Cycling & Blogging: welcome on your finish line on the Adriatic Coast!!! sei entrato nel Blog ufficiale dell'Alexander Bike Hotel di Gabicce Mare!

giovedì 29 gennaio 2015

In treno con la bici

Creare, in tempi brevi, un tavolo di lavoro attivo e permanente per affrontare e sciogliere i molti nodi in tema di intermodalità tra bici e treno, confrontandosi di volta in volta i tanti soggetti, Regioni in primis, coinvolti a vario titolo in questo articolato servizio.
È questa, in estrema sintesi, la richiesta di FIAB a Trenitalia in occasione dell'incontro della scorsa settimana a Roma per il rinnovo della convenzione tra Federazione Italiana Amici della Bicicletta e le ferrovie italiane, al quale hanno preso parte, per FIAB, Giulietta Pagliaccio (presidente nazionale), Giacomo Scognamillo (responsabile nazionale 'bici+treno' e rapporti con le imprese di servizio ferroviario) e Beatrice Galli (FIAB Roma) mentre, per Trenitalia, Orazio Iacono (direttore divisione passeggeri regionale) e Federica Follesa (responsabile contratti di servizio e sistema tariffario divisione passeggeri regionale).



Com'è noto, sono molte le questioni e le problematiche che, da anni, rendono difficile l'utilizzo della bici in abbinamento agli spostamenti in treno, sia per i pendolari, sia per le esigenze del cicloturismo. Questo in relazione a una realtà molto frammentata nel nostro Paese che coinvolge soggetti diversi e che, soprattutto in merito al trasporto regionale (con relativa pianificazione delle corse, numero e tipologia dei treni, eventuali posti bici riservati a bordo degli stessi, tariffe speciali, ecc.), vede la competenza affidata alle Regioni sulla base di contratti di servizio stipulati con Trenitalia.
Quest'ultima gestisce direttamente la lunga percorrenza dove l'abolizione di determinate categorie di treni ha, di fatto, annullato da tempo il servizio trasporto bici. Una situazione particolarmente spiacevole se si considera, ad esempio, che in altri paesi europei è possibile addirittura prenotare il posto per la bici, senza il rischio di non salire a bordo causa esaurimento “posto bici” (come purtroppo spesso accade in Italia su alcune tratte).

Eppure, come evidenziato da più parti, la mobilità sostenibile è un crocevia fondamentale per un mondo autenticamente green, e l'uso combinato tra mezzi di trasporto pubblico e mezzi privati a impatto zero - su tutti, la bicicletta - deve essere un'opzione facilmente e capillarmente accessibile. Ciò alla luce delle potenzialità sia a livello di trasporto quotidiano (in termini di razionalizzazione dei mezzi, riduzione del tasso di inquinamento e risparmio economico), sia legate al cosiddetto "turismo sostenibile", in forte espansione negli ultimi anni.
In particolare, l'intermodalità treno + bici rappresenta un sevizio di trasporto sempre più richiesto: complice la crisi o la maggiore sensibilità al rispetto dell'ambiente, infatti, sono sempre più numerose le persone che scelgono di raggiungere il posto di lavoro sulle due ruote, anche in abbinamento a tratte in treno. Sul fronte del cicloturismo, invece, i flussi di coloro che si affacciano alla vacanza in bicicletta - provenienti sia dal nostro Paese sia dall'estero - sono sempre più importanti ed economicamente rilevanti, grazie anche alla possibilità di usufruire di nuovi percorsi cicloturistici. In questa prospettiva appare evidente come un servizio treno+bici inesistente o inadeguato costituisca un forte deterrente allo sviluppo del settore.

Come interlocutore di riferimento, FIAB si è fatta promotore presso Trenitalia della necessità di affrontare in modo nuovo e sinergico la complessa questione dell'accessibilità delle biciclette ai treni.
Un tavolo di confronto permanente dove affrontare, insieme alle Regioni, contenuti, dettagli, modifiche ed esigenze del servizio "treno + bici", permetterebbe sicuramente di valutare, da punti di vista diversi, le opportune scelte da intraprendere, per arrivare a soluzioni che rispondano in modo intelligente e concreto alle esigenze dei viaggiatori, con una comune condivisione e analisi della reale fattibilità di ogni singola proposta.
Creare, in tempi brevi, un tavolo di lavoro attivo e permanente per affrontare e sciogliere i molti nodi in tema di intermodalità tra bici e treno, confrontandosi di volta in volta i tanti soggetti, Regioni in primis, coinvolti a vario titolo in questo articolato servizio.
È questa, in estrema sintesi, la richiesta di FIAB a Trenitalia in occasione dell'incontro della scorsa settimana a Roma per il rinnovo della convenzione tra Federazione Italiana Amici della Bicicletta e le ferrovie italiane, al quale hanno preso parte, per FIAB, Giulietta Pagliaccio (presidente nazionale), Giacomo Scognamillo (responsabile nazionale 'bici+treno' e rapporti con le imprese di servizio ferroviario) e Beatrice Galli (FIAB Roma) mentre, per Trenitalia, Orazio Iacono (direttore divisione passeggeri regionale) e Federica Follesa (responsabile contratti di servizio e sistema tariffario divisione passeggeri regionale).

Com'è noto, sono molte le questioni e le problematiche che, da anni, rendono difficile l'utilizzo della bici in abbinamento agli spostamenti in treno, sia per i pendolari, sia per le esigenze del cicloturismo. Questo in relazione a una realtà molto frammentata nel nostro Paese che coinvolge soggetti diversi e che, soprattutto in merito al trasporto regionale (con relativa pianificazione delle corse, numero e tipologia dei treni, eventuali posti bici riservati a bordo degli stessi, tariffe speciali, ecc.), vede la competenza affidata alle Regioni sulla base di contratti di servizio stipulati con Trenitalia.
Quest'ultima gestisce direttamente la lunga percorrenza dove l'abolizione di determinate categorie di treni ha, di fatto, annullato da tempo il servizio trasporto bici. Una situazione particolarmente spiacevole se si considera, ad esempio, che in altri paesi europei è possibile addirittura prenotare il posto per la bici, senza il rischio di non salire a bordo causa esaurimento “posto bici” (come purtroppo spesso accade in Italia su alcune tratte).

Eppure, come evidenziato da più parti, la mobilità sostenibile è un crocevia fondamentale per un mondo autenticamente green, e l'uso combinato tra mezzi di trasporto pubblico e mezzi privati a impatto zero - su tutti, la bicicletta - deve essere un'opzione facilmente e capillarmente accessibile. Ciò alla luce delle potenzialità sia a livello di trasporto quotidiano (in termini di razionalizzazione dei mezzi, riduzione del tasso di inquinamento e risparmio economico), sia legate al cosiddetto "turismo sostenibile", in forte espansione negli ultimi anni.
In particolare, l'intermodalità treno + bici rappresenta un sevizio di trasporto sempre più richiesto: complice la crisi o la maggiore sensibilità al rispetto dell'ambiente, infatti, sono sempre più numerose le persone che scelgono di raggiungere il posto di lavoro sulle due ruote, anche in abbinamento a tratte in treno. Sul fronte del cicloturismo, invece, i flussi di coloro che si affacciano alla vacanza in bicicletta - provenienti sia dal nostro Paese sia dall'estero - sono sempre più importanti ed economicamente rilevanti, grazie anche alla possibilità di usufruire di nuovi percorsi cicloturistici. In questa prospettiva appare evidente come un servizio treno+bici inesistente o inadeguato costituisca un forte deterrente allo sviluppo del settore.

Come interlocutore di riferimento, FIAB si è fatta promotore presso Trenitalia della necessità di affrontare in modo nuovo e sinergico la complessa questione dell'accessibilità delle biciclette ai treni.
Un tavolo di confronto permanente dove affrontare, insieme alle Regioni, contenuti, dettagli, modifiche ed esigenze del servizio "treno + bici", permetterebbe sicuramente di valutare, da punti di vista diversi, le opportune scelte da intraprendere, per arrivare a soluzioni che rispondano in modo intelligente e concreto alle esigenze dei viaggiatori, con una comune condivisione e analisi della reale fattibilità di ogni singola proposta. - See more at: http://www.tuttobicitech.it/index.php?page=news&cod=75937&tp=n#sthash.120HQRdg.dpuf
Creare, in tempi brevi, un tavolo di lavoro attivo e permanente per affrontare e sciogliere i molti nodi in tema di intermodalità tra bici e treno, confrontandosi di volta in volta i tanti soggetti, Regioni in primis, coinvolti a vario titolo in questo articolato servizio.
È questa, in estrema sintesi, la richiesta di FIAB a Trenitalia in occasione dell'incontro della scorsa settimana a Roma per il rinnovo della convenzione tra Federazione Italiana Amici della Bicicletta e le ferrovie italiane, al quale hanno preso parte, per FIAB, Giulietta Pagliaccio (presidente nazionale), Giacomo Scognamillo (responsabile nazionale 'bici+treno' e rapporti con le imprese di servizio ferroviario) e Beatrice Galli (FIAB Roma) mentre, per Trenitalia, Orazio Iacono (direttore divisione passeggeri regionale) e Federica Follesa (responsabile contratti di servizio e sistema tariffario divisione passeggeri regionale).

Com'è noto, sono molte le questioni e le problematiche che, da anni, rendono difficile l'utilizzo della bici in abbinamento agli spostamenti in treno, sia per i pendolari, sia per le esigenze del cicloturismo. Questo in relazione a una realtà molto frammentata nel nostro Paese che coinvolge soggetti diversi e che, soprattutto in merito al trasporto regionale (con relativa pianificazione delle corse, numero e tipologia dei treni, eventuali posti bici riservati a bordo degli stessi, tariffe speciali, ecc.), vede la competenza affidata alle Regioni sulla base di contratti di servizio stipulati con Trenitalia.
Quest'ultima gestisce direttamente la lunga percorrenza dove l'abolizione di determinate categorie di treni ha, di fatto, annullato da tempo il servizio trasporto bici. Una situazione particolarmente spiacevole se si considera, ad esempio, che in altri paesi europei è possibile addirittura prenotare il posto per la bici, senza il rischio di non salire a bordo causa esaurimento “posto bici” (come purtroppo spesso accade in Italia su alcune tratte).

Eppure, come evidenziato da più parti, la mobilità sostenibile è un crocevia fondamentale per un mondo autenticamente green, e l'uso combinato tra mezzi di trasporto pubblico e mezzi privati a impatto zero - su tutti, la bicicletta - deve essere un'opzione facilmente e capillarmente accessibile. Ciò alla luce delle potenzialità sia a livello di trasporto quotidiano (in termini di razionalizzazione dei mezzi, riduzione del tasso di inquinamento e risparmio economico), sia legate al cosiddetto "turismo sostenibile", in forte espansione negli ultimi anni.
In particolare, l'intermodalità treno + bici rappresenta un sevizio di trasporto sempre più richiesto: complice la crisi o la maggiore sensibilità al rispetto dell'ambiente, infatti, sono sempre più numerose le persone che scelgono di raggiungere il posto di lavoro sulle due ruote, anche in abbinamento a tratte in treno. Sul fronte del cicloturismo, invece, i flussi di coloro che si affacciano alla vacanza in bicicletta - provenienti sia dal nostro Paese sia dall'estero - sono sempre più importanti ed economicamente rilevanti, grazie anche alla possibilità di usufruire di nuovi percorsi cicloturistici. In questa prospettiva appare evidente come un servizio treno+bici inesistente o inadeguato costituisca un forte deterrente allo sviluppo del settore.

Come interlocutore di riferimento, FIAB si è fatta promotore presso Trenitalia della necessità di affrontare in modo nuovo e sinergico la complessa questione dell'accessibilità delle biciclette ai treni.
Un tavolo di confronto permanente dove affrontare, insieme alle Regioni, contenuti, dettagli, modifiche ed esigenze del servizio "treno + bici", permetterebbe sicuramente di valutare, da punti di vista diversi, le opportune scelte da intraprendere, per arrivare a soluzioni che rispondano in modo intelligente e concreto alle esigenze dei viaggiatori, con una comune condivisione e analisi della reale fattibilità di ogni singola proposta. - See more at: http://www.tuttobicitech.it/index.php?page=news&cod=75937&tp=n#sthash.120HQRdg.dpuf

mercoledì 28 gennaio 2015

Pedalare in famiglia!


E' un'esperienza bellissima, che rende più vicini adulti e bambini, ed è una perfetta occasione per condividere valori e sensazioni, la voglia di nuove avventure lungo la strada, l'attenzione per l'ambiente, la conoscenza delle proprie potenzialità, il rispetto dell'altro e dei suoi tempi. 
La bici rappresenta il mezzo ideale per apprezzare al meglio il paesaggio e la natura in cui si pedala. Per i bambini la bicicletta è un'opportunità di crescita, è la scoperta dell'ambiente in una modalità più alla loro portata. Se abbastanza grandi e non trasportati dagli adulti, giudando quindi autonomamente il proprio mezzo, i bambini imparano a muoversi da soli, acquisendo indipendenza e curiosità per il mondo.


La FIAB, l'organizzazione nazionale di riferimento per le politiche di mobilità basate sulla bicicletta, e WWF Italia, la più grande associazione ambientalista italiana che fa parte del WWF hanno deciso di unire le forze per realizzare "Bimbi in bici" (autori Roberto Furlani e Silvia Malaguti, Edicicloeditore), un manuale pensato per i genitori che decidono di fare scoprire il meraviglioso mondo della bicicletta, sia nell'uso quotidiano, sia nell'esperienza delle escursioni o delle vacanze cicloturistiche.
Una guida quindi dedicata in modo particolare alle prossime generazioni che tra poco si prenderanno in carico il futuro del nostro Pianeta!

lunedì 26 gennaio 2015

Ottava Assise Europea Di CYCLOSPORT



Montpellier

Venerdì 23, Sabato 24 gennaio 2015
_______________________________________________

L'ottava Assise Europea di Cyclosport si é tenuta venerdì 23 e sabato 24 gennaio nello straordinario contesto del centro Pierresvives di Montpellier, messo a disposizione dal Consiglio generale dell'Herault et Hérault Sport che l'AEC ringrazia vivamente per questo supporto.
Venerdì 23, nel pomeriggio, il Consiglio di amministrazione dell'associazione ha organizzato l'Assemblea Generale annuale che ha ratificato l'attuale gestione sino alla prossima Assise chi si terrà nell'inverno 2016/2017 a Ochagavia in Navarra e sarà gestita dall'organizzazione Pirenaica.
Sabato 24 un gran numero di interessati ha assistito alla giornata dedicata all'analisi ed al dibattito sull'attività e sulla situazione del mondo amatoriale (granfondo) in Europa ed in ambito internazionale.
I temi essenziali delle diverse attività legate al ciclismo amatoriale sono stati tutti affrontati in dettaglio dai relatori che si sono succeduti e grande é stato l'interesse dei partecipanti.
Sono stati analizzati: Azioni ed obiettivi della Commissione Eventi di Massa e Advocacy dell'Unione Ciclistica Internazionale, Assicurazione e garanzie internazionali, sicurezza dei praticanti, responsabilità ed oneri degli organizzatori, posizionamento del paraciclismo, codici etici ed ambientali, accesso al territorio, promozione degli spazi ciclabili urbani e rurali, sviluppo delle tecnologie e dei mezzi di comunicazione e tutti gli altri aspetti legati a questi temi.
Il programma dettagliato delle attività di questa giornata sarà diffuso a breve in modo dettagliato.
Gli organizzatori presenti, in rappresentanza di alcuni dei più importanti eventi amatoriali europei, che riguardano circa 150.000 partecipanti provenienti da tutto il mondo e che pedalano in ogni stagione sulle orme dei campioni che hanno reso immortali gli itinerari ciclistici europei, hanno confermato l'importanza di operare con professionalità ed attenzione per agevolare l'accoglienza e garantire la sicurezza dei partecipanti. A tal riguardo l'Assise Europea di Cyclosport si impegnerà con la massima forza e determinazione.


giovedì 22 gennaio 2015

Perchè scegliere la bicicletta!




1. Benessere 
Andare in bicicletta è un’attività fisica e come tale provoca degli effetti positivi sulla forma e sul proprio corpo: i muscoli sono muscoli più tonificati ed elastici e il nostro corpo è più scattante e leggero.
Si gode di una migliore respirazione, di una maggiore forza e resistenza.
Liberiamo più endorfina riscuotendo effetti  positivi nella vita di tutti i giorni.

2. Autonomia
In bicicletta ci si muove spesso da soli a meno di non pedalare in gruppo verso una destinazione comune.
Aiuta ad affrontare qualche piccola difficoltà che bisogna imparare e risolvere da soli come ad esempio cambiare una camera d’aria, affrontare una salita o pedalare con la pioggia.
Questo garantisce col tempo una maggiore autonomia negli spostamenti e anche nelle decisioni, e infonde maggiore sicurezza.

3. Rapporti sociali
Anche se la bicicletta è spesso vista come uno sport solitario, in realtà dà la possibilità di conoscere tante persone animate dalla stessa passione, pronte a condividere consigli, esperienze e … una pedalata insieme!

4. Risparmio
Passando dall’auto alla bici si può risparmiare una cifra considerevole che può essere impiegata per viaggi, interessi, casa ... a voi la scelta!

5. Amici della Natura
Pedalando e non inquinando si aiuta il pianeta!
 Cominciando proprio dalla strada del nostro quartiere, rendendola meno trafficata e più sicura, fino ad arrivare a tutta la città, rendendola più bella e vivibile.

mercoledì 21 gennaio 2015

NEWS!!!!

Seguiteci anche sulla nuova pagina Facebook HOTEL ALEXANDER BIKE TEAM e condividete con noil a passione per la bici!!!

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martedì 20 gennaio 2015

Le maglie del Giro

 


Anche quest'anno, secondo tradizione, sono state presentate durante Pitti Uomo a Firenze le quattro maglie, prodotte da Santini, che contraddistingueranno i leader delle classifiche individuali della “Corsa Rosa”.
Per l’edizione 2015 del Giro d’Italia, che prenderà il via sabato 9 maggio con la tappa San Lorenzo al Mare – San Remo, le maglie sono disegnate dalla casa italiana Lebole, sinonimo di eleganza e Italian Style.
«Essere fornitore di Rcs Sport e del Giro d’Italia è per la nostra azienda non solo una piacevole consuetudine, ma un’opportunità in più per sottolineare lo spirito Made in Italy della nostra partnership – afferma Monica Santini, amministratore delegato dell’azienda – in particolare per chi come noi ha scelto di mantenere la produzione in Italia, elemento particolarmente apprezzato dai consumatori esteri che ricercano capi di qualità».
Dunque, le quattro le maglie del Giro d’Italia 2015 prodotte da Santini e disegnate da Lebole: dalla Maglia Rosa – Balocco, riservata al leader della Classifica Generale alla Maglia Azzurra – Banca Mediolanum, per il migliore nella Classifica del Gran Premio della Montagna, dalla Maglia Rossa – Algida, leader degli sprinter alla Maglia Bianca – Eurospin, per il migliore nella Classifica dei Giovani.
Le quattro maglie sono realizzate in poliestere molto leggero e arricchite da alcuni dettagli su schiena e tasche in tessuto Cyber Rider, particolarmente elasticizzato e con una trama “doppio filo” che richiama l’aspetto ruvido “lucido/opaco” dell’asfalto.
La zip invisibile e piping a contrasto colore lungo i fianchi e sul retro del collo completano il look pulito e tecnico delle maglie, mentre il polsino elasticizzato taglio al vivo con effetto grippante, grazie ai micro punti in silicone interni, ne completa l’effetto e la vestibilità aerodinamica.
Come di consueto, Santini proporrà al pubblico degli appassionati una specifica linea Giro d’Italia 2015 con maglia, calzoncino e accessori e tre maglie rappresentative di altrettante tappe della corsa, che verranno comunicate in seguito.
La decima tappa di martedì 19 maggio "Civitanova Marche - Forlì (km 195) percorrerà la Panoramica e passera di fronte all'hotel Alexander: ancora una volta potremo vedere da vicino i nostri campioni scendere dal Monte S. Bartolo!!!



lunedì 19 gennaio 2015

giovedì 15 gennaio 2015

Più veloce di una Ferrari!!!

Vi sembra impossibile???
invece è proprio quello che è successo!
Nel Circuito Paul Ricard in  Francia si sono sfidati  una Ferrari F430 Scuderia e una bicicletta. L’intento era quello di raggiungere un record mondiale di velocità; sono stati raggiunti 333 km/h in appena 250 metri ... un vero e proprio proiettile.
Arnold Neracher ha progettato il telaio, le ruote, i pedali e la catena di questa super bicicletta munita di bombole di perossido di idrogeno. Praticamente una bici-razzo.
Una super squadra composta da un grande progettista e dal pilota Francois Gissy, capace di far andare dritto e a simili velocità un oggetto con due ruotine senza farlo decollare o vederlo ridotto in 1000 pezzi, ha reso possibile la vittoria schiacciante!
Vedere per credere ....

https://www.youtube.com/watch?v=BKJfZpfv_bE#t=32


Does it seem impossible ???

Instead is exactly what has happened! 

The competion were organized in the  Paul Ricard Circuit, in France, between a Ferrari F430  and a bicycle.
The intent
was to achieve the world speed record ... 333 km / h in just 250 meters ... a real bullet.

Arnold Neracher designed the chassis, the wheels, the pedals and the chain of this super bicycle equipped with cylinders of
peroxide hydrogen .
Practically
a bike-rocket.

The result? A great designer + the pilot Francois Gissy, able to go straight at this incredible speed victory!

Check it out....

https://www.youtube.com/watch?v=BKJfZpfv_bE#t=32 

mercoledì 14 gennaio 2015

Bike passion!!!

Buongiorno!!!

guardate di cosa sono capaci questi ragazzi ... fenomenali!
https://www.youtube.com/watch?v=K9XCKP9KN7A
#bikepassion



Goodmornig!

take a look at theese incredible guys!
https://www.youtube.com/watch?v=K9XCKP9KN7A
#bikepassion

martedì 13 gennaio 2015

Pirata

Il nostro primo pensiero questa mattina va a Marco Pantani che oggi avrebbe compiuto 45 anni.
Auguri Pirata!



In memory of Marco Pantani.
Happy Birthday Pirata!!!

lunedì 12 gennaio 2015

La muscolatura del ciclista

 
Il ciclismo è uno sport di resistenza, che impegna il nostro corpo nel suo insieme.
E’ uno sport “globale”perché i distretti muscolari interagiscono tra di loro per trasmettere la potenza sui pedali, per mantenere in equilibrio la bicicletta e resistere alla forza di gravità che ci farebbe cadere e per evitare che alcuni gruppi si sovraccarichino di lavoro o s’infortunino. Ogni muscolo infatti, svolge una funzione determinata e comprenderne l’attività permette di valutare i propri punti di forza o quelli da migliorare.


L’uso della bicicletta non è uguale per tutti, ogni stile utilizza i muscoli in maniera leggermente diversa.

Ciclismo su strada.
La filosofia dei ciclisti da strada è di spingere la bici al massimo per parecchi chilometri. Spingono rapporti molto corti per lunghe distanze, facendo lavorare in modo ritmico la muscolatura, che per questo si affatica meno. E’ durante i saliscendi che “spezzano il ritmo” che i muscoli producono acido lattico, poiché i muscoli devono continuamente adattarsi alle diverse pendenze e agli scatti repentini. Per questo motivo si alzano spesso sui pedali, per cambiare posizione e sciogliere i muscoli, permettendo così l’assorbimento dell’acido lattico. Sulle pendenze elevate si pedala “fuorisella” per evitare lo sbilanciamento dovuto alla forza di gravità. Non è consigliabile mantenerli per lunghi periodi, perché brucerebbero i muscoli. Le braccia lavorano molto durante le lunghe salite, ancorando il corpo del ciclista al manubrio e in occasione degli sprint, dove insieme alle spalle e al petto, tirano a fondo il manubrio. Per la posizione aerodinamica delle bici da corsa, il ciclista si ritrova a pedalare “sdraiato” sul tubo orizzontale, affaticando notevolmente la schiena.

Mtb.
 Girare su strada e off road cambia completamente lo stile di guida e l’utilizzo dei muscoli del ciclista. La continua ricerca della stabilità e del grip sul terreno porta il biker a muoversi molto sulla sella, per caricare di volta in volta la ruota posteriore o quella anteriore. Questo lavoro affatica i muscoli della schiena e dell’addome, che sono perennemente attivati per dare stabilità al corpo. Per superare i saliscendi ripidi su sterrato il biker sprigiona una potenza muscolare per cicli di pochi secondi, variando notevolmente la cadenza di pedalata. Questa discontinuità grava sui muscoli della coscia, che si avvicinano e allontanano dall’articolazione del ginocchio, diminuendo anche il flusso sanguigno che li irrora e acuendo la sensazione di fatica percepita. Pettorali, spalle e braccia lavorano per mantenere la stabilità dello sterzo e devono assorbire le vibrazioni trasmesse dalle asperità del terreno alla ruota anteriore e quindi al manubrio.

Cicloturismo.
Questa categoria di ciclisti si colloca a metà strada tra “lo stradino” e il biker, poiché non raggiunge le velocità del primo né affronta le difficoltà tecniche del secondo. Se da un lato la schiena è meno affaticata, grazie alla posizione più eretta dovuta agli angoli dei tubi piantone rilassati delle bici da cicloturismo, d’altra parte la parte superiore del corpo deve gestire l’equilibrio precario di un mezzo meccanico appesantito e sbilanciato dai borsoni. Inoltre il cicloturista si trova ad affrontare percorsi in mezzo la traffico, che lo obbligano a continue frenate e ripartenze che affaticano i muscoli della coscia quanto quelli di un biker su sterrato. I muscoli delle natiche e il bacino soffrono le lunghe ore passate sulla sella, anche se con andature ridotte rispetto ai colleghi che girano sulle specialissime.


giovedì 8 gennaio 2015

Targhe alle bici

Cresce la preoccupazione tra i ciclisti milanesi dopo che alcuni consiglieri della Regione Lombardia hanno proposto di targare le biciclette, come se fossero delle moto o delle auto.

 
 La giustificazione è: "così sarà sicuramente più difficile rubarle".
In realtà, più che un deterrente contro i furti, la motivazione di tutto questo interesse sembrerebbe piuttosto essere rivolta "contro" i ciclisti. Si vorrebbe rendere identificabile il mezzo per poter sanzionare gli eventuali comportamenti anomali di chi va in bicicletta. In questo modo si rischia di sfavorire l'uso delle due ruote in ambito urbano durante i giorni feriali, per recarsi in ufficio, a scuola o a fare la spesa, perché qualcuno (sono pochi, anche se molto visibili…) spesso non rispetta le norme del codice della strada. Targarla, potrebbe dire scoraggiarne l'uso con gravi ripercussioni anche per l'ambiente. Tanto più che per difendersi dai furti esistono altri metodi, come ad esempio la marchiatura facoltativa dei telai e la relativa anagrafe fotografica delle bici.
 La verità è che il codice della strada andrebbe rispettato da tutti, automobilisti, motociclisti e ciclisti. E andrebbe fatto rispettare. 
Voi cosa ne pensate?
dopo che alcuni consiglieri della Regione Lombardia hanno proposto di targare le biciclette, come se fossero delle moto o delle auto. - See more at: http://www.tuttobicitech.it/index.php?page=news&cod=75276&tp=n#sthash.B1nuT6a1.dpuf
dopo che alcuni consiglieri della Regione Lombardia hanno proposto di targare le biciclette, come se fossero delle moto o delle auto. - See more at: http://www.tuttobicitech.it/index.php?page=news&cod=75276&tp=n#sthash.B1nuT6a1.dpuf

mercoledì 7 gennaio 2015

Gran Fondo degli Squali

Buongiorno, ma soprattutto .... Buon Anno!

Per cominciare alla grande il 2015  vi segnaliamo il link del promo della Gran Fondo degli Squali che si svolgerà tra Gabicce e Cattolica dal 16 al 17 maggio 2015.
Vi siete già iscritti???

https://www.youtube.com/watch?v=gkKHE1Sy-Pg






Good morning and ... Happy New Year!!!
Do you know the best way to start this new year????
It is easy ... watch this fabolous promo of Gran Fondo degli Squali that will take place between Gabicce and Cattolica from 16th to 17th May 2015.
Have you already did your registartion?

 https://www.youtube.com/watch?v=gkKHE1Sy-Pg