Cycling & Blogging: welcome on your finish line on the Adriatic Coast!!! sei entrato nel Blog ufficiale dell'Alexander Bike Hotel di Gabicce Mare!

lunedì 31 dicembre 2018

... and a happy Bike year!!!

Tanti auguri per un felice 2019 ricco di felicità e di tanti km in sella alla vostra bicicletta!!!

We wish you a great 2019 full of happiness and a lot of km with you bicycle!!!


domenica 30 dicembre 2018

Parole e pedali

Cosa accomuna Ken Follet, Simone de Beauvoir e Gianni Rodari? 
Questo libro-agenda ci porta a scoprirlo, raccogliendo 365 pensieri che i grandi scrittori hanno dedicato alla bicicletta. 

Un itinerario lungo un anno nelle letterature più disparate, da Montale a Benni, da Marinetti a Paolo Conte, da Campana a Zavattini, attraverso il tempo, le culture e i paesi, per scoprire la bicicletta strumento indispensabile del viaggiare, del pensare e dello scrivere. 

Un libro da leggere, ma soprattutto uno spazio libero per annotare i propri pensieri, i propri viaggi, i propri piccoli e grandi traguardi.



What does Ken Follet, Simone de Beauvoir and Gianni Rodari have in common? This book-diary leads us to discover it, collecting 365 thoughts that great writers have dedicated to the bicycle.

 A year-long itinerary in the most diverse literatures, from Montale to Benni, from Marinetti to Paolo Conte, from Campana to Zavattini, through time, cultures and countries, to discover the bicycle as an essential tool for traveling, thinking and writing.

 A book to read, but above all a free space to write down your thoughts, your travels, your small and big goals.

sabato 29 dicembre 2018

BikeMi - novità!!!


Dal 13 dicembre sono state introdotte delle nuove biciclette dotate del posto a sedere per i più piccoli.

Come annunciato dal primo cittadino, le 150 nuove bici a disposizione dei milanesi amanti delle due ruote, di tutte le età, saranno anche dotate di "pedalata assistita", il dispositivo costituito da un motore elettrico. A febbraio 2016 BikeMi aveva già introdotto un servizio di condivisione bici dedicato ai più piccoli, con mini biciclette e stazioni ad hoc.

"Entro il 2019 - come dichiarato dall'assessore a Mobilità e Ambiente, Marco Granelli - se ne aggiungeranno altre 34, portando il numero delle stazioni sparse per la città a quota 323. A crescere, il prossimo anno, sarà anche la flotta delle ‘gialle’, che passeranno dalle attuali 3.650 a 4.280, alle quali si uniranno le 1.150 elettriche a pedalata assistita”.

Sala, presente alla conferenza di presentazione delle iniziative, ha sottolineato che i "primi dieci anni di BikeMi mettono in evidenza due aspetti del successo di BikeMi: la vocazione di Milano verso tutto ciò che la può rendere più moderna e sostenibile e l’attitudine dei milanesi verso l’uso della bicicletta, sempre più diffusa e apprezzata come mezzo di trasporto".

courtesy of milanotoday.it



From December 13 new bikes have been introduced, equipped with a seat for the little ones.

As announced by the mayor, the 150 new bikes available to the Milanese lovers of two wheels, of all ages, will also be equipped with "pedal assistance", the device consisting of an electric motor. In February 2016 BikeMi had already introduced a bike sharing service dedicated to children, with mini bicycles and ad hoc stations.

"By 2019 - as stated by the Councilor for Mobility and the Environment, Marco Granelli - 34 will be added, bringing the number of stations scattered around the city to 323. To grow, next year, will also be the fleet of ' yellow ', which will go from the current 3,650 to 4,280, which will join the 1,150 electric pedal assisted ".

Sala, present at the conference presenting the initiatives, underlined that the "first ten years of BikeMi highlight two aspects of BikeMi's success: the vocation of Milan towards everything that can make it more modern and sustainable and the attitude of the Milanese towards the use of the bicycle, increasingly widespread and appreciated as a means of transport ".

venerdì 28 dicembre 2018

Zebra Freaky Fat Bike

Una bici che in realtà ancora non esiste.  
Una sorta di downhill fat con un design da urlo, ma per ora ancora solo sulla carta, essendo solo un rendering di un bravo artista. 
Guillaume Bout, designer francese che ama cimentarsi con le bici strane o sportive, ha ammesso di aver preso delle scelte basandosi esclusivamente sulla linea, e non su studi sulla struttura, la resistenza dei materiali o l'eventuale resa in utilizzo reale. 

E se qualcuno decidesse di metterla davvero in produzione?



A bike that does not actually exist yet.

A sort of downhill fat with a design to scream, but for now still only on paper, being only a rendering of a good artist.

Guillaume Bout, a French designer who likes to try his hand with strange or sporting bikes, has admitted that he has made choices based solely on the line, and not on studies on the structure, the resistance of the materials or any real use.



What if someone decided to actually put it into production?

giovedì 27 dicembre 2018

Novità dal governo tedesco

Il Governo tedesco ha approvato una legge che detassa le biciclette fornite dalle aziende ai propri dipendenti. Una soluzione voluta per incentivare l’uso di mezzi ecologici per recarsi al lavoro e che favorisce sia la società, sia il dipendente.

 L’iniziativa tedesca non è l'unica in Europa: anche Austria, Belgio, Gran Bretagna e Francia si sono impegnate su questo fronte.
Il Parlamento tedesco ha approvato una norma per favorire la mobilità attiva e sostenibile dei pendolari, facendo leva sul regime fiscale. Con il nuovo provvedimento si concede alle imprese di fornire ai dipendenti abbonamenti al trasporto pubblico o biciclette per recarsi al lavoro come bonus aziendale non tassabile. 

Di fatto, la detassazione dei cicli, tradizionali o a pedalata assistita, consentirà all’azienda di ridurre l’esborso per lo stipendio e al dipendente di avere un mezzo ecologico ed economico per raggiungere il posto di lavoro. Per contro, la legge non prevede nessuna agevolazione fiscale per la fornitura di auto aziendali (i modelli elettrici godono di una tassazione ridotta della metà), creando così un vantaggio economico concreto alle società che promuovono l’uso di mezzi a basse emissioni per gli spostamenti casa-lavoro.

 La norma di defiscalizzazione dei cicli non è una novità tedesca. Già in Austria e in Belgio sono attive leggi pensate per favorire l’impiego dei cicli da parte dei pendolari, con l’esenzione fiscale per la fornitura di biciclette. In Belgio c’è anche una riduzione d’imposta per le società che investono nella realizzazione di infrastrutture per le biciclette, quali parcheggi, prese per la ricarica delle e-bike o servizi di manutenzione aziendale. 

In Gran Bretagna è in vigore un sistema diverso, ma altrettanto efficace. La soluzione adottata è di consentire ai lavoratori di acquistare i cicli preferiti con un forte sconto (dal 25 al 35%) e con pagamento rateale detratto direttamente dallo stipendio che, essendo ridotto a causa delle rate, comporta pure la riduzione delle tasse da versare.

 In Francia l’incentivazione al bike to work è effettuata fornendo ai dipendenti un bonus di 25 centesimi di euro per ogni chilometro percorso per andare in ufficio, una soluzione ripresa in Italia anche da alcune amministrazioni locali come il Comune di Massarosa e la Regione del Friuli Venezia Giulia.

 Ricordiamo inoltre che secondo alcuni studi i dipendenti-ciclisti sono più sani (in media fanno due giorni di malattia in meno all’anno) e motivati.


Courtesy of insella.it


The German government has passed a law that deters the bicycles provided by companies to their employees. A desired solution to encourage the use of ecological means to get to work and that favors both the company and the employee.

 The German initiative is not the only one in Europe: even Austria, Belgium, Great Britain and France have committed themselves to this front.

The German parliament approved a standard to promote the active and sustainable mobility of commuters, leveraging the tax regime. With the new provision, companies are allowed to provide employees with season tickets or bicycles to go to work as a non-taxable company bonus.

In fact, the elimination of cycles, traditional or pedal assisted, will allow the company to reduce the outlay for the salary and the employee to have an ecological and economic means to reach the workplace. On the other hand, the law does not provide for any tax relief for the supply of company cars (electric models enjoy half-taxed taxation), thus creating a real economic advantage for companies that promote the use of low-emission vehicles for travel home-work.

 The standard of tax exemption of cycles is not a German novelty. Already in Austria and Belgium are active laws designed to facilitate the use of cycles by commuters, with the tax exemption for the supply of bicycles. In Belgium there is also a tax reduction for companies investing in the construction of bicycle infrastructure, such as car parks, e-bike recharging points or company maintenance services.

In Great Britain, a different but effective system is in place. The solution adopted is to allow workers to purchase their favorite cycles with a strong discount (from 25 to 35%) and with installment payment deducted directly from the salary which, being reduced due to the installments, also involves the reduction of the taxes to be paid.

 In France, the incentive to bike to work is provided by providing employees with a bonus of 25 euro cents for each kilometer traveled to the office, a solution taken in Italy by some local administrations such as the Municipality of Massarosa and the Friuli Region Venice Giulia.


 We also recall that according to some studies, employees-cyclists are healthier (on average they have two days of illness less per year) and motivated.

mercoledì 26 dicembre 2018

TYREINVADER

Si rivolge al fuoristrada e a chi utilizza coperture tubeless. Va oltre i problemi dei “salsicciotti” che già abbiamo avuto modo di conoscere. Innanzitutto il peso. La soluzione di Tyreinvader (produttore italiano) va dai 50 ai 90 grammi , contro i 100-250 di altre soluzioni che prevedono molto più materiale. La soluzione si fa interessante, quindi, per chi voglia percorrere anche parecchi tratti in salita senza portare troppa zavorra nella copertura. In ogni caso evitano pizzicature ma permettono anche di continuare a pedalare in caso di foratura.
Un altro punto su cui viene posto l’accento da parte di Effetto Mariposa è la differenza di sensazione di guida. Le differenze con la presenza di Tyreinvader sono minime, ovviamente molto ridotte rispetto a soluzioni più ingombranti che lasciano minore spazio all’aria. Il consiglio, anche per questa soluzione, è comunque di farci sempre un po’ di abitudine prima dell’utilizzo in gara.

Alcuni produttori di inserti incoraggiano i ciclisti a passare a pneumatici più leggeri per compensare parzialmente l’aumento di peso. Non siamo d’accordo con questo approccio, dato che i fianchi leggeri offrono una protezione limitata contro le rocce taglienti e l’abrasione, contro cui gli inserti non possono fare molto.
Tyreinvader è fatto di EVA, un polimero a cellule chiuse, e non assorbe alcun liquido.
Tyreinvader richiede abilità meccaniche medie: l’inserto non sarà in grado di resistere a chi sa montare un pneumatico tubeless ostinato!
Basta tagliare Tyreinvader seguendo le istruzioni (per 27.5″e 26″; non serve tagliare per 29″), unire le sue due estremità con le due fascette (fornite), montarlo all’interno del pneumatico (si allungherà un po’ per adattarsi alla circonferenza), aggiungere il sigillante, e si è pronti per pedalare.
Tyreinvader non interferisce con il gonfiaggio, con qualsiasi valvola tubeless.
Tyreinvader è costruito in EVA, un polimero a celle chiuse che viene normalmente impiegato per le suole delle scarpe da corsa. L’assorbimento degli urti è molto elevato e non si corre il rischio di rotture neanche in caso di impatti continui piuttosto violenti.






It is aimed at off-road vehicles and those who use tubeless tires. It goes beyond the problems of "salsicciotti" that we already got to know. First of all the weight. The solution of Tyreinvader (Italian manufacturer) goes from 50 to 90 grams, against 100-250 of other solutions that provide much more material. The solution is interesting, therefore, for those who want to travel even several uphill sections without bringing too much ballast into the roof. In any case, avoid pinching but also allow you to continue pedaling in the event of a puncture.

Another point on which Effetto Mariposa's emphasis is placed is the difference in driving sensation. The differences with the presence of Tyreinvader are minimal, obviously very small compared to more cumbersome solutions that leave less space to air. The advice, even for this solution, is still to make us a bit 'of habit before use in the race.

Some insert manufacturers encourage cyclists to switch to lighter tires to partially compensate for weight gain. We do not agree with this approach, as the light sides offer limited protection against sharp rocks and abrasion, against which the inserts can not do much.

Tyreinvader is made of EVA, a closed cell polymer, and does not absorb any liquid.

Tyreinvader requires medium mechanical skills: the insert will not be able to resist those who can mount a stubborn tubeless tire!

Simply cut Tyreinvader by following the instructions (for 27.5 "and 26"; do not need to cut for 29 "), join its two ends with the two clamps (supplied), mount it inside the tire (it will stretch a bit to adapt to the circumference), add the sealant, and you are ready to pedal.

Tyreinvader does not interfere with inflation, with any tubeless valve.

Tyreinvader is made of EVA, a closed cell polymer that is normally used for the soles of running shoes. Shock absorption is very high and there is no risk of breakage even in the case of rather violent continuous impacts.

martedì 25 dicembre 2018

Happy Bike Christmas!!!


I migliori auguri di Natale dai vostri amici di Gabicce Mare!!!

The best Xmas wishes from your friends in Gabicce Mare!!!

lunedì 24 dicembre 2018

Giuseppe Drali

Va ancora in bicicletta, con le sue, alla faccia dei novant’anni. «Vado pianino, ma faccio ancora qualche giretto: da casa alla bottega», dice lui uno degli ultimi veri meccanici che esistono ancora oggi a Milano.
"Sorrido alla vita perché la vita ancora mi appartiene. E poi cosa voglio di più? Sto bene e ho tanta gente che mi vuole bene. Da quasi due anni poi ho incontrato quattro amici in più che hanno deciso di darmi una mano, e un ragazzo di bottega come Alessandro, che è prezioso come pochi».

Quattro imprenditori con una passione vera per la bicicletta. Il più malato è un medico. «È grazie al suo intuito, alla sua sensibilità se oggi siamo tutti qui – racconta Gianluca Pozzi, amministratore delegato della nuova Cicli Drali – . Quando ha saputo che Beppino voleva chiudere bottega, abbiamo pensato di metterci in gioco e fare tutto il necessario per non interrompere questa storia. Il Drali è un patrimonio del ciclismo, così io, Angelo Mantovani, Robert Carrara e Andrea Camerana ci siamo messi assieme e in gioco dando vita a una gran bella squadra con un unico capitano: il Drali. L’obiettivo? Non gettare alle ortiche la storia di un uomo che ha percorso una gran bella fetta di storia della bicicletta che con le mani ci sa ancora fare e conosce tutti i segreti della bicicletta.».


La sua “Pokerissima” è splendida e sono in tanti a volerla. Sarà per questo ritorno al passato. Sarà per questa voglia di “vintage” e mania da “eroica”, ma le biciclette in acciaio conservano ancora oggi un fascino unico e tutto particolare. «È stato Carlo, mio padre, ad aprire l’officina nel lontano 1925. In quel periodo eravamo concessionari della Bianchi. Io ho appreso il mestiere dai grandi meccanici e telaisti di quel periodo come Pinella e Faliero Masi».

Girardengo, Binda, Bartali, Coppi, Maspes li ha conosciuti tutti e indirettamente o direttamente, ha fatto qualcosa per ognuno di loro. «Non esageriamo, ogni tanto passavano dentro. Papà era molto conosciuto e apprezzato, io mi sono sempre dato da fare. Se avevano qualche problema, noi c’eravamo». Chi non c’è più è la sua Marisa, l’amore della sua vita. «Siamo stati fianco a fianco per sessantadue anni più sette di fidanzamento. Quando è mancata mi sono sentito mancare anch’io... Poi questi quattro “ragazzacci” mi hanno convinto a non mollare, e sono felice di farlo».

courtesy avvenire.it




He goes on his bicycle again, with his own, in the face of ninety years. "I go slowly, but I still do a few turns: from home to the shop," he says one of the last real mechanics that still exist today in Milan.

"I smile at life because life still belongs to me, and then what do I want more? I'm fine and I have lots of people who love me." For almost two years I met four more friends who decided to give me a hand, and a shop boy like Alessandro, who is precious as few ".

Four entrepreneurs with a true passion for cycling. The sickest is a doctor. "It is thanks to his intuition, his sensitivity if today we are all here - says Gianluca Pozzi, CEO of the new Cicli Drali -. When he learned that Beppino wanted to close shop, we decided to get involved and do everything necessary to not interrupt this story. Drali is a heritage of cycling, so I, Angelo Mantovani, Robert Carrara and Andrea Camerana got together and at stake giving life to a great team with a single captain: Drali. The target? Do not throw in the nettle the story of a man who has traveled a great slice of history of the bicycle that with his hands still knows how to do and knows all the secrets of the bicycle. "

His "Pokerissima" is beautiful and many people want it. It will be for this return to the past. It will be for this desire of "vintage" and mania "heroic", but steel bicycles still retain a unique and special charm. "It was Carlo, my father, who opened the workshop back in 1925. At that time we were Bianchi dealers. I learned the trade from the great mechanics and weavers of that period as Pinella and Faliero Masi ».

Girardengo, Binda, Bartali, Coppi, Maspes has known them all and indirectly or directly, has done something for each of them. "We do not exaggerate, they sometimes went inside. Dad was very well known and appreciated, I have always been busy. If they had any problems, we were there. " Who is not there anymore is his Marisa, the love of his life. "We have been side by side for sixty-two years plus engagement seven. When I missed it I felt myself missing ... Then these four "bad boys" convinced me not to give up, and I'm happy to do it ».


sabato 22 dicembre 2018

Noi ciclisti salveremo il mondo

Pedalare non inquina, non fa rumore, non crea ingorghi, non fa male agli altri e fa benissimo a se stessi!

 In questo libro imperdibile per chiunque ami la bicicletta, Peter Walker riflette sulla problematica situazione del traffico nelle città, non solo per l'inquinamento, i costi ambientali, le malattie legate alla sedentarietà, ma anche per il numero impressionante di morti e feriti a causa degli incidenti.

 E poi dimostra, con competenza e umorismo, come un uso maggiore delle due ruote sia la chiave per ridurre notevolmente tutti questi problemi.
 La bicicletta aiuta a mantenersi sani e in forma più a lungo, l'economia riceve un impulso notevole, grazie anche ai risparmi sulla spesa sanitaria, la qualità dell'aria migliora, le vittime della strada diminuiscono e si contribuisce a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. 


Un'entusiasmante pedalata nelle città più «ciclabili» del mondo come Copenaghen e Oslo, arricchita da storie vere di ciclisti appassionati e falsi miti da sfatare, uno sguardo pieno di curiosità, informazioni, verità su come la bicicletta può davvero cambiare il mondo.





Pedaling does not pollute, it does not make noise, it does not create traffic jams, it does not hurt others and it's good for yourself!

In this unmissable book for anyone who loves cycling, Peter Walker reflects on the problematic traffic situation in cities, not only for pollution, environmental costs, illnesses related to sedentariness, but also for the impressive number of deaths and injuries caused of accidents.
And then it shows, with competence and humor, how a greater use of the two wheels is the key to considerably reduce all these problems.
 The bike helps to stay healthy and fit for longer, the economy receives a significant boost, thanks also to the savings on health spending, the quality of the air improves, the victims of the road decrease and contributes to mitigate the effects of changes climate.


An exciting ride in the most "cycle" cities of the world like Copenhagen and Oslo, enriched by true stories of passionate cyclists and myths to be debunked, a look full of curiosity, information, truth about how the bike can really change the world.

venerdì 21 dicembre 2018

London is planning to become the most bicycle-friendly city in the world

Riportiamo un interessante articolo di Gabriele Sangalli pubblicato su bikeitalia

Londra ha un piano per diventare la città più ciclabile al mondo

Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha annunciato l’arrivo del Cycling Action Plan durante l’inaugurazione di una nuova pista ciclabile nella parte più settentrionale della città.
Il piano della durata di 5 anni ha l’obiettivo di triplicare il numero di piste ciclabili e di introdurre nuovi standard qualitativi per le future infrastrutture.
Il nuovo piano per lo sviluppo della ciclabilità non si limita a promuovere l’uso della bicicletta ma intende raggiungere gli obiettivi della Vision Zero (niente più morti causati da incidenti stradali), sviluppare nuove politiche per promuovere l’accessibilità pedonale dei luoghi e più in generale promuovere la mobilità attiva. Tutto questo seguendo la strategia generale promossa dall’agenzia per la mobilità londinese  Transport for London .
L’obiettivo di TfL è quello di far diventare Londra la miglior grande città ciclabile al mondo,  per farlo hanno stanziato 2,3 miliardi di sterline.

All’interno del Cycling Action Plan vengono indicati 6 nuovi criteri su come realizzare infrastrutture di qualità:


  • velocità dei veicoli a motore,
  • volumi di traffico veicoli a motore,
  • rischio incidentalità agli incroci,
  • ampiezza della pista appropriata
  • fasce di protezione ampie tra parcheggi e ciclabili
  • distanze di sicurezza maggiori per evitare collisioni con veicoli pesanti
  • L’esigenza nasce dal fatto che spesso gli standard non bastano per offrire un prodotto all’altezza delle aspettative della città, non a caso in passato TfL aveva già iniziato a negare il consenso a progetti che non fossero di alta qualità.


Un’ulteriore novità introdotta dal piano è di rinominare i vari percorsi esistenti, eliminando le attuali categorie (Supercyclehighway, Quietway, Mini Holland ecc) in favore del termine  “ciclabile”, più semplice e facile da intuire, soprattutto per il pubblico che si avvicina alla bicicletta per la prima volta.

Sadiq Khan ha dichiarato di voler passare dall’attuale 63% di spostamenti in trasporto pubblico, bicicletta e piedi per raggiungere l’80% entro il 2041.

Secondo il sindaco di Londra, avere più persone che scelgono di muoversi in bici è essenziale per il futuro della città, sia per la salute delle persone che dell’ambiente.

Khan ha aggiunto: “I risultati parlano chiaro, dove abbiamo realizzato ciclabili di qualità il numero di ciclisti è aumentato in modo considerevole. Puntiamo a offrire percorsi sicuri a tutti i cittadini di Londra, dal centro alla periferia”.

Secondo Will Norman, bike manager di Londra, non c’è più tempo da perdere: “I cambiamenti climatici, la pessima qualità dell’aria e l’aumento della popolazione residente in città sono indicatori di come sia necessario cambiare le abitudini di mobilità dei londinesi. La bicicletta è la soluzione a questi problemi.”

L’obiettivo principale di Norman, è rendere le strade più sicure per chi già pedala e allo stesso tempo attrarre nuovi ciclisti.

Il bike manager sottolinea inoltre un dato preoccupante: l’80% dei bambini di Londra non fa attività fisica, per questo nel piano per la ciclabilità sono previste forme di promozione della bicicletta all’interno delle scuole.

La difficoltà più grande evidenziata è quella di riuscire a coinvolgere un maggior numero di persone nel cambiare le loro abitudini di mobilità. In conclusione Norman sostiene che le innovazioni apportate dal piano avranno il duplice effetto di migliorare l’esperienza ciclabile di Londra e di diffondere buone pratiche nel resto d’Europa..




We report an interesting article by Gabriele Sangalli published on bikeitalia

London is planning to become the most bicycle-friendly city in the world

London Mayor Sadiq Khan announced the arrival of the Cycling Action Plan during the inauguration of a new cycle path in the northernmost part of the city.

The 5-year plan aims to triple the number of cycle paths and to introduce new quality standards for future infrastructures.

The new cycle development plan is not limited to promoting bicycle use but intends to achieve the objectives of Vision Zero (no more deaths caused by road accidents), develop new policies to promote pedestrian accessibility of places and more in general promote active mobility. All this following the general strategy promoted by the London mobility agency Transport for London.

The goal of TfL is to make London the best big cycle city in the world, to do so have allocated 2.3 billion pounds.



Within the Cycling Action Plan, 6 new criteria are indicated on how to build quality infrastructures:


  • speed of motor vehicles,
  • traffic volumes for motor vehicles,
  • accident risk at intersections,
  • width of the appropriate track
  • wide protection zones between parking lots and cycle paths
  • greater safety distances to avoid collisions with heavy vehicles
  • The need arises from the fact that often the standards are not enough to offer a product up to the expectations of the city, not by chance in the past TfL had already started to refuse consent to projects that were not of high quality.


Another new feature introduced by the plan is to rename the various existing routes, eliminating the current categories (Supercyclehighway, Quietway, Mini Holland etc.) in favor of the term "cycle", simpler and easier to guess, especially for the approaching public to the bicycle for the first time.


Sadiq Khan said he wanted to move from the current 63% of travel by public transport, bicycle and foot to reach 80% by 2041.

According to the mayor of London, having more people who choose to travel by bike is essential for the future of the city, both for the health of people and the environment.

Khan added: "The results are clear, where we have made quality cycle paths the number of cyclists has increased considerably. We aim to offer safe routes to all London citizens, from the center to the suburbs ".

According to Will Norman, London's bike manager, there is no more time to waste: "Climate change, poor air quality and an increase in the population living in the city are indicators of how it is necessary to change the mobility habits of Londoners. Cycling is the solution to these problems. "

Norman's main goal is to make the roads safer for those already pedaling and at the same time attracting new riders.

The bike manager also underlines a disturbing fact: 80% of London's children do not do physical activity, so in the plan for cycling there are plans to promote cycling within schools.


The greatest difficulty highlighted is that of being able to involve a greater number of people in changing their mobility habits. In conclusion, Norman argues that the innovations introduced by the plan will have the double effect of improving the London cycle experience and spreading good practices in the rest of Europe.

giovedì 20 dicembre 2018

Velosock



It is an unique and innovative bicycle cover that helps you keep outside dirt from making a mess of your floors. 
It also keeps your car interior clean whiletransporting your bike, capturing dirt in its stretchy, machine-washable cover.

Use full bike covers to securely store your ride in garage or apartment when it's not in use, or to protect it from dirt, sand and salt during transportation on a car trunk rack.

It could be also a nice Christmas gift... what do you think???



lunedì 17 dicembre 2018

Bella Mossa!!!

Riportiamo un articolo del quotidiano la Repubblica del 13 dicembre 2019

Un gelato, un biglietto per il cinema, un ingresso in piscina: per averli basta accumulare punti. Quali? Quelli di Bella Mossa, l’iniziativa che per il secondo anno consecutivo ha promosso con successo  la mobilità sostenibile (sia che si tratti di tragitti a piedi, in bici, autobus, treno o in car sharing e car pooling) nella città di Bologna. Bella Mossa, infatti, ha trasformato gli spostamenti in punti e in una sfida green fra amici e colleghi d’ufficio: uno schema a incentivi che ha fatto registrare in sei mesi di attività (aprile-settembre) una distanza percorsa di 3 milioni e 700mila chilometri sostenibili e risparmiare emissioni di CO2 pari a 720 tonnellate.
“E il dato più confortante – spiega Marco Amadori di SRM Reti e Mobiltà Srl, mente dell’iniziativa assieme a Giuseppe Liguori – è quello legato alla fidelizzazione degli utenti. Nell’anno d’esordio, il 2017, c’è stato subito un boom legato alla novità e abbiamo raggiunto quota quindicimila. Quest’anno a utilizzare la App sono stati diecimila iscritti, ma lo hanno fatto in maniera costante: la distanza coperta e le emissioni risparmiate sono identiche a quelli dello scorso anno”.

Bella Mossa è stata sviluppata nell’ambito del progetto europeo Empower di cui Bologna è città pilota. “Puntando sull’esistente app inglese Better Points, abbiamo noleggiato la piattaforma e chiesto di implementarla, estendendola a tutti i mezzi di trasporto e rendendola più dinamica, con varianti e aggiunte nel periodo di riferimento” illustra Marco Amadori. Non solo bicicletta, ma anche autobus, treno, car sharing e car pooling, con almeno tre persone a bordo: purché aumentino le persone capaci di rinunciare alla propria auto, quando possibile. Le attività commerciali coinvolte, divise fra partner (società sportive, musei, ditte di arredamento, ipermercati, banche, produttori agroalimentari) e fornitori di incentivi (pub, piscine, ristoranti, cinema) sono lievitate da 85 a 108.


Assieme agli sconti, un elemento importante è stato quello ludico, con la sfida “urban challenge”: aziende del territorio bolognese si sono sfidate per il titolo di azienda più sostenibile, con i dipendenti che a loro volta hanno fatto a gara a chi guadagnava più punti per l’obiettivo comune. Nel 2018 le squadre aziendali sono state 53, il 30 per cento in più rispetto all’anno d’esordio dell’iniziativa. I duemila utenti iscritti tramite squadre aziendali (il 20 per cento del totale) hanno percorso un milione e mezzo di chilometri sostenibili, con un dato percentuale doppio.

Bella Mossa non è il primo caso di promozione della mobilità sostenibile, ma rivendica il primato italiano fra quelle che abbracciano tutti i mezzi di trasporto e che ha un impatto elevato in termini di partecipanti. “Spesso il non uso della bicicletta o del mezzo pubblico dipende da un fattore culturale: viene automatico prendere l'automobile sempre, per ogni spostamento, fino ad arrivare a usarla per tratti di uno o due chilometri che potrebbero essere fatti tranquillamente a piedi o in bicicletta. Una volta che si prova e si capisce che l'auto ha delle validissime alternative – conclude Marco Amadori - diventa più facile proseguire sulla strada della sostenibilità”.





We translate an article from the magazine La Repubblica from 13.12.2019

An ice cream, a movie ticket, an entrance to the pool: to get them just accumulate points. Which? Those of Bella Mossa, the initiative that for the second year in a row has successfully promoted sustainable mobility (whether it be on foot, by bike, bus, train or car sharing and car pooling) in the city of Bologna. Bella Mossa, in fact, has transformed the movements in points and in a green challenge between friends and colleagues: an incentive scheme that has recorded a distance of 3 million and 700 thousand in six months of activity (April-September) sustainable kilometers and save CO2 emissions of 720 tons.
"And the most comforting fact - explains Marco Amadori of SRM Reti and Mobiltà Srl, mind of the initiative together with Giuseppe Liguori - is that linked to the loyalty of the users. In the year of debut, 2017, there was a boom immediately linked to the news and we reached fifteen thousand. This year, the App used ten thousand subscribers, but they did it consistently: the distance covered and the emissions saved are identical to those of last year ".

Bella Mossa was developed as part of the European Empower project in which Bologna is a pilot city. "By focusing on the existing English Better Points app, we hired the platform and asked to implement it, extending it to all means of transport and making it more dynamic, with variations and additions during the reporting period", explains Marco Amadori. Not just bicycles, but also buses, trains, car sharing and car pooling, with at least three people on board: as long as the number of people able to give up their cars increases when possible. The commercial activities involved, divided between partners (sports clubs, museums, furnishing companies, hypermarkets, banks, food producers) and incentive providers (pubs, swimming pools, restaurants, cinemas) are leavened from 85 to 108.


Along with the discounts, an important element was the playful one, with the challenge "urban challenge": companies in the Bologna area challenged themselves for the title of more sustainable company, with the employees who in turn competed to those who earned more money. points for the common goal. In 2018 the company teams were 53, 30 percent more than the year of the initiative's debut. The two thousand users registered through company teams (20 percent of the total) have traveled a million and a half kilometers of sustainable kilometers, with a given double percentage.

Bella Mossa is not the first case of promoting sustainable mobility, but claims the Italian supremacy among those that embrace all means of transport and that has a high impact in terms of participants. "Often the non-use of the bicycle or public transport depends on a cultural factor: it is automatic to always take the car, for each move, until you get to use it for stretches of one or two kilometers that could be done safely on foot or in bicycle. Once you try and understand that the car has valid alternatives - concludes Marco Amadori - it becomes easier to continue on the road to sustainability ".


sabato 15 dicembre 2018

Ride fast, ride safe, ride with style

L’evento “Ride fast, ride safe, ride with style” presso Palazzo Gorani, che ospita la mostra temporanea per celebrare i 110 anni di Taurus, a Milano, si è svolta mercoledì 12 dicembre in via Brisa alle 18,00
Taurus, lo storico brand di biciclette italiane dal 1908, ha lanciato la nuova linea e-bike con tecnologia ZeHus, azienda milanese, nata nel Politecnico di Milano, oggi leader Europea nei sistemi di potenza e connettività all-in-one per le bici a pedalata assistita.

In parallelo è stato lanciato in anteprima assoluta il gilet ad alta visibilità sviluppato da CLARA Swiss Tech, pluripremiata start up nel mondo del wearable technology nata nella scuola universitaria professionale della svizzera italiana (SUPSI).


L’artigianalità italiana si fonde con la tecnologia per offrire agli amanti delle due ruote sicurezza e sempre maggior comfort di guida. La partnership fra Taurus, ZeHus & Clara Swiss Tech conduce verso la bicicletta 4.0.

Sono stati presentati tre nuovi modelli di biciclette Taurus a pedalata assistita: la “Linea È”, le e-bike con l’accento dal carattere grintoso, nelle versioni “È donna” ed “È uomo”, e il modello “È Limited”, con esclusivo telaio a rondine e manubrio artigianale che riprende le linee del manubrio R.
 Il sistema ZeHus, con motore, batteria ed elettronica integrati nel mozzo posteriore gestiti dall’applicazione dedicata Bitride, consente di avere un’autonomia infinita, grazie alla tecnologia KERS (Kinetic Energy Recovery System) che permette di ricaricare la batteria nelle fasi di inerzia, ossia in discesa e pedalando in senso antiorario. Con la batteria nascosta nel mozzo, le nuove e-bike conservano lo stile classico ed elegante Taurus.


Dalla collaborazione fra Taurus e CLARA è nata l’esclusiva linea di gilet ad alta visibilità “CLARA for Taurus”. La start up svizzera CLARA Swiss Tech ha ideato CLARA Smart Vest, un gilet che aumenta la visibilità dei ciclisti grazie all’integrazione di frecce direzionali ad alta luminosità, riducendo il rischio di incidenti stradali proprio quando la maggioranza di essi si verifica: in condizioni di scarsa visibilità ed in prossimità di incroci stradali.
Il funzionamento è semplice e pratico: grazie a un dispositivo wireless posto sul manubrio della bicicletta, quando il ciclista decide di svoltare, può indicare le sue intenzioni attivando la freccia integrata nel gilet.





The event "Ride fast, ride safe, ride with style" at Palazzo Gorani, which hosts the temporary exhibition to celebrate 110 years of Taurus, in Milan, took place on Wednesday 12 December in via Brisa at 6.00 pm
Taurus, the historic Italian bicycle brand since 1908, has launched the new e-bike line with ZeHus technology, a Milan-based company, established in Milan Polytechnic, today the European leader in all-in-one power and connectivity systems for pedal assisted.
At the same time, the high visibility gilet developed by CLARA Swiss Tech was launched as an absolute preview, a multi-award-winning start-up in the world of wearable technology created in the professional university school of Italian Switzerland (SUPSI).

Italian craftsmanship blends with the technology to offer safety and increased driving comfort to two-wheelers. The partnership between Taurus, ZeHus & Clara Swiss Tech leads to the 4.0 bicycle.
Three new models of pedal assisted Taurus bikes were presented: the "Linea È", the e-bikes with the gritty accent, in the "È donna" and "È uomo" versions, and the "È Limited" model , with exclusive dovetail frame and handcrafted handlebar which incorporates the lines of the handlebar R.
 The ZeHus system, with engine, battery and electronics integrated in the rear hub managed by the dedicated Bitride application, allows infinite autonomy, thanks to KERS technology (Kinetic Energy Recovery System) that allows you to recharge the battery in phases of inertia, ie downhill and pedaling counterclockwise. With the battery hidden in the hub, the new e-bikes retain the classic and elegant Taurus style.

From the collaboration between Taurus and CLARA the exclusive "CLARA for Taurus" high visibility vest line was born. The Swiss CLARA Swiss Tech start-up has created CLARA Smart Vest, a vest that increases the visibility of cyclists thanks to the integration of high-brightness directional arrows, reducing the risk of road accidents when the majority of them occurs: in conditions of poor visibility and near road intersections.
The operation is simple and practical: thanks to a wireless device placed on the handlebars of the bicycle, when the cyclist decides to turn, he can indicate his intentions by activating the arrow integrated in the vest.

venerdì 14 dicembre 2018

Il casco pieghevole

Un cappellino da baseball per viaggiare sicuri quando si pedala.
L’idea è firmata Park & Diamond, startup americana con base a Brooklyn, che ha sviluppato un caschetto cheè costruito in un materiale composito che permette di piegare e arrotolare il casco, per poi riporlo nella borraccia della bicicletta.

L’intuizione del modello da 226 grammi conforme agli standard di sicurezza statunitensi, canadesi ed europei è di due ex ingegneri di SpaceX, David Hall e Jordan Klein, e nasce in seguito all’incidente della sorella del primo che, in bici senza caschetto all’incrocio delle strade di Park e Diamond a Blacksburg venne colpita da una vettura e finì in coma per quattro mesi, per poi fortunatamente riprendersi.


Da qui la volontà di creare un elmetto portatile, comodo e sicuro ma anche elegante per attrarre quei ciclisti abituati a non usare protezioni per la testa. In questo senso il vantaggio del materiale brevettato da Park & Diamond è la maggior efficacia nell’assorbire e dissipare l’energia elastica rispetto ai caschetti standard, che si traduce in minori rischi di lesioni alla testa.


Forte di una grandiosa raccolta fondi su Indiegogo (più di 1,2 milioni di euro accumulati), il Foldable Bike Helmet si può ancora acquistare a quasi metà prezzo sulla stessa piattaforma di crowdfunding: bastano 89 dollari.  

A baseball cap for safe travel when you ride.
The idea is signed by Park & ​​Diamond, a Brooklyn-based American startup that has developed a helmet that is made of a composite material that allows the helmet to be folded and rolled up and then placed in the bicycle's water bottle.
 
The intuition of the 226-gram model complies with the US, Canadian and European safety standards is of two former engineers of SpaceX, David Hall and Jordan Klein, and was born following the accident of the first sister who, by bike without helmet the intersection of the streets of Park and Diamond in Blacksburg was hit by a car and ended up in a coma for four months, then luckily recovered.

Hence the desire to create a portable helmet, comfortable and safe but also elegant to attract those cyclists accustomed to not using head protection. In this sense, the advantage of the material patented by Park & ​​Diamond is the greater effectiveness in absorbing and dissipating elastic energy compared to standard helmets, which translates into less risk of head injuries.

With a huge fundraiser on Indiegogo (more than 1.2 million euros accumulated), the Foldable Bike Helmet can still be purchased at almost half the price on the same crowdfunding platform: just $ 89.

giovedì 13 dicembre 2018

Oslo vietata alle automobili

D’ora in poi ci si sposterà solo con i mezzi pubblici oppure a piedi o in bicicletta, attraverso la fitta rete di piste dedicate. La rivoluzione ecologica partirà l’anno prossimo.

La tutela dell’ambiente e della qualità dell’aria, quindi della salute, la prendono molto sul serio in Norvegia.
Non a caso la capitale norvegese è stata nominata dalla Commissione europea “Green Capital 2019“, un riconoscimento alle sue politiche ambientali, che Oslo vuole dimostrare di meritare fino in fondo.

La rivoluzione ecologica della città comincia dai trasporti e nel 2019 la capitale norvegese vieterà il suo centro alle automobili. Ci si potrà spostare in città solo a piedi e in bicicletta, oppure con i mezzi pubblici. Mezzi pubblici che saranno rigorosamente ecologici. La novità sarà introdotta proprio l’anno prossimo.

L’obiettivo è quello di tagliare le emissioni inquinanti del 36% nel 2020, rispetto ai livelli del 1990, e addirittura del 95% entro il 2030. Una capitale europea libera dall’inquinamento dell’aria.
Non basta, ovviamente, vietare l’ingresso al centro alle automobili. I mezzi pubblici dovranno essere non inquinanti, compresi i taxi.
Un percorso ecologico che la città ha intrapreso da tempo. Già nel 2016, a Oslo c’è stato il sorpasso dell’utilizzo dei mezzi pubblici rispetto a quello con mezzi privati e oltre il 60% di vetture nuove elettriche, ibride o a idrogeno, grazie soprattutto ai consistenti incentivi forniti. Chi acquista un’auto elettrica o ibrida, infatti, non paga Iva né tassa di circolazione, ha parcheggi gratuiti e 1.300 punti di ricarica.
Dal centro di Oslo, però, verranno escluse anche le auto elettriche. Come ha annunciato la sindaca Marianne Borgen, che governa la città dal 2015. A tal fine, il centro storico di Oslo è stato allargato, con la promessa di continuare a sviluppare le aree pedonali. Un grande salotto circondato dalle bellezze della città nordica da attraversare in tutta sicurezza e tranquillità.
L’amministrazione punta ad aumentare fino al 35% gli spostamenti piedi in città e di triplicare la percentuale di quelli in bicicletta al 18%, entro il 2020. Tutti a piedi o in bici, siete d’accordo?
Tra gli altri Paesi europei che intraprenderanno politiche rivoluzionarie nel campo dei trasporti, sempre ai fini di tutela dell’ambiente, c’è il Lussemburgo che per il 2019 ha annunciato di mettere i suoi mezzi pubblici a disposizione di tutti gratuitamente. Sarà il primo Paese al mondo.
Sebbene anche l’Estonia abbia annunciato nei mesi scorsi un provvedimento simile, seppure limitato ai suoi residenti.
In Italia, invece, politiche per favorire il trasporto pubblico e ridurre l’utilizzo di quello privato le ha introdotte la Regione Emilia Romagna con la concessione dell’autobus gratis a chi ha l’abbonamento del treno.

From now on we will move only by public transport or on foot or by bike, through the dense network of dedicated tracks.
The ecological revolution will start next year.

The protection of the environment and of air quality, therefore of health, take it very seriously in Norway.
It is no coincidence that the Norwegian capital has been nominated by the European Commission "Green Capital 2019", a recognition of its environmental policies, which Oslo wants to show that it deserves all the way.

The city's ecological revolution begins with transport and in 2019 the Norwegian capital will ban its center for cars. You can move to the city only on foot or by bike, or by public transport. Public means that will be strictly ecological. The news will be introduced just next year.

The goal is to cut pollutant emissions by 36% in 2020, compared to 1990 levels, and even by 95% by 2030. A European capital free from air pollution.
It is not enough, of course, to prohibit entry into the center of cars. Public transport must be non-polluting, including taxis.
An ecological path that the city has undertaken for some time. Already in 2016, in Oslo there was the overtaking of the use of public transport compared to that with private vehicles and over 60% of new electric, hybrid or hydrogen cars, thanks above all to the substantial incentives provided. Those who buy an electric or hybrid car, in fact, do not pay VAT or road tax, have free parking and 1,300 charging points.
However, from the center of Oslo, electric cars will also be excluded. As the mayor Marianne Borgen, who has governed the city since 2015, has announced. To this end, the historic center of Oslo has been enlarged, with the promise of continuing to develop the pedestrian areas. A large living room surrounded by the beauty of the northern city to be crossed in complete safety and tranquility.
The administration aims to increase up to 35% foot travel in the city and to triple the percentage of those cycling at 18% by 2020. All on foot or by bike, do you agree?
Among other European countries that will undertake revolutionary policies in the field of transport, always for the purposes of environmental protection, there is Luxembourg, which for 2019 has announced to put its public transport at the disposal of everyone for free. It will be the first country in the world.
Although also Estonia has announced in recent months a similar provision, although limited to its residents.
In Italy, on the other hand, policies to promote public transport and reduce the use of the private one have introduced the Emilia Romagna Region with the concession of the free bus to those who have a train pass.