ancora del Codice della strada dovrebbe esserci una regola semplice: il rispetto per la vita.
Le parole di Lorenzo Piffer, papà di Sara, la giovane ciclista di 19 anni che ha perso la vita nel gennaio 2025 mentre si allenava, riportano l'attenzione su un tema che riguarda tutti: la sicurezza stradale.
Dopo la tragedia che ha colpito la sua famiglia, Lorenzo ha scelto di trasformare il dolore in un impegno concreto, promuovendo attraverso la Fondazione dedicata a Sara iniziative di sensibilizzazione e sicurezza, soprattutto tra i più giovani.
Il suo messaggio è chiaro: la strada è un bene comune.
Automobilisti, ciclisti, motociclisti e pedoni condividono ogni giorno gli stessi spazi. Troppo spesso, però, la strada diventa un luogo di contrapposizione e sui social la rabbia finisce per trasformarsi in accuse contro chi pedala.
Ma dietro ogni bicicletta c'è una persona.
Un padre, una madre, un figlio, una figlia, un amico.
Arrivare qualche minuto prima non dovrebbe mai valere più della sicurezza di chi abbiamo accanto.
Le infrastrutture più sicure possono aiutare, ma anche la cultura della strada è fondamentale: sorpassare con attenzione, rallentare quando serve, rispettare le distanze e non distrarsi alla guida.
Sono gesti semplici che possono salvare una vita.
Educare i più giovani al rispetto della strada significa costruire una mobilità più sicura per il futuro. Perché conoscere le regole non basta: bisogna imparare a rispettare le persone con cui condividiamo la strada.
Anche noi, come hotel dedicato agli amanti della bicicletta, crediamo che pedalare significhi prima di tutto vivere il territorio con rispetto: dalle strade del San Bartolo alle colline tra Romagna e Marche.
Quando pedaliamo, ricordiamoci che non siamo soli. E quando siamo al volante, ricordiamoci che quella bicicletta davanti a noi non è un ostacolo: è una persona.
Condividerla con attenzione, pazienza e rispetto è il primo passo per renderla più sicura.
Pedala, guida, cammina. Ma soprattutto, rispetta la vita.
Cycling means freedom, sport and discovery. But it also means sharing the road with others. And before the rules of the road, there should be one simple principle: respect for life.
The words of Lorenzo Piffer, father of 19-year-old cyclist Sara, who lost her life in January 2025 while training, bring attention back to an issue that concerns us all: road safety.
After the tragedy that changed his family’s life, Lorenzo chose to turn his pain into a commitment to others, promoting road safety and awareness through the foundation established in Sara’s memory, with a particular focus on young people.
His message is clear: the road is a shared space.
Drivers, cyclists, motorcyclists and pedestrians share the same roads every day. Yet too often, the road becomes a place of conflict, while social media fuels anger and accusations against cyclists.
But behind every bicycle there is a person.
A father, a mother, a son, a daughter, a friend.
Arriving a few minutes earlier should never be more important than the safety of the people around us.
Safer infrastructure can certainly help, but road culture matters too: overtaking carefully, slowing down when necessary, keeping a safe distance and staying focused while driving.
Simple actions that can save lives.
Teaching young people to respect the road means building a safer future. Knowing the rules is not enough: we must learn to respect the people who share the road with us.
As a hotel dedicated to cycling enthusiasts, we believe that riding a bike also means discovering and respecting the territory around us — from the roads of San Bartolo to the hills between Romagna and the Marche.
When we cycle, let’s remember that we are not alone. And when we drive, let’s remember that the bicycle ahead of us is not an obstacle: it is a person.
Sharing it with attention, patience and respect is the first step towards making it safer for all.
Ride, drive, walk. But above all, respect life.
Dal 4 al 6 settembre 2026 il mondo della bici si dà appuntamento al Misano World Circuit per l’International Bike Festival, un grande weekend dedicato a tutti gli appassionati delle due ruote.
E per chi ama pedalare sulla Riviera Adriatica c’è una sorpresa da non perdere: proprio durante il Festival sarà possibile assicurarsi in anteprima il proprio dorsale per la Granfondo Squali 2027, grazie a un’apertura straordinaria delle iscrizioni.
Un’occasione speciale per iniziare già da settembre a prepararsi alla prossima edizione di uno degli appuntamenti più attesi del calendario ciclistico della Riviera.
Durante l’International Bike Festival sarà possibile acquistare il proprio dorsale direttamente presso lo stand Squali J13, approfittando di una promozione speciale riservata ai partecipanti del Festival.
Saranno disponibili soltanto 100 dorsali, suddivisi in due griglie:
🚴 GRIGLIA ROSSA – 60 €
🚴 GRIGLIA VERDE – 45 €
Un’opportunità da cogliere al volo: i dorsali disponibili sono limitati e, una volta terminati, la promozione sarà conclusa.
La prossima edizione sarà ancora una volta un appuntamento da vivere intensamente, tra strade panoramiche, salite, mare e colline, con il percorso che attraversa alcuni dei luoghi più belli tra Romagna e Marche.
La 12ª Granfondo Squali Cattolica & Gabicce Mare è pronta a regalare ai ciclisti una nuova giornata di sport, divertimento e passione per la bici.
Se sarai all’International Bike Festival di Misano, passa a trovare il team Squali allo stand J13: potrebbe essere il momento giusto per assicurarti il tuo posto alla prossima grande sfida!
100 dorsali. Una promozione speciale. Un appuntamento da non perdere.
📍 International Bike Festival – Misano World Circuit
📅 4–6 settembre 2026
📌 Stand Squali J13
Non perderti la 12ª Granfondo Squali Cattolica & Gabicce Mare. Ci vediamo in sella!
From 4 to 6 September 2026, the world of cycling will meet at the Misano World Circuit for the International Bike Festival, a great weekend dedicated to cycling enthusiasts and everyone who loves life on two wheels.
And there is exciting news for those who love riding along the Adriatic Riviera: during the Festival, you will have the chance to secure your entry for the 2027 Granfondo Squali in advance, thanks to a special opening of registrations.
It is the perfect opportunity to start looking ahead to the next edition of one of the most anticipated cycling events on the Adriatic Riviera.
During the International Bike Festival, you can purchase your entry directly at the Squali stand J13, taking advantage of an exclusive promotion available during the event.
Only 100 entries will be available, divided into two starting grids:
🚴 RED GRID – €60
🚴 GREEN GRID – €45
Don't wait too long: the number of entries available at these special prices is limited. Once they are sold out, the promotion will be over.
The next edition promises another unforgettable day on the bike, combining panoramic roads, challenging climbs, the sea and rolling hills, as riders discover some of the most beautiful landscapes between Romagna and the Marche region.
The 12th Granfondo Squali Cattolica & Gabicce Mare is ready to welcome cyclists once again for a day filled with sport, fun and pure passion for cycling.
If you are visiting the International Bike Festival in Misano, make sure to stop by the Squali team at stand J13. It could be the perfect chance to secure your place for the next big cycling adventure!
100 entries. One special promotion. One event you won't want to miss.
📍 International Bike Festival – Misano World Circuit
📅 4–6 September 2026
📌 Squali Stand J13
Don't miss the 12th Granfondo Squali Cattolica & Gabicce Mare. See you on the road!
La sicurezza dei ciclisti è stata al centro del convegno "La bicicletta al centro della mobilità, sicurezza e innovazione normativa", ospitato al Parlamento europeo in occasione della Giornata Mondiale della Bicicletta.
L'incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, della Federazione Ciclistica Italiana e del mondo sportivo con un obiettivo comune: rendere le strade più sicure per chi sceglie di muoversi in bicicletta.
Tra i temi affrontati, la necessità di promuovere una maggiore educazione stradale, realizzare infrastrutture sempre più sicure e definire regole condivise a livello europeo per proteggere i ciclisti.
L'eurodeputata Lara Magoni ha ricordato che ogni anno in Europa perdono la vita circa 2.000 ciclisti e ha sottolineato l'importanza di una strategia comune che favorisca una mobilità più sicura per tutti.
Particolarmente significativa la testimonianza della campionessa di paraciclismo Claudia Cretti, sopravvissuta al grave incidente durante il Giro d'Italia Femminile del 2017. Il suo messaggio è stato semplice ma molto forte: "Il casco mi ha salvato la vita."
Anche il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, ha ribadito il valore della bicicletta non solo come sport, ma anche come strumento di benessere, educazione e mobilità sostenibile.
La sicurezza sulle strade resta una responsabilità condivisa. Infrastrutture migliori, rispetto reciproco tra tutti gli utenti della strada e comportamenti responsabili sono elementi fondamentali per permettere a sempre più persone di vivere la bicicletta in serenità.
Cycling safety was the focus of the conference "Cycling at the Heart of Mobility, Safety and Regulatory Innovation", held at the European Parliament to mark World Bicycle Day.
The event brought together European institutions, the Italian Cycling Federation and representatives from the cycling community to discuss how to make roads safer for everyone who rides a bike.
Key topics included improving road safety education, investing in better cycling infrastructure and developing common European standards to better protect cyclists.
MEP Lara Magoni highlighted that around 2,000 cyclists lose their lives on European roads every year, stressing the need for a shared strategy to improve safety across all member states.
One of the most moving moments came from para-cycling champion Claudia Cretti, who survived a life-threatening crash during the 2017 Giro d'Italia Women. Her message was clear: "My helmet saved my life."
Italian Cycling Federation President Cordiano Dagnoni also underlined the value of cycling as more than just a sport, describing it as a powerful tool for health, education and sustainable mobility.
Safer roads depend on everyone. Better infrastructure, mutual respect between road users and responsible behaviour are essential to encourage more people to choose the bicycle with confidence.
Immaginate un navigatore che non vi indichi solo la strada più breve, ma anche quella più sicura, meno impegnativa e persino più fresca nelle giornate estive.
È questa l'idea alla base di ORBIS (Open Routing for Bike Intermodal Systems), il nuovo progetto sviluppato da SuperUrbanity e vincitore del programma europeo EIT Urban Mobility RAPTOR 2026.
L'app utilizza intelligenza artificiale e dati aggiornati in tempo reale per proporre diversi itinerari in base alle esigenze del ciclista: il più veloce, il più sicuro, il meno ripido, il più panoramico o quello con maggiore ombreggiatura durante le giornate più calde.
Il progetto pilota prenderà il via a Trento, città da anni all'avanguardia nella mobilità sostenibile, dove cittadini e turisti potranno testare il servizio entro la fine del 2026.
Oltre a migliorare l'esperienza di chi pedala, ORBIS aiuterà anche le amministrazioni locali a raccogliere dati utili per sviluppare reti ciclabili sempre più efficienti e sicure.
Una dimostrazione concreta di come tecnologia e ciclismo possano lavorare insieme per rendere gli spostamenti quotidiani più piacevoli, sostenibili e accessibili.
Imagine a cycling navigation app that doesn't simply choose the shortest route, but also the safest, easiest and even the coolest one on hot summer days.
That's the idea behind ORBIS (Open Routing for Bike Intermodal Systems), a new project developed by SuperUrbanity and selected by the EIT Urban Mobility RAPTOR 2026 programme.
Using artificial intelligence and real-time data, the app offers different route options based on each rider's preferences: the fastest, the safest, the least hilly, the most scenic or the most shaded during warm weather.
The pilot project will start in Trento, one of Italy's leading cities for sustainable mobility, where residents and visitors will be able to test the service by the end of 2026.
Beyond improving the cycling experience, ORBIS will also provide valuable data to local authorities, helping them plan safer and more efficient cycling networks.
A great example of how technology can make everyday cycling smarter, more comfortable and more sustainable.
La Ciclovia Adriatica, uno degli itinerari ciclabili più affascinanti d'Italia, continua a prendere forma. Nei giorni scorsi è stato inaugurato a Marotta di Mondolfo (PU) un nuovo tratto di pista ciclabile, realizzato nell'ambito della riqualificazione del lungomare sud.
Pur trattandosi di un segmento di poco più di un chilometro, rappresenta un ulteriore tassello di un progetto molto più ampio: collegare l'intera costa adriatica, da Santa Maria di Leuca fino a Trieste, attraverso un itinerario ciclabile sicuro e continuo.
Negli ultimi anni la Regione Marche ha investito con decisione nello sviluppo della Ciclovia Adriatica. Dopo lo stanziamento di 27,5 milioni di euro destinati al completamento dell'infrastruttura, numerosi cantieri sono stati avviati e altri sono già in fase avanzata.
Secondo FIAB Marche, oltre la metà del percorso regionale è ormai completata e l'obiettivo è arrivare a realizzare circa l'80% dell'intero tracciato costiero nei prossimi anni.
Tra le opere più attese figura anche il nuovo ponte ciclopedonale sul fiume Chienti, a Civitanova Marche, che contribuirà a rendere il percorso ancora più continuo e sicuro.
Nonostante i grandi progressi, rimangono ancora alcuni tratti da completare. Il principale riguarda l'attraversamento del Parco del Monte Conero, una delle zone più spettacolari ma anche più complesse dal punto di vista progettuale.
Proprio per questo motivo FIAB continua a monitorare l'avanzamento dei lavori, mantenendo alta l'attenzione su un'infrastruttura destinata a diventare uno dei riferimenti del cicloturismo italiano.
Ogni nuovo chilometro realizzato rende la Ciclovia Adriatica sempre più interessante per chi desidera scoprire il territorio in bicicletta.
Per chi sceglie Gabicce Mare come punto di partenza, il completamento della rete ciclabile rappresenta un valore aggiunto: più sicurezza, collegamenti migliori e nuove opportunità per esplorare la Riviera Adriatica e l'entroterra marchigiano in sella.
Italy's Adriatic Cycle Route continues to grow. In recent days, a new section of cycle path has been opened in Marotta di Mondolfo, on the Marche coast, as part of the redevelopment of the town's southern seafront.
Although the new stretch is just over one kilometre long, it marks another important step towards completing one of Italy's most ambitious cycling projects: a continuous route linking Santa Maria di Leuca, in southern Italy, with Trieste on the Adriatic coast.
The Marche Region has made significant progress in recent years, supported by major public investment in cycling infrastructure.
More than half of the regional route has now been completed, with the goal of reaching around 80% completion of the coastal section over the next few years.
Among the next key milestones is the opening of the new cycling and pedestrian bridge over the Chienti River in Civitanova Marche, helping to create a safer and more connected route.
The most complex section still to be completed is the crossing of the Monte Conero Regional Park, one of the most beautiful but technically challenging areas along the Adriatic coast.
Cycling association FIAB continues to monitor the project's development, recognising the Adriatic Cycle Route as one of Italy's most important cycling tourism initiatives.
Every new section completed makes the Adriatic Cycle Route more attractive for cyclists looking to explore Italy on two wheels.
For guests staying in Gabicce Mare, this means even more opportunities to enjoy safe coastal rides and discover the beautiful landscapes of the Marche region and the Adriatic Riviera.
C'è chi vive per conquistare i passi più impegnativi e chi, invece, considera ogni uscita una buona scusa per fermarsi davanti a una piadina o a un buon caffè. C'è il perfezionista che passa più tempo a regolare la bici che a pedalare, l'avventuriero che cerca sempre strade nuove e il romantico che si perde nei panorami.