Un locale accogliente nel cuore del quartiere Nolo.
Una ex fabbrica di cioccolato ristrutturata da tre amiche e trasformato in un locale multi-tasking e problem-solver, inaugurato a metà gennaio.
Durante il giorno bistrot, co-working e punto WeMi del Comune, con operatori specializzati che aiutano a trovare soluzioni per tutti i giorni e servizi di assistenza domiciliare condivisi.
Verso sera, invece, via tutti i tavoli: vanno in scena corsi, concerti, eventi, laboratori, incontri.
Lunedì letterari, martedì dedicati a degustazioni, mercoledì un ciclista a disposizione per le riparazioni al volo. Ancora giovedì con musica dal vivo, venerdì cene a tema. Nei weekend l’attenzione sarà per anziani e famiglie in sinergia con il punto WeMi.
«Organizziamo scorribande per la città cui si aggregano decine di persone, alla scoperta dei quartieri e della loro storia», raccontano con entusiasmo le tre amiche e socie.
A cozy place in the heart of the Nolo district.
A former chocolate factory renovated by three friends and turned into a multi-tasking and problem-solver, inaugurated in mid-January.
During the day bistro, co-working and WeMi point of the Municipality, with specialized operators who help to find solutions for everyday and shared home care services.
Towards evening, however, all the tables go off: courses, concerts, events, workshops, meetings are staged.
Literary Mondays, Tuesdays dedicated to tastings, Wednesday a cyclist available for repairs on the fly. Still on Thursday with live music, Friday theme dinners. At weekends the focus will be on seniors and families in synergy with the WeMi point.
"We organize raids for the city which are joined by dozens of people, discovering the neighborhoods and their history," they enthusiastically tell the three friends and members.
Cycling & Blogging: welcome on your finish line on the Adriatic Coast!!!
sei entrato nel Blog ufficiale dell'Alexander Bike Hotel di Gabicce Mare!
martedì 13 febbraio 2018
lunedì 12 febbraio 2018
CyclingWorks
180 aziende londinesi attive in molti settori economici: finanza, tecnologia, istruzione, sanità che direttamente si impegnano nel sostenere le politiche pro-bici; non di gruppi di impiegati “attivisti.
Ma perché i datori di lavoro dovrebbero preoccuparsi delle politiche pro-bici? Un’azienda è in fin dei conti interessata a massimizzare fatturato e profitti. La bici per queste aziende è lo strumento ideale.
I londinesi lavorano molto, e hanno poco tempo libero. È importante che facciano dell’esercizio fisico durante la giornata, per essere più sani e più produttivi.
Una cattiva qualità dell’aria e l’inquinamento acustico creano problemi anche all’aziende, non solo ai residenti.
Meno traffico: perdere tempo in automobile (o in un autobus incolonnato) si traduce in minore fatturato per le aziende e meno PIL per la città
Attirare talenti dall’estero: una città come Londra ha un bisogno costante di forze fresche, persone dinamiche e produttive. Non sempre ce ne rendiamo conto, ma nelle ecoomie avanzate c’è una vera e propria competizione per il talento.
E al giorno d’oggi le persone, nello scegliere dove vivere, tengono conto anche della qualità della vita e della mobilità
Aiutare il commercio: come diversi studi hanno notato, ciclisti e pedoni spendono di più nei negozi rispetto a chi si muove in automobile.
Usare la bici aiuta le strade della città a rimanere calde e accoglienti
180+ CEOs call for cycle lanes
Leading employers from across the finance, technology, creative, education and healthcare sectors support the plans for two segregated cycles lanes in central London.
Employees cycle and they deserve appropriate infrastructure.
The quality and availability of workplace cycling influences the career decisions of more than half of employees.
580,000 journeys are made by bike in London every day, increasing this number will continue to reduce congestion on crowded tubes and bus routes, especially at peak times.
Londoners work hard and are short of time. Fitting exercise into a daily commutes makes for healthier, more productive teams.
In recent years, major world cities like New York, Copenhagen and Paris have used cycling facilities to improve their citizens’ lives. This is London’s chance to do the same.
They love this city and they want to be able to walk, eat, and laugh on its streets.
Poor air quality and noise pollution affect businesses as well as residents.
Cyclists and pedestrians spend more money in local retailers than drivers do.
Increasing cycling will help support the small businesses that help our city to thrive.
Ma perché i datori di lavoro dovrebbero preoccuparsi delle politiche pro-bici? Un’azienda è in fin dei conti interessata a massimizzare fatturato e profitti. La bici per queste aziende è lo strumento ideale.
I londinesi lavorano molto, e hanno poco tempo libero. È importante che facciano dell’esercizio fisico durante la giornata, per essere più sani e più produttivi.
Una cattiva qualità dell’aria e l’inquinamento acustico creano problemi anche all’aziende, non solo ai residenti.
Meno traffico: perdere tempo in automobile (o in un autobus incolonnato) si traduce in minore fatturato per le aziende e meno PIL per la città
Attirare talenti dall’estero: una città come Londra ha un bisogno costante di forze fresche, persone dinamiche e produttive. Non sempre ce ne rendiamo conto, ma nelle ecoomie avanzate c’è una vera e propria competizione per il talento.
E al giorno d’oggi le persone, nello scegliere dove vivere, tengono conto anche della qualità della vita e della mobilità
Aiutare il commercio: come diversi studi hanno notato, ciclisti e pedoni spendono di più nei negozi rispetto a chi si muove in automobile.
Usare la bici aiuta le strade della città a rimanere calde e accoglienti
180+ CEOs call for cycle lanes
Leading employers from across the finance, technology, creative, education and healthcare sectors support the plans for two segregated cycles lanes in central London.
Employees cycle and they deserve appropriate infrastructure.
The quality and availability of workplace cycling influences the career decisions of more than half of employees.
580,000 journeys are made by bike in London every day, increasing this number will continue to reduce congestion on crowded tubes and bus routes, especially at peak times.
Londoners work hard and are short of time. Fitting exercise into a daily commutes makes for healthier, more productive teams.
In recent years, major world cities like New York, Copenhagen and Paris have used cycling facilities to improve their citizens’ lives. This is London’s chance to do the same.
They love this city and they want to be able to walk, eat, and laugh on its streets.
Poor air quality and noise pollution affect businesses as well as residents.
Cyclists and pedestrians spend more money in local retailers than drivers do.
Increasing cycling will help support the small businesses that help our city to thrive.
domenica 11 febbraio 2018
sabato 10 febbraio 2018
Bicipolitana
A Firenze nasce la super rete delle piste ciclabili.
Per coordinare il piano di sviluppo di questo tipo di mobilità è stato costituito l’Ufficio Bici, con la partecipazione di ben quattro assessorati: urbanistica, polizia municipale, ambiente, mobilità. Più la collaborazione e la consulenza di Legambiente e Firenze Ciclabile (Fiab).
Il primo obiettivo è collegare gran parte delle piste ciclabili già esistenti, individuando le linee che attraversano la città, le direttrici portanti che collegano i maggiori centri d’interesse e realizzare delle sedi protette per i ciclisti.
«La ciclabilità di Firenze deve diventare una priorità – afferma l’assessore alla città smart, Giovanni Bettarini –. Con il completamento delle due linee della tramvia è in atto una trasformazione epocale, di cui le piste ciclabili sono una parte fondamentale. Il successo delle bike sharing dimostra che c’è una grande domanda, a cui bisogna dare risposte anche da un punto di vista infrastrutturale,facendo particolare attenzione alla sicurezza».
Da qui il progetto della “Bicipolitana”, che abbracci tutto il territorio, collegandosi persino ai comuni limitrofi.
Ogni linea sarà contraddistinta da un colore, come per le linee della metropolitana, consentendo anche ai ciclisti meno esperti di pianificare il viaggio anche su tratti urbani più impegnati.
Attualmente la rete di piste ciclabili esistenti è di circa novanta chilometri, pari alla distanza tra Firenze e il mare. Di questi, venti chilometri di percorsi si trovano all’interno di parchi e giardini, tredici sono lungo gli argini dell’Arno e la parte restante in ambito urbano. Il tutto per circa 39 ettari di aree pedonali ciclabili, pari alle dimensioni di settanta campi da calcio.
The super network of cycle paths is born in Florence.
To coordinate the development plan of this type of mobility, the Bicycle Office was set up, with the participation of four councilors: urban planning, municipal police, environment, mobility. More the collaboration and advice of Legambiente and Firenze Ciclabile (Fiab).
The first objective is to connect a large part of the already existing cycle paths, identifying the lines that cross the city, the main lines that connect the major centers of interest and build shelters for cyclists.
"The cycling of Florence must become a priority - says the city councilor smart, Giovanni Bettarini -. With the completion of the two tramway lines an epochal transformation is taking place, of which the cycle paths are a fundamental part. The success of bike sharing shows that there is a great demand, which needs to be answered also from an infrastructural point of view, paying particular attention to safety ».
Hence the "Bicipolitana" project, which embraces the whole territory, even connecting to the neighboring municipalities.
Each line will be distinguished by a color, as for the subway lines, allowing even less experienced cyclists to plan the journey even on more busy urban stretches.
Currently the network of existing cycle paths is about ninety kilometers, equal to the distance between Florence and the sea. Of these, twenty kilometers of paths are located within parks and gardens, thirteen are along the banks of the Arno and the remaining part in urban areas. All this for about 39 hectares of cycling areas, equal to the size of seventy football fields.
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