Cycling & Blogging: welcome on your finish line on the Adriatic Coast!!! sei entrato nel Blog ufficiale dell'Alexander Bike Hotel di Gabicce Mare!

mercoledì 25 marzo 2026

I need a six month cycling vacation… twice a year.

Una provocazione? Forse. Ma chi pedala sul serio sa che non è poi così lontana dalla verità.

La nuova stagione è alle porte e questo è il momento giusto per programmare la tua bike vacation all’Alexander. Base ideale per chi cerca varietà di percorsi, qualità dell’asfalto e panorami unici, Gabicce Mare offre un mix perfetto tra costa e entroterra.

Dalle salite tecniche del Parco San Bartolo alle uscite più scorrevoli lungo il litorale, ogni allenamento può essere costruito su misura: distanza, dislivello e intensità. Il tutto con condizioni climatiche ideali già dall’inizio della primavera.

Servizi bike dedicati, percorsi testati e supporto per ogni livello rendono l’esperienza completa, sia per chi è in preparazione che per chi cerca semplicemente il piacere della pedalata.

La stagione riparte il 4 aprile.
È il momento di tornare in sella.



Sounds like a joke—but for real cyclists, it’s not that far from reality.

The new season is about to begin, and now is the perfect time to plan your bike vacation at Alexander. As a base for riders looking for route variety, quality road surfaces, and outstanding scenery, Gabicce Mare delivers the perfect balance between coastal rides and inland climbs.

From the technical climbs of San Bartolo Natural Park to smoother endurance rides along the coastline, every training session can be tailored: distance, elevation gain, and intensity.

With ideal spring weather conditions and dedicated bike services, it’s the right destination both for structured training camps and pure riding enjoyment.

Season starts on April 4th.
Time to get back on the bike.

martedì 24 marzo 2026

Cos’è davvero un sorpasso sicuro?

 Ogni anno, troppe persone in bici perdono la vita o subiscono gravi incidenti sulle nostre strade.

Molti di questi incidenti avvengono durante i sorpassi, quando le auto passano troppo vicino.

Un po’ di pazienza e la giusta distanza possono fare la differenza tra un viaggio sicuro e una tragedia che cambia vite per sempre.

Molti automobilisti pensano di lasciare abbastanza spazio ai ciclisti… fino a quando non vedono davvero cosa significa quel “giusto spazio” sulla strada.

Il Codice della Strada consiglia di mantenere almeno 1,5 metri quando si sorpassa un ciclista a velocità fino a 50 km/h, e ancora più spazio a velocità più alte.
Quando viene misurato sulla strada, questo spazio sembra spesso molto più ampio di quanto si immagini.

Perché il ciclista non è un oggetto fisso:

  • potrebbe dover spostarsi leggermente per evitare buche, tombini o detriti;

  • l’aria dei veicoli in transito può spingerlo lateralmente;

Quello spazio non è strada sprecata, è il loro margine di sicurezza.

Molti guidatori cercano di sorpassare restando nella stessa corsia, ma la verità è che la maggior parte delle strade non è abbastanza larga per farlo in sicurezza.

A volte, la cosa più sicura è anche la più semplice:
PAZIENTA E ASPETTA!
Sposta l’auto nella corsia accanto quando è libera e sorpassa come faresti con un altro veicolo.
Bastano pochi secondi di pazienza per evitare un incidente che può cambiare la vita.

Chi pedala è il figlio di qualcuno, il partner di qualcuno, un genitore di qualcuno.
Diamo loro lo spazio di cui hanno bisogno.




What Safe Overtaking Really Looks Like

Every year, too many cyclists are killed or seriously injured on our roads.
Many of these accidents happen during overtaking, when drivers pass too close.

A moment of patience and the correct distance can make the difference between a safe journey and a tragedy that changes lives forever.

Many drivers believe they give cyclists plenty of space… until they actually see what that space looks like on the road.

The Highway Code advises leaving at least 1.5 metres when overtaking a cyclist at speeds up to 30 mph (50 km/h), and even more at higher speeds.
When measured on the road, that space suddenly looks much wider than people expect.

Because a cyclist is not a fixed object:

  • they may need to move slightly to avoid potholes, drain covers, or debris;

  • the airflow from passing vehicles can push them sideways;

That space is not wasted road — it’s their safety margin.

Many drivers try to squeeze past while staying in the same lane, but the truth is that most roads aren’t wide enough for that to be safe.

Sometimes, the safest thing is also the simplest:
BE PATIENT AND WAIT!
Move into the next lane when it’s clear and overtake just like you would any other vehicle.
A few seconds of patience can prevent a life-changing collision.

The person on that bike is someone’s child, someone’s partner, someone’s parent.
Give them the space they need.

sabato 21 marzo 2026

Il giro d'Italia illustrato

 È maggio, e sulla linea di partenza un gruppo di corridori è pronto a lanciarsi sulle strade d’Italia. Inizia così uno spettacolo colorato e appassionante che da oltre cento anni attraversa città, montagne e paesaggi del nostro Paese, coinvolgendo milioni di tifosi.

Lungo il percorso si radunano folle di appassionati, bambini e bambine, curiosi e semplici passanti, tutti con lo sguardo rivolto alla strada in attesa di vedere sfrecciare i loro campioni.

“Il Giro d’Italia illustrato” è un racconto avvincente fatto di parole e colori dedicato a una delle corse ciclistiche più epiche del mondo. Un viaggio tra la nascita del Giro, la sua evoluzione nel tempo, i grandi protagonisti, le tappe leggendarie, le biciclette, le maglie iconiche e tante curiosità che hanno trasformato questa gara in un mito sportivo senza tempo, capace di affascinare tutte le generazioni.

Perché, come scriveva Alfonso Gatto:
«Il Giro è una meravigliosa corsa umana. Il suo traguardo è la felicità.»



The Illustrated Giro d’Italia 🚴‍♂️

It’s May, and a group of riders is lined up at the starting line, ready to set off on the roads of Italy. Thus begins a colorful and thrilling spectacle that for more than a century has crossed cities, mountains, and landscapes throughout the country, captivating millions of fans.

Along the route, crowds of supporters gather—children, families, and curious passersby—all waiting to see their cycling heroes race past.

“The Illustrated Giro d’Italia” is a fascinating story told through words and colors, dedicated to one of the most legendary cycling races in the world. It takes readers on a journey through the birth of the Giro, its evolution over time, its great champions, unforgettable stages, iconic bicycles and jerseys, and many curious details that have turned this race into a timeless sporting myth loved by all generations.

As poet Alfonso Gatto once wrote:
“The Giro is a wonderful human race. Its finish line is happiness.”