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mercoledì 14 ottobre 2026

ROCKBROS: il supporto pieghevole che tiene la tua bici sempre in ordine

Una bici ben curata merita anche un posto dove poter essere parcheggiata, sistemata e preparata per la prossima uscita.

Per questo ROCKBROS propone un pratico cavalletto pieghevole per biciclette, pensato per chi cerca una soluzione semplice, stabile e poco ingombrante da utilizzare a casa, in garage o durante le attività di manutenzione.

Flessibile e salvaspazio

Il design pieghevole permette di richiudere facilmente il supporto quando non viene utilizzato, rendendolo particolarmente comodo da riporre.

Un piccolo accessorio che occupa poco spazio e può diventare utile sia nel garage di casa sia nell'angolo dedicato alla propria attrezzatura bike.

Una posizione stabile

La particolare sede curva per la ruota aumenta l'attrito e aiuta a mantenere la bicicletta stabile durante il parcheggio.

La base rinforzata e i piedini in gomma antiscivolo contribuiscono a evitare spostamenti indesiderati e proteggono il pavimento da graffi.

Anteriore o posteriore: scegli tu

Il supporto ROCKBROS può essere utilizzato sia con la ruota anteriore sia con quella posteriore, offrendo una buona versatilità in base alle proprie esigenze.

È ideale per parcheggiare la bici nella quotidianità, ma può essere utile anche quando si effettuano semplici operazioni di pulizia, controllo o manutenzione.

Robusto e progettato per l'uso quotidiano

La struttura in acciaio al carbonio offre solidità e resistenza, mentre la finitura verniciata a polvere contribuisce a proteggerla dalla ruggine e dall'usura.

Il risultato è un accessorio essenziale, senza fronzoli, pensato per accompagnare il ciclista nell'uso quotidiano.

Piccoli accessori, grandi comodità

Non sempre servono strumenti sofisticati per rendere più semplice la vita di un ciclista.

A volte basta un supporto stabile per parcheggiare la bici nel modo giusto, tenerla in ordine e avere una base sicura durante le piccole operazioni di manutenzione.

ROCKBROS punta proprio su questa idea: un accessorio pratico, compatto e resistente, sempre pronto quando serve.

Perché dopo una bella pedalata, anche la bici merita il suo posto.





ROCKBROS: The Folding Bike Stand That Keeps Your Bike Organised

A well-maintained bike deserves a proper place to be parked, stored and prepared for the next ride.

That's why ROCKBROS offers a practical folding bicycle stand, designed for cyclists looking for a simple, stable and space-saving solution for home, the garage or everyday bike maintenance.

Flexible and space-saving

The folding design makes the stand easy to close and store when it is not in use.

It takes up very little space, making it a handy addition to a home garage, workshop corner or cycling equipment area.

Stable and secure

The specially designed curved wheel cradle increases friction and helps keep the bike securely in position.

The reinforced base and non-slip rubber feet provide additional stability while helping to protect the floor from scratches.

Front or rear wheel – your choice

The ROCKBROS stand can be used with either the front or rear wheel, making it versatile enough for different everyday needs.

It is ideal for parking your bike, but can also provide a useful and stable support while carrying out simple cleaning, inspection or maintenance tasks.

Strong and built for everyday use

The carbon steel construction provides strength and durability, while the powder-coated finish helps protect the stand against rust and everyday wear.

The result is a straightforward accessory with no unnecessary complications – simply designed to make everyday bike care easier.

Small accessory, big convenience

You don't always need sophisticated equipment to make life as a cyclist easier.

Sometimes, all you need is a stable place to park your bike, keep it organised and support it while carrying out those small maintenance jobs.

That's the idea behind the ROCKBROS folding bike stand: practical, compact and sturdy, ready whenever you need it.

Because after a great ride, your bike deserves a proper place to rest. 




martedì 13 ottobre 2026

Quanto spazio occupa una bicicletta? La curiosa lezione di Riga

Una bicicletta occupa molto meno spazio di un’auto. Sembra una considerazione ovvia, ma nel traffico quotidiano è facile dimenticarlo. Nel 2014, a Riga, un gruppo di ciclisti decise di renderlo impossibile da ignorare.

Il 22 settembre 2014, in occasione della Giornata senza auto, i ciclisti del gruppo Let’s Bike It attraversarono le strade della capitale lettone con una struttura davvero particolare: leggere intelaiature colorate fissate intorno alle biciclette, costruite per riprodurre esattamente – o quasi – l’ingombro di un’automobile.

Il risultato era sorprendente.

Dove normalmente vedevamo una bicicletta e una sola persona, improvvisamente compariva il profilo di un’auto. Le aste si allargavano ben oltre il manubrio e le ruote, occupando uno spazio molto maggiore rispetto a quello realmente necessario al ciclista.

Un’idea semplice, un messaggio immediato

La forza di questa iniziativa stava proprio nella sua semplicità.

Non servivano statistiche, grafici o lunghi discorsi: bastava guardare la strada.

Una persona in bicicletta occupa una frazione dello spazio necessario a un’automobile per trasportare una sola persona.

Il confronto diventava così fisico e immediatamente comprensibile. Le biciclette continuavano a muoversi come biciclette, ma il loro “ingombro virtuale” mostrava quanto spazio viene normalmente destinato alle automobili nelle nostre città.

L'iniziativa faceva parte della Settimana europea della mobilità (European Mobility Week), che nel 2014 si svolse dal 16 al 22 settembre e invitò città e cittadini europei a riflettere su come rendere gli spostamenti quotidiani più sostenibili e gli spazi urbani più vivibili.

La città vista… da una bicicletta

L'esperimento di Riga raccontava qualcosa che noi ciclisti conosciamo bene: pedalare non significa semplicemente scegliere un mezzo di trasporto diverso. Significa anche occupare, vivere e percepire la città in modo diverso.

In bicicletta ci si muove con maggiore libertà, si attraversano le strade a una velocità più umana e si entra in contatto diretto con l'ambiente circostante.

E soprattutto, quando tante persone scelgono la bicicletta, cambia anche il modo in cui immaginiamo lo spazio urbano.

L'azione di Let’s Bike It trasformò quindi una normale pedalata in una piccola lezione di urbanistica, visibile a tutti.

Una fotografia che continua a far riflettere

A distanza di anni, quelle biciclette circondate da grandi strutture colorate restano un'immagine efficace perché raccontano una questione ancora attuale: quanto spazio vogliamo dedicare alle persone e quanto ai veicoli?

La dimostrazione di Riga fu citata anche nel rapporto ufficiale della European Mobility Week 2014 tra gli esempi creativi della campagna, proprio per il modo originale con cui mostrava la differenza di spazio occupato da auto e biciclette.

Forse il messaggio più interessante è proprio questo: per capire quanto spazio occupa un’auto, a volte basta metterle una bicicletta accanto.

E quando si guarda la strada da questa prospettiva, la domanda cambia.

Non è più soltanto “quanto spazio serve a una bicicletta?”

Ma piuttosto: “quanto spazio potremmo restituire alle persone?”



How much space does a bicycle take? The curious lesson from Riga

A bicycle takes up far less space than a car. It sounds obvious, but in everyday traffic it is surprisingly easy to forget. In 2014, a group of cyclists in Riga found a very simple – and very visual – way to remind everyone.

On 22 September 2014, during Car-Free Day, cyclists from Let’s Bike It took to the streets of the Latvian capital with an unusual addition to their bikes: lightweight, colourful frames attached around the bicycles and designed to reproduce the footprint of a car.

The result was striking.

Instead of seeing a bicycle carrying one person, passers-by suddenly saw the outline of a car. The lightweight structures extended far beyond the width of the bikes, making the difference in space immediately visible.

A simple idea with a powerful visual message

The beauty of the initiative was its simplicity.

There were no complicated statistics or lengthy explanations. You could simply see the difference.

One person travelling by bicycle requires only a fraction of the space needed by a car carrying a single occupant.

By physically reproducing the size of a car around a bicycle, Let’s Bike It turned an abstract idea into something everyone could understand at a glance.

The demonstration was part of European Mobility Week 2014, held from 16 to 22 September, an annual European campaign encouraging cities and citizens to explore more sustainable ways of moving around and to rethink how urban space is used.

Seeing the city from a bicycle

The Riga experiment also highlighted something cyclists know very well: cycling is not simply about choosing a different means of transport. It is about experiencing the city differently.

On a bicycle, distances feel different, streets are experienced at a more human scale, and the relationship with the surrounding environment becomes much more direct.

And when more people choose to cycle, the way we imagine and design urban space can change too.

For Let’s Bike It, a simple ride through Riga therefore became something much bigger: a moving demonstration of how much space different forms of transport actually require.

An image that still makes us think

Years later, the image of cyclists surrounded by colourful car-sized frames remains remarkably effective because the question is still relevant:

How much space should our cities give to vehicles – and how much should they give back to people?

The Riga demonstration was also highlighted in the official European Mobility Week 2014 report as one of the campaign’s creative examples, thanks to its original way of illustrating the difference between the space occupied by cars and bicycles.

Perhaps that is what makes the idea so memorable.

Sometimes, to understand how much space a car needs, all you have to do is put a bicycle inside its footprint.

And once you see the street from that perspective, the question changes.

It is no longer simply “How much space does a bicycle need?”

It becomes:

“How much space could we give back to people?”

sabato 10 ottobre 2026

Raggi di design: la bicicletta tra storia, design e innovazione

 Dal 26 giugno 1819, data del brevetto della prima bicicletta, questo straordinario mezzo ha attraversato più di due secoli senza perdere il suo fascino. Da semplice mezzo di trasporto è diventata simbolo di libertà, sport, innovazione e design.

La bicicletta è da sempre un perfetto incontro tra tecnologia e forza umana. Un oggetto capace di evolversi continuamente, mantenendo però intatta la sua essenza: due ruote, un telaio e la forza di chi pedala.

Il libro “Raggi di design” racconta proprio questa evoluzione attraverso 50 biciclette iconiche, scelte dalla Carosini Collection, una collezione di circa 200 esemplari.

Ogni modello racconta una parte della storia della bicicletta: nuovi materiali, soluzioni tecniche innovative, forme diventate leggendarie e idee nate dall’ingegno di progettisti e inventori visionari. Ma anche grandi imprese sportive e campioni che hanno contribuito a trasformare alcune biciclette in vere icone.

Le splendide fotografie del libro ne mettono in risalto ogni dettaglio, mentre le schede raccontano la storia dei marchi, le curiosità, le innovazioni e i successi sportivi legati a ciascun modello.

Alcune delle biciclette raccontate nel volume sono oggi esposte nei più importanti musei internazionali di arte moderna, a testimonianza di come la bicicletta possa essere molto più di un semplice oggetto sportivo.

“Raggi di design” è un viaggio attraverso 100 anni di biciclette, ma anche attraverso la storia dell’innovazione, del gusto e della passione per le due ruote.

Un libro per chi ama il ciclismo, ma anche per chi sa riconoscere la bellezza quando tecnologia e design si incontrano.




Raggi di design: cycling through history, design and innovation

Since 26 June 1819, the date when the first bicycle was patented, this extraordinary invention has travelled through more than two centuries without losing its fascination. From a simple means of transport, the bicycle has become a symbol of freedom, sport, innovation and design.

The bicycle has always been a perfect combination of technology and human strength. An object that has constantly evolved while preserving its essence: two wheels, a frame and the power of the person riding it.

The book “Raggi di design” tells this story through 50 iconic bicycles selected from the Carosini Collection, a collection of around 200 examples.

Each model represents a chapter in the history of the bicycle: new materials, innovative technical solutions, legendary shapes and ideas developed by visionary designers and inventors. But also great sporting achievements and champions who helped turn certain bicycles into true icons.

Beautiful photographs highlight every detail, while the book explores the history of each brand, curiosities, design innovations and the sporting successes associated with each model.

Some of the bicycles featured in the book are now displayed in major international museums of modern art, showing how the bicycle can be much more than a sporting object.

“Raggi di design” is a journey through a century of bicycles, but also through the history of innovation, aesthetics and passion for two wheels.

A book for anyone who loves cycling – and for anyone who appreciates the beauty that emerges when technology and design come together.