Sempre più italiani scelgono di muoversi a piedi o in bici: secondo ISFORT, oltre il 28% degli spostamenti quotidiani avviene già in modalità attiva. Ma sicurezza e infrastrutture restano il vero punto critico.
Per rispondere a questa esigenza, la deputata Valentina Ghio ha presentato una nuova proposta di legge sulla mobilità attiva, sviluppata insieme a FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.
Cosa cambia davvero
La proposta introduce un cambio di prospettiva chiaro: al centro ci sono pedoni e ciclisti, gli utenti più vulnerabili della strada.
Tra le novità principali:
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Gerarchia della mobilità: chi guida veicoli più pesanti o veloci ha maggiore responsabilità in caso di incidente (salvo prova contraria).
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Più spazio e sicurezza:
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marciapiedi larghi almeno 2 metri
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distanza minima di 1,5 m nel sorpasso delle bici
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Strade più sicure:
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attraversamenti pedonali rialzati più facili da realizzare
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obbligo di sensori per angoli ciechi sui mezzi pesanti
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Fondo nazionale: 300 milioni di euro per sostenere la mobilità attiva
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Nuova governance: nasce il CIPOMA per coordinare le politiche a livello nazionale
Non solo regole: serve un cambio culturale
La proposta punta anche su educazione e comunicazione:
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campagne sulla sicurezza stradale
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promozione della mobilità sostenibile
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obbligo di messaggi responsabili nella pubblicità delle auto
Perché è importante
Come sottolinea FIAB, ridurre incidenti e mortalità passa da una parola chiave: prevenzione.
Meno velocità, più spazio sicuro e città progettate per le persone possono rendere bici e cammino scelte quotidiane — non rischiose.
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| Courtesy of https://fiabitalia.it/ |
Road safety: a new law to protect cyclists and pedestrians
More and more Italians are choosing to walk or cycle. According to ISFORT, over 28% of daily trips already happen through active mobility—but safety and infrastructure are still major challenges.
To address this, MP Valentina Ghio has introduced a new mobility bill, developed in collaboration with FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.
What’s changing
The proposal puts vulnerable road users—pedestrians and cyclists—at the center.
Key measures include:
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Mobility hierarchy: drivers of heavier or faster vehicles bear greater responsibility in crashes (unless proven otherwise)
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Safer infrastructure:
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sidewalks at least 2 meters wide
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minimum 1.5 m overtaking distance for cyclists
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Safer streets:
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easier installation of raised crosswalks
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blind-spot sensors required for heavy vehicles
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National fund: €300 million to support active mobility
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New governance: creation of CIPOMA to coordinate policies
Beyond rules: a cultural shift
The proposal also focuses on awareness and education:
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road safety campaigns
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promotion of sustainable mobility
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responsible messaging in car advertising
Why it matters
As FIAB highlights, reducing road collisions starts with prevention.
Lower speeds, safer urban design, and more space for people can make cycling and walking everyday choices—not risky ones.


