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giovedì 2 aprile 2026

Ciclisti e strisce pedonali: bisogna davvero scendere dalla bici per attraversare?

Far convivere automobilisti e ciclisti sulla strada non è sempre semplice. In Italia capita spesso che gli automobilisti si sentano i padroni della carreggiata, ma anche i ciclisti, a volte, possono avere comportamenti poco corretti.

Una delle situazioni più comuni che genera discussioni riguarda l’attraversamento sulle strisce pedonali.
Ma cosa dice davvero la legge? Un ciclista deve sempre scendere dalla bici?

In realtà, molti non lo sanno, ma la normativa è piuttosto chiara.
Secondo l’Articolo 182 del Codice della Strada, comma 4:

“I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza”.

In altre parole, non è sempre obbligatorio scendere dalla bicicletta.

Se l’attraversamento è libero, le strisce sono sgombre e il ciclista non rappresenta un pericolo per i pedoni, è consentito attraversare anche rimanendo in sella. Lo stesso vale quando sono presenti semafori dedicati alle biciclette o attraversamenti collegati a piste ciclabili.

La situazione cambia quando l’attraversamento è affollato.
Se ci sono molti pedoni e la bicicletta potrebbe creare intralcio o pericolo, il ciclista deve scendere dalla bici e attraversare a piedi, comportandosi come un normale pedone.

In definitiva, la regola è semplice: prudenza e buon senso.
La convivenza tra chi pedala, chi cammina e chi guida passa sempre dal rispetto reciproco.



Cyclists and Crosswalks: Do You Always Have to Get Off Your Bike to Cross?

Sharing the road between motorists and cyclists is not always easy. In Italy, drivers sometimes feel they own the road, while cyclists can occasionally behave incorrectly as well.

One of the most common situations that sparks debate is crossing the street at pedestrian crossings.
So what does the law actually say? Do cyclists always have to get off their bikes?

Many people are surprised to learn that the rules are quite clear.
According to Article 182 of the Italian Highway Code, paragraph 4:

“Cyclists must push their bicycle when, due to traffic conditions, they may obstruct or endanger pedestrians. In this case they are treated as pedestrians and must use ordinary care and caution.”

This means that cyclists are not always required to dismount.

If the crossing is clear and the cyclist does not pose any danger to pedestrians, it is perfectly legal to cross while riding the bicycle. The same applies where there are dedicated bicycle traffic lights or crossings connected to bike lanes.

However, the situation changes when the crossing is crowded.
If there are many pedestrians and the bicycle could become a danger or obstruction, the cyclist must get off and walk the bike across, just like a pedestrian.

In the end, the rule is simple: common sense and respect for others.
Peaceful coexistence between cyclists, pedestrians and drivers depends on mutual awareness and courtesy.

lunedì 30 marzo 2026

30. 04. 2026

 Guide: Fabri & Fabio

Km: 93 Dislivello: mt 1.368 Velocità: 24/26 Tour: Gabicce - Belvedere - Santa Monica - Misano Monte - S Andrea in Besanigo - Lagone - Sant'Aquilina - La Valle - Villa Verucchio - Cantelli - Santa Cristina - Coriano - Cattolica - Gabicce











sabato 28 marzo 2026

Una vita per il ciclismo – Campioni ai raggi X

 Non è il classico libro di ciclismo. È un piccolo gioiello editoriale che analizza i grandi campioni con uno sguardo quasi “scientifico”, andando oltre il semplice racconto delle imprese.


🔍 𝙐𝙣 𝙘𝙞𝙘𝙡𝙞𝙨𝙢𝙤 “𝙖𝙞 𝙧𝙖𝙜𝙜𝙞 𝙓”
Il titolo dice tutto: gli autori smontano la figura dei campioni per capire cosa li rende davvero unici. Non solo vittorie e palmarès, ma anche caratteristiche fisiche, stile di corsa e mentalità.
Il risultato è un volume snello (circa 83 pagine), diretto e preciso, perfetto per chi ama il ciclismo raccontato con rigore giornalistico.

🖊️ 𝘿𝙪𝙚 𝙛𝙞𝙧𝙢𝙚 𝙙𝙞 𝙖𝙨𝙨𝙤𝙡𝙪𝙩𝙤 𝙡𝙞𝙫𝙚𝙡𝙡𝙤
𝙍𝙞𝙣𝙤 𝙉𝙚𝙜𝙧𝙞: una vera istituzione, storico custode della memoria della Gazzetta dello Sport. Precisione e dati impeccabili.

𝙄𝙧𝙞𝙖𝙣𝙤 𝘾𝙖𝙢𝙥𝙖𝙜𝙣𝙤𝙡𝙞: grande conoscitore del lato umano e tecnico del ciclismo, capace di dare profondità ai protagonisti.

🏆 𝙄 𝙘𝙖𝙢𝙥𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙨𝙤𝙩𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙡𝙚𝙣𝙩𝙚
Il libro attraversa un’epoca leggendaria del ciclismo, raccontando icone che hanno segnato la storia:
Fausto Coppi e Gino Bartali: rivalità epica, differenze fisiche e filosofie opposte
Felice Gimondi: l’uomo che ha provato a interrompere il dominio assoluto
Eddy Merckx: analizzato come una macchina perfetta, con una fame di vittorie quasi “scientifica”

📚 𝙐𝙣 𝙥𝙚𝙯𝙯𝙤 𝙙𝙖 𝙘𝙤𝙡𝙡𝙚𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚
Pubblicato da Edizioni Ciclofer, oggi è un libro raro e ricercato.
Le copie che si trovano sul mercato dell’usato – spesso con dediche o firme – sono veri oggetti da collezione per appassionati e nostalgici del ciclismo d’oro.

𝙄𝙣 𝙥𝙤𝙘𝙝𝙚 𝙥𝙖𝙧𝙤𝙡𝙚: 𝙪𝙣 𝙡𝙞𝙗𝙧𝙤 𝙥𝙞𝙘𝙘𝙤𝙡𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙙𝙞𝙢𝙚𝙣𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞, 𝙢𝙖 𝙚𝙣𝙤𝙧𝙢𝙚 𝙣𝙚𝙡 𝙫𝙖𝙡𝙤𝙧𝙚 𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙘𝙤 𝙚 𝙩𝙚𝙘𝙣𝙞𝙘𝙤.





“A Life for Cycling – Champions Under the X-Ray” is not your typical cycling book. It’s a compact, insightful work that analyzes legendary riders with a nearly scientific approach, going far beyond storytelling.

🔍 𝘾𝒚𝙘𝒍𝙞𝒏𝙜 𝙪𝒏𝙙𝒆𝙧 𝙩𝒉𝙚 “𝑿-𝒓𝙖𝒚”
The title says it all: the authors break down what truly makes champions unique. Not just victories, but physiology, racing style, and mindset.
The result is a concise (around 83 pages), high-quality journalistic piece—perfect for readers who love cycling with depth and precision.

🖊️ 𝙏𝙬𝙤 𝙖𝙪𝙩𝙝𝙤𝙧𝙞𝙩𝙖𝙩𝙞𝙫𝙚 𝙫𝙤𝙞𝙘𝙚𝙨
𝙍𝙞𝙣𝙤 𝙉𝙚𝙜𝙧𝙞: a true institution and long-time historical voice of La Gazzetta dello Sport
𝙄𝙧𝙞𝙖𝙣𝙤 𝘾𝙖𝙢𝙥𝙖𝙜𝙣𝙤𝙡𝙞: known for exploring the human and technical side of riders


🏆 𝙇𝙚𝙜𝙚𝙣𝙙𝙖𝙧𝙮 𝙘𝙝𝙖𝙢𝙥𝙞𝙤𝙣𝙨 𝙖𝙣𝙖𝙡𝙮𝙯𝙚𝙙
The book explores cycling’s golden era through its greatest icons:
Fausto Coppi & Gino Bartali: an iconic rivalry shaped by contrasting styles and personalities
Felice Gimondi: the man who challenged a dominant era
Eddy Merckx: examined as a near-perfect athlete driven by an unmatched hunger to win

📚 𝘼 𝙘𝙤𝙡𝙡𝙚𝙘𝙩𝙤𝙧’𝙨 𝙜𝙚𝙢
Originally published by Edizioni Ciclofer, the book is now rare and highly sought after.
Copies found in second-hand markets—often signed—are prized collectibles for cycling enthusiasts.

𝘽𝙤𝙩𝙩𝙤𝙢 𝙡𝙞𝙣𝙚: 𝙨𝙢𝙖𝙡𝙡 𝙞𝙣 𝙨𝙞𝙯𝙚, 𝙝𝙪𝙜𝙚 𝙞𝙣 𝙝𝙞𝙨𝙩𝙤𝙧𝙞𝙘𝙖𝙡 𝙖𝙣𝙙 𝙩𝙚𝙘𝙝𝙣𝙞𝙘𝙖𝙡 𝙫𝙖𝙡𝙪𝙚.