Cycling & Blogging: welcome on your finish line on the Adriatic Coast!!! sei entrato nel Blog ufficiale dell'Alexander Bike Hotel di Gabicce Mare!

giovedì 31 marzo 2022

LAST DAY!!!!!

Oggi è l'ultimo giorno per usufruire di uno sconto speciale del 5% per la tua vacanza bike!
Perchè pagare di più???

Prenota subito, risparmia e goditi delle giornate da ricordare in sella alla tua bici.

Ci vediamo all'Alexander!!!

Saluti & Bici




Today is the last day to take advantage of a special 5% discount for your bike holiday!
Why pay more ???

Book now, save and enjoy days to remember on your bike.


See you at the Alexander !!!

Saluti & Bici



mercoledì 30 marzo 2022

Siete pronti a pedalare con il Diablo???

 Dal 14 al 18 aprile vieni a pedalare all'Alexander in compagnia degli amici di InBici e al grande campione Claudio Chiappucci!

Un training camp alla scoperta del territorio a confine da Marche e Romagna capitanato dal Diablo!






From April 14th to 18th come and ride Alexander with the friends of InBici and the great champion Claudio Chiappucci! A training camp to discover the territory bordering Marche and Romagna led by the Diablo!

martedì 29 marzo 2022

BIKE HOLIDAY STANDARD 2022


  • 7 notti (8 giorni) in Mezza Pensione: prima colazione e cena à la carte
  • Camera doppia rinnovata dotata di tutti i comfort e balcone vista mare
  • Welcome drink, presentazione dei bike tour e consegna della bike t-shirt Alexander
  • Parcheggio privato incluso adiacente all’hotel con possibilità di ricarica per auto elettriche
  • Sky Sport nella sala bar
  • Servizi bike  “Standard All Inclusive

A partire da € 455,00 a persona in camera doppia

SUPPLEMENTI:

  • Camera singola: da € 105,00 
  • Tour con guida esperta: € 15,00 al giorno e per persona (max 10/12 persone)
  • Pranzo dopo il bike tour € 20,00 per persona

Accompagnatore (non ciclista) sconto 10% (ad esclusione dei mesi di luglio e agosto)

Affrettati lo sconto speciale -5% per prenotazioni entro il 31. 03. 2022 sta per scadere!!!



  • 7 nights ( 8 days) in Half board: hearty breakfast and dinner à la carte
  • Renewed double room with all comfort and sea view balcony
  • Welcome drink, presentation of the bike itineraries and delivery of the Alexander Hotel bike T-shirt
  • Private parking
  • Sky Sport in the bar area
  • All services included in the standard package

Price from € 455,00 per person in double room

SURCHARGE:

  • Single room: from € 105,00 
  • Tour with expert bike guide: € 15,00 per person and per tour (max 10/12 people)
  • Lunch after a bike tour: € 20,00 per person


Accompanying guest (non cyclist ) – 10% discount (except in July and August)

Hurry up!!! the special -5% discount for reservations before 31. 03 .2022 is about to end soon!!!


lunedì 28 marzo 2022

E' stato riconfermato dal Governo Draghi il bonus mobilità per tutti coloro che vogliono acquistare una bicicletta o un monopattino. O addirittura accedere a servizi di mobilità elettrica in sharing, purché ecosostenibili.

Eravamo rimasti a quello disposto nel 2021, sempre per bici o mobilità elettrica, ma per diversi mesi non s'è saputo più nulla delle sorti di questo incentivo.

Fortunatamente il Governo e il Ministero dell'Economia e delle Finanze hanno deciso di rifinanziare il fondo di riferimento per questi bonus, anche se, per il nuovo anno, non hanno potuto non cambiare alcuni requisiti d'accesso

Nel 2021 questo bonus mobilità funzionava come rimborso sulla spesa relativa all'acquisto di una nuova bici o un nuovo monopattino, anche elettrico, oppure per accedere ai servizi di mobilità elettrica in condivisione (es. car/bike sharing).

Il bonus bici 2022 è sempre questo, ma non più nella formula del rimborso spese, ma nel credito di imposta.
In pratica lo Stato è debitore nei tuoi confronti e provvedere a ridurti le spese fiscali mettendo questo credito tra le detrazioni spettanti sull'imposta lorda.

La novità è nella tipologia di rimborso che potrai richiedere come compensazione all'acquisto. Potrai richiedere un credito d'imposta del valore massimo di 750 euro per l'acquisto o per ammortizzare i costi dei servizi.

Per accedere al bonus bici 2022 è necessario avere una serie di requisiti, prima non previsti nella versione del 2021.

Per il credito d'imposta, infatti, il soggetto deve aver provveduto ad acquistare uno dei seguenti prodotti tra il primo agosto 2020 e il 31 dicembre 2022:

  • biciclette,
  • monopattini elettrici,
  • e-bike (cioè le bicilette elettriche, a pedalata assistita...),
  • abbonamenti al trasporto pubblico,
  • servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile.

Nel caso in cui si voglia provvedere all'acquisto di un mezzo con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 grammi al chilometro, si dovrà provvedere alla rottamazione di un mezzo appartenente alla categoria M1 previsto nella categoria di quelli previsti dalla normativa in materia (art. 1, comma 1032 della Legge n. 145 del 2018).



The mobility bonus for all those who want to buy a bicycle or scooter has been reconfirmed by the Draghi government. Or even access shared electric mobility services, as long as they are eco-sustainable.

We remained at the one arranged in 2021, again for bikes or electric mobility, but for several months nothing more was known about the fate of this incentive.

Fortunately, the Government and the Ministry of Economy and Finance have decided to refinance the reference fund for these bonuses, even if, for the new year, they could not fail to change some access requirements.

In 2021 this mobility bonus worked as a refund on the cost of purchasing a new bike or a new scooter, even electric, or to access shared electric mobility services (e.g. car / bike sharing).

The 2022 bike bonus is always this, but no longer in the expense reimbursement formula, but in the tax credit.

In practice, the State is indebted to you and will reduce your tax expenses by putting this credit among the deductions due on the gross tax.

The novelty is in the type of refund that you can request as compensation for the purchase. You can request a tax credit with a maximum value of 750 euros for the purchase or to amortize the costs of the services.

To access the 2022 bike bonus it is necessary to have a series of requirements, previously not foreseen in the 2021 version.

For the tax credit, in fact, the subject must have purchased one of the following products between 1st August 2020 and 31st December 2022:

  • bicycles,
  • electric scooters,
  • e-bikes (i.e. electric bicycles, pedal assisted ...),
  • public transport passes,
  • shared or sustainable electric mobility services.

In the event that you want to purchase a vehicle with CO2 emissions between 0 and 110 grams per kilometer, you will have to arrange for the scrapping of a vehicle belonging to category M1 envisaged in the category of those provided for by the relevant legislation (art . 1, paragraph 1032 of Law n.145 of 2018).

sabato 26 marzo 2022

La bici perfetta

 «Anni di alchimie meccaniche mi hanno insegnato due cose: la prima è che la bici ideale non esiste, la seconda è che la bici perfetta esiste. Non esiste la bici ideale per tutti, esiste la bici perfetta per ogni ciclista, e io ho trovato la mia. Che a un altro non piacerà, la troverà pesante, leggera, poco sportiva, troppo sportiva, comoda, scomoda, tutto e il suo contrario, perché ogni ciclista è una storia a sé. Una bicicletta deve essere bella da pedalare e bella quando è ferma. Una bicicletta la dobbiamo anzitutto meritare. E per meritarla dobbiamo capirla.»

Il libro non è rivolto agli agonisti, di nessuna disciplina a due ruote a pedali; piuttosto è pensato per tutti coloro che una bici, che sia da corsa o da turismo, la vogliono o la usano già ma vorrebbero conoscere i materiali del telaio, le sue tecniche di costruzione e le geometrie, come è fatta e si usa la trasmissione, una ruota e quasi ogni componente e accessorio di una bici, come prendere da soli le proprie misure e calcolare così la giusta taglia del telaio dando anche una prima sgrossata alla posizione, come scegliere la sella o decifrare un ricambio con utili tabelle di conversione per copertoncini, girobulloni e così via.

E una parte finale con alcune nozioni base di manutenzione spicciola.

Non un manuale troppo specialistico, piuttosto una chiacchierata tra amici e con in chiusura di ogni capitolo una “area tecnica” da consultare alla bisogna.


«Years of mechanical alchemy have taught me two things: the first is that the ideal bike doesn't exist, the second is that the perfect bike exists. There is no ideal bike for everyone, there is the perfect bike for every cyclist, and I found mine. That another will not like it, will find it heavy, light, not very sporty, too sporty, comfortable, uncomfortable, everything and its opposite, because each cyclist is a story unto himself. A bicycle must be beautiful to ride and beautiful when it is stationary. We must first of all deserve a bicycle. And to deserve it we have to understand it. "

The book is not aimed at agonists, of any two-wheeled pedal discipline; rather it is designed for all those who already want or use a bike, be it racing or touring, but would like to know the materials of the frame, its construction techniques and geometries, how the transmission is made and used, a wheel and almost every component and accessory of a bike, how to take your own measurements and thus calculate the right frame size by giving a rough outline of the position, how to choose the saddle or decipher a spare part with useful conversion tables for clinchers , bolts and so on.

And a final part with some basic maintenance notions.

Not an overly specialized manual, rather a chat between friends and with a "technical area" at the end of each chapter to be consulted as needed.

venerdì 25 marzo 2022

RELIEF

 La e-bike con il più basso impatto ambientale presente sul mercato, a un prezzo competitivo e con la componentistica, trasmissione esclusa, totalmente made in Europe. Parliamo di Relief, un progetto dell’ex ciclista francese Félix Hébert, che nel 2017 ha fondato Cyclik e si è concentrato sulla produzione di bici in bambù, un materiale ecologico m allo stesso tempo forte e lavorabile. Fino ad ora però, nel suo laboratorio di Lione si è concentrato sulla realizzazione artigianale di bici muscolari, da corsa e da passeggio. 

Negli ultimi due anni, al fianco alla produzione artigianale, Hébert si è concentrato sullo sviluppo industriale della sua azienda e sulla realizzazione di un prodotto più tecnologico, in linea con i tempi ma meno costoso. E’ nata Relief, una e-bike super ecologica che già nella produzione genera 35 volte meno delle emissioni di CO2 rispetto a una e-bike tradizionale. Ma questo è solo un aspetto perché la bici non solo usa il bambù che in qualche progetto è stato già visto, ma è l’unica totalmente in bambù con gli stoppini per il fissaggio, anche questi 100% eco, realizzati in lino. Il tutto a un prezzo che è molto inferiore alle bici muscolari che finora ha prodotto e i linea con quelle di mercato di fascia medio alta. Il prezzo di questa e-bike parte da 3.500 euro grazie a un abbattimento del tempo di produzione passato dalle 50 ore della bici artigianale alle 5 per quella a pedalata assistita grazie a un investimento di un milione e mezzo di euro che gli ha permesso di industrializzare il prodotto e creare una nuova linea dedicata. In più, questa bici ha la componentistica quasi esclusivamente europea.

Se si esclude la trasmissione giapponese Shimano infatti, il bambù del telaio proviene dalla Spagna, lino, cerchi e ruote sono francesi, motore e batterie tedesche, sella e il manubrio inglesi. E per una volta in una produzione tecnologica ed ecologica come questa, non c’è traccia di alcun componente cinese, paese leader di mercato anche in questo campo. Relief pesa appena 16,5 kg, anche grazie al motore Mahle Ebike motion X35 da 250W di soli 2,1kg e offre un’autonomia di 70 km con la batteria da 250 Wh che raggiungono i 120 se si aggiunge una seconda, integrabile da 210Wh.
Arriverà ad aprile al costo di 3.500 con la garanzia di 10 anni.




The e-bike with the lowest environmental impact on the market, at a competitive price and with components, transmission excluded, totally made in Europe. We are talking about Relief, a project by former French cyclist Félix Hébert, who founded Cyclik in 2017 and focused on the production of bicycles made of bamboo, an ecological material that is at the same time strong and workable. Until now, however, in his workshop in Lyon he has focused on the artisanal creation of muscle, racing and walking bikes.

In the last two years, alongside artisanal production, Hébert has focused on the industrial development of his company and on the creation of a more technological product, in line with the times but less expensive. Relief was born, a super ecological e-bike that already in production generates 35 times less CO2 emissions than a traditional e-bike. But this is only one aspect because the bike not only uses bamboo that has already been seen in some projects, but it is the only one totally made of bamboo with wicks for fixing, also 100% eco, made of linen. All at a price that is much lower than the muscle bikes it has produced so far and in line with those of the medium-high range market. The price of this e-bike starts from 3,500 euros thanks to a reduction in production time from 50 hours of the artisan bike to 5 for the pedal assisted one thanks to an investment of one and a half million euros that allowed it to industrialize the product and create a new dedicated line. In addition, this bike has almost exclusively European components.

In fact, if you exclude the Japanese Shimano transmission, the bamboo of the frame comes from Spain, linen, rims and wheels are French, German engine and batteries, English saddle and handlebars. And for once in a technological and ecological production like this, there is no trace of any Chinese component, a market leader in this field as well. Relief weighs just 16.5 kg, also thanks to the 250W Mahle Ebike motion X35 motor of only 2.1 kg and offers a range of 70 km with the 250 Wh battery which reaches 120 if a second, integrated 210Wh battery is added. .

It will be available in April and will cost 3,500 with a 10-year warranty.

giovedì 24 marzo 2022

“Vivi la Pasqua con noi, Pedala col Campione”


Torna dal 14 al 18 aprile l’InBici Training Camp a Gabicce Mare, quattro giorni all’hotel Alexander, una delle strutture ricettive bike-friendly più moderne e attrezzate della Riviera Adriatica.

L’evento – intitolato “Vivi la Pasqua con noi, Pedala col Campione” – propone un soggiorno di 4 notti e cinque giorni in hotel a quattro stelle con la formula della pensione completa (ricca colazione + pranzo + cena alla carta) al prezzo di 490 euro a partecipante in camera doppia (supplemento camera singola euro 60).

Nella quota sono inclusi acqua e vino a tavola, cocktail di benvenuto, tre pranzi a buffet in hotel fino alle ore 15.00 (al ritorno dei bike tour), un Pic-nic in vigna alla cantina vinicola Enio Ottaviani, frutta e acqua per i bike tour, assistenza tecnica con ammiraglia al seguito.Saranno incluse le guide professionali dello staff di Inbici sul percorso, la Bike Room con angolo officina meccanica e lavaggio, servizio di lavanderia quotidiano per abbigliamento tecnico, la maglia celebrativa dell’evento + welcome pack, l’accesso alla piscina esterna e all’idromassaggio riscaldato, la sauna e l’area fitness Technogym, l’utilizzo della sala briefing, il Wi-fi gratuito ed il parcheggio privato coperto gratuito adiacente l’hotel.

Ma il vero “plus” della vacanza sarà la presenza di un grande campione del ciclismo, quel Claudio Chiappucci – per tutti “El Diablo” – che, con le sue epiche gesta, ha segnato un’epoca dello sport italiano e non solo (ancora oggi, per sua stessa ammissione, è molto più noto in Francia che nel Belpaese).

Capitano di Marco Pantani alla Carrera, è stato professionista dal 1985 al 1998, vincendo una Milano-Sanremo (1991), due Giri del Piemonte, un argento ai Mondiali di Agrigento (dietro a Leblanc), una tappa al Giro d’Italia e tre al Tour de France, dove arrivò secondo dietro a Greg LeMond. Un palmares che avrebbe potuto essere ancora migliore se, sulla sua strada, non avesse incontrato un campione come Miguel Indurain.

Con lui i partecipanti potranno godersi ben quattro uscite in bicicletta in cui carpire consigli, racconti e aneddoti della sua entusiasmante carriera sportiva.

Ma anche gli accompagnatori non si annoieranno. Per loro, infatti, è previsto l’ingresso nella ampia piscina esterna con idromassaggio riscaldato, la sauna e l’ingresso nell’area fitness, l’assistenza per passeggiate o escursioni nel Parco Naturale del Monte San Bartolo e due lezioni di yoga con personale qualificato.

Per qualsiasi informazione scrivi a redazione@inbici.net

Oppure chiama il numero 391 / 4917418

mercoledì 23 marzo 2022

CAMBIO

 In Europa molte città si affidano alla bicicletta per rendere più sostenibile la mobilità. Alle realtà storicamente avanzate nelle politiche ciclabili, come Copenaghen e Amsterdam, se ne stanno aggiungendo altre, ad esempio Barcellona e, soprattutto, Parigi. Nella capitale francese la sindaca Anne Hidalgo, eletta nel 2014 e riconfermata nel 2021, ha trasformato la città ampliando le zone 30, pedonalizzando alcune piazze e facendo crescere la rete ciclabile da 200 a 1.094 km, 2.800 considerando l’area metropolitana. Una rivoluzione a pedali destinata a proseguire con il Plan Velo 2021-2026 per il quale la sindaca ha stanziato 250 milioni di euro, 100 in più del precedente progetto. 

In Italia l’amministrazione più decisa a seguire le orme della Ville Lumière appare la Città metropolitana di Milano, ente che ha sostituito la Provincia ed è composto da 133 Comuni sparsi in un’area molto estesa. Un territorio destinato, almeno negli intenti, a divenire bike friendly grazie al Piano di mobilità ciclistica Cambio realizzato dalla società di consulenza olandese di pianificazione del territorio Decisio e dallo studio di progettazione urbana attivo nella mobilità sostenibile Studio Chiarini. 

La priorità della scelta a pedali della “grande” Milano, una delle aree del Continente più degradate per la qualità dell’aria, riguarda soprattutto la lotta allo smog, ma di rilievo è pure la riduzione delle emissioni climalteranti del settore dei trasporti, la seconda fonte di CO2 (il 29% del totale) dopo il riscaldamento domestico con circa 5 milioni di tonnellate nell’area metropolitana. Da combattere c’è pure la congestione che incrementa del 66% il tempo di percorrenza nelle ore di punta generando stress e un danno economico per il tempo perso. 

L’ambizione è anche diminuire gli incidenti stradali - in particolare quelli con ciclisti e pedoni come vittime - che ogni anno registrano oltre 13.000 scontri con più di 18.000 feriti, 100 morti e costi sociali per oltre un miliardo di euro. Intenti dichiarati sono stimolare la creazione di posti di lavoro sostenibili, favorire la mobilità delle persone con svantaggi economici e sociali e promuovere l’adozione di comportamenti virtuosi per la salute e il benessere fisico e psichico delle persone. 

Obiettivi da realizzare in un territorio fortemente antropizzato con più di 2.500 km di strade, 380 km di ferrovie e quasi 1.000 km di rete ciclabile, per lo più lungo i corsi d’acqua e all’interno dei parchi regionali. Un’area dove nei giorni feriali si contano circa 3,9 milioni di spostamenti (esclusi i viaggi di rientro), quasi la metà all’interno dello stesso Comune, il 30% di tipo intercomunale e il restante verso altre province, regioni o estero. Spostamenti effettuati per lavoro (43%), per studio (10%) od occasionali (42%). Compiuti per il 50% in auto (42% con solo conducente, 8% come passeggero), per il 29% con il trasporto pubblico, per il 6% in scooter o moto e per il 15% con mobilità attiva, ossia a piedi (10%) o in bici (5%). 

Si tratta per lo più di viaggi entro i 5 km (39%). La percentuale sale al 59% allungando il percorso fino a 10 km e al 72% con il limite a 15 km, mentre solo il 7% ha distanze di 15-20 km e il 21% di oltre 20 km.  Distanze, quelle entro i 15 km, percorribili con facilità in bici e, ancora di più, con i modelli a pedalata assistita. 


“Per la progettazione della nuova rete”, afferma Enrico Chiarini dell’omonimo Studio, “ci siamo ispirati ai piani precedenti, come Mi-Bici, o esistenti, come il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC), rispetto ai quali abbiamo tenuto in giusta considerazione gli itinerari più rispondenti alle analisi socioeconomiche sviluppate per Cambio. L’orientamento è definire uno schema di rete ciclabile utile per raggiungere i punti di interesse e attrattiva per qualità, con la prospettiva di spingere le persone a cambiare la modalità di spostamento, rinunciando all’auto per salire in sella. Una strategia, peraltro, in linea con i piani sui trasporti dell’Unione europea a favore della mobilità attiva e di quella pubblica collettiva”.

Intenti sfociati in una rete ciclabile di 750 km da realizzare entro il 2035. Una “ragnatela” formata da 24 percorsi costituiti da 16 linee radiali (Linee 1-16) che da Milano si diramano verso l’esterno; 4 linee circolari (Linee C1-C4) che intersecano le precedenti e collegano i Comuni dell’hinterland; 4 linee green (Linee G1-G4) lungo itinerari naturali disposte alle estremità del territorio metropolitano. Tragitti, quest’ultimi, in parte già esistenti, come la ciclovia dell’Adda o la Ciclabile del Villoresi, pensati anche per intersecarsi con altre ciclovie di carattere regionale o nazionale, come la Ciclovia Aida che collega Susa a Trieste o la Francigena che unisce Londra a Brindisi. 






In Europe, many cities rely on bicycles to make mobility more sustainable. To the historically advanced realities in cycling policies, such as Copenhagen and Amsterdam, others are being added, for example Barcelona and, above all, Paris. In the French capital, the mayor Anne Hidalgo, elected in 2014 and reconfirmed in 2021, transformed the city by expanding the 30 zones, pedestrianizing some squares and increasing the cycle network from 200 to 1,094 km, 2,800 considering the metropolitan area. A pedal revolution destined to continue with the Plan Velo 2021-2026 for which the mayor has allocated 250 million euros, 100 more than the previous project.


In Italy, the most determined administration to follow in the footsteps of the Ville Lumière appears to be the Metropolitan City of Milan, an entity that has replaced the Province and is made up of 133 Municipalities spread over a very large area. A territory destined, at least in its intentions, to become bike friendly thanks to the Cambio cycling mobility plan created by the Dutch territorial planning consultancy firm Decisio and by the urban design studio active in sustainable mobility Studio Chiarini.


The priority of the pedal choice of the "big" Milan, one of the continent's most degraded areas for air quality, concerns above all the fight against smog, but the reduction of climate-altering emissions in the transport sector is also of importance, the second source of CO2 (29% of the total) after domestic heating with about 5 million tons in the metropolitan area. There is also congestion to combat, which increases travel time by 66% during peak hours, generating stress and economic damage due to lost time.


The ambition is also to reduce road accidents - in particular those with cyclists and pedestrians as victims - which annually record over 13,000 clashes with more than 18,000 injured, 100 deaths and social costs of over a billion euros. The declared intentions are to stimulate the creation of sustainable jobs, promote the mobility of people with economic and social disadvantages and promote the adoption of virtuous behaviors for the health and physical and mental well-being of people.


Goals to be achieved in a heavily built-up area with more than 2,500 km of roads, 380 km of railways and almost 1,000 km of cycle paths, mostly along waterways and within regional parks. An area where on weekdays there are about 3.9 million trips (excluding return trips), almost half within the same municipality, 30% inter-municipal type and the remainder to other provinces, regions or abroad . Transfers made for work (43%), for study (10%) or occasional (42%). 50% completed by car (42% with driver only, 8% as passenger), 29% with public transport, 6% by scooter or motorbike and 15% with active mobility, i.e. on foot ( 10%) or by bike (5%).


These are mostly journeys within 5 km (39%). The percentage rises to 59% extending the route up to 10 km and to 72% with the limit at 15 km, while only 7% have distances of 15-20 km and 21% of over 20 km. Distances, those within 15 km, that can be traveled easily by bike and, even more, with pedal assisted models.




"For the design of the new network", says Enrico Chiarini of the homonymous Studio, "we drew inspiration from previous plans, such as Mi-Bici, or existing ones, such as the Regional Cycling Mobility Plan (PRMC), with respect to which we proper consideration of the itineraries most responsive to the socio-economic analyzes developed for Cambio. The orientation is to define a cycle network scheme useful for reaching points of interest and attractiveness for quality, with the prospect of encouraging people to change the way they travel, giving up the car to get on the saddle. A strategy, moreover, in line with the European Union transport plans in favor of active mobility and collective public mobility ".


Intent resulting in a 750 km cycle network to be built by 2035. A "spider web" made up of 24 paths consisting of 16 radial lines (Lines 1-16) that branch out from Milan; 4 circular lines (Lines C1-C4) that intersect the previous ones and connect the municipalities of the hinterland; 4 green lines (Lines G1-G4) along natural routes arranged at the ends of the metropolitan area. Routes, the latter, partly already existing, such as the Adda cycle path or the Villoresi cycle path, also designed to intersect with other regional or national cycle paths, such as the Aida cycle path that connects Susa to Trieste or the Francigena that unites London to Brindisi.

lunedì 21 marzo 2022

Stessi battiti, in salita come nella vita.

In attesa di pedalare insieme a Pasqua, ci godiamo il film del nostro amico Diablo: Stessi battiti, in salita come nella vita.


Federico, un ragazzo di 17 anni ha un grande sogno: diventare un ciclista professionista. Ogni giorno, dopo la scuola lavora nell’azienda di Piero, un noto produttore di vino e la sua paga gli è necessaria per comprarsi una bici e partecipare alla sua prima corsa. 

Federico si allena su una vecchia bicicletta, a differenza del suo compagno di classe Roberto che dispone di tutti i mezzi necessari. Il padre di Federico, Angelo, chiusa la sua azienda per motivi ancora ignoti, non riesce a ripartire sia lavorativamente sia umanamente.

 Egli infatti cade in una forte depressione. Quando per il nostro protagonista, tutto sembrerà compromesso, Piero e Margherita aiuteranno il ragazzo a risollevarsi e grazie al grande ciclista Claudio Chiappucci, Federico riuscirà a realizzare il suo sogno.




While waiting to ride together at Easter, we enjoy our friend Diablo's film: Stessi battiti, in salita come nella vita.

Federico, a 17-year-old boy has a great dream: to become a professional cyclist. Every day, after school, he works in the company of Piero, a well-known wine producer and his pay is needed to buy a bike and participate in his first race.

Federico trains on an old bicycle, unlike his classmate Roberto who has all the necessary means. Federico's father, Angelo, closed his company for unknown reasons, unable to restart both professionally and humanly.

 In fact, he falls into a strong depression. When for our protagonist, everything seems compromised, Piero and Margherita will help the boy to recover and thanks to the great cyclist Claudio Chiappucci, Federico will be able to make his dream come true.