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martedì 3 febbraio 2026

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Il 2026 è il momento giusto per tornare in sella: nuove strade da esplorare, panorami spettacolari e borghi autentici ti aspettano per una vacanza attiva, completa e indimenticabile.

⭐ Un’esperienza bike pensata per te

All’Hotel Alexander ogni dettaglio è studiato per offrirti il massimo:

  • vacanza ciclistica su misura

  • ideale per ciclisti esperti e appassionati

  • perfetto equilibrio tra sport, natura e gusto

🚴‍♂️ Pedala sui percorsi più belli del territorio

Dalla Strada Panoramica vista mare ai silenzi dell’Eremo di Fonte Avellana, dai castelli di Arcevia fino alla raffinata Urbino: ogni uscita è guidata da professionisti locali e progettata per farti vivere il territorio in modo autentico e coinvolgente.

☀️ Relax, comfort e servizi bike hotel

Dopo ogni pedalata ti aspettano:

  • piscina per il recupero

  • servizi dedicati ai ciclisti

  • attenzione e cura per la tua bici

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Perché una vera bike holiday è fatta anche di relax.

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🚴‍♂️ Bike Holiday 2026

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2026 is the perfect time to get back in the saddle—new roads to explore, breathtaking scenery, and authentic Italian villages are waiting for you.

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At Hotel Alexander, every detail is tailored to cyclists:

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  • the perfect balance of sport, nature, and local flavors

🚴‍♂️ Ride the Most Scenic Routes of the Region

From the iconic Strada Panoramica with sea views to the peaceful Fonte Avellana Hermitage, from the medieval castles of Arcevia to the timeless elegance of Urbino, each ride is led by expert local guides and designed to deliver a truly authentic experience.

☀️ Relax, Comfort & Bike Hotel Services

After every ride, enjoy well-deserved relaxation:

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  • care and attention for your bike

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Because a great cycling holiday is also about comfort.

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sabato 31 gennaio 2026

Biciclette Italiane

Quella di Biciclette Italiane è una storia lunga, nata quasi per istinto.

Dopo il libro realizzato con Bolis su Campagnolo – sulla scia del lavoro di Paolo Facchinetti – era già emersa un’idea: perché non raccontare i marchi italiani della bicicletta?
Non solo i grandi nomi, ma anche quei marchi “di secondo piano” che, in realtà, hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia del nostro ciclismo.

Cosa rende davvero speciali le biciclette italiane, tanto apprezzate all’estero?

Certo, ci sono i brand più famosi, ma ci sono anche gli artigiani. Uomini che, tra un cannello di saldatura e una lima, hanno inventato soluzioni grandi e piccole, spesso alla base delle biciclette moderne.
La voglia era proprio questa: raccontare quelle storie. E capire come, in alcuni casi, da una piccola officina siano nati marchi conosciuti in tutto il mondo.

La prima vera difficoltà è stata la selezione.

Insieme al direttore editoriale di Bolis, Gino Cervi — autentico angelo custode di questo progetto — ci siamo resi conto subito che un’enciclopedia dei marchi italiani sarebbe stata impossibile. Troppi nomi, troppe storie, troppo poco spazio per raccontarle davvero.

Abbiamo quindi fatto delle scelte: prima escludendo abbigliamento, calzature e accessori, poi concentrandoci su biciclette e componenti realmente significativi.

Anche la disponibilità del materiale ha avuto il suo peso. Molti marchi italiani, purtroppo, non possiedono archivi storici organizzati. Spesso è più facile trovare fotografie, cataloghi o telai dimenticati in giro per il mondo che nelle cantine delle aziende stesse. In alcuni casi la storia è andata persa nei passaggi di proprietà, sacrificata per fare spazio al presente.


Ed eccolo qui.

Biciclette Italiane racconta tante piccole avventure: alcune culminate nel successo, altre rimaste lungo la strada.
Storie di intuizioni geniali, di passione e di artigianato che hanno segnato il ciclismo agonistico del nostro passato, recente e meno recente.

Ogni marchio ha almeno due pagine dedicate; per quelli più importanti lo spazio cresce, lasciando posto a immagini storiche e biciclette a piena pagina.

Negli Stati Uniti, dove il libro è uscito in inglese con Velopress prima che in Italia, lo hanno definito “a coffee table book”: un libro da tenere a portata di mano, da sfogliare senza fretta.
Non un volume da leggere tutto d’un fiato, ma da vivere pagina dopo pagina.




Biciclette Italiane was born almost instinctively.

After working on a book about Campagnolo, the idea naturally emerged: why not tell the story of Italian bicycle brands?
Not only the famous names, but also the smaller ones — the workshops, the craftsmen, the innovators who shaped the soul of Italian cycling.

What does really makes Italian bicycles so admired around the world?

It’s not just the big brands. It’s also the artisans who, with a torch and a file, created ideas and solutions that still influence modern bicycles today.

The biggest challenge was choosing what to include.

Together with Bolis’ editorial director, Gino Cervi, we quickly understood that an encyclopedia was impossible. Too many brands, too many stories — and no space to tell them properly.

So we made choices, focusing on the most meaningful bicycle and component brands.
Another difficulty was archival material: many Italian companies no longer preserve their own history. Often, more documents can be found abroad than in the companies’ own basements.

This is the result.

Biciclette Italiane tells stories of passion, intuition and craftsmanship. Some ended in worldwide success, others slowly disappeared — but all helped shape Italian cycling culture.

Each brand has its own dedicated space, with historical images and full-page bicycles.

In the United States, where the English edition was published by Velopress before the Italian release, it was described as a coffee table book: not a book to read from start to finish, but one to browse slowly, page after page.

giovedì 29 gennaio 2026

Le 10 regole del ciclismo che ogni biker dovrebbe conoscere

 Il ciclismo non è solo spingere sui pedali: è equilibrio, costanza, ascolto del proprio corpo e… un po’ di saggezza conquistata chilometro dopo chilometro. L’immagine delle “10 Cycling Rules” racchiude in modo semplice ed efficace alcune verità che ogni ciclista, principiante o esperto, impara con il tempo.

Vediamole insieme:

1️⃣ Spingi forte in salita
Le salite sono il vero banco di prova. Non aver paura di soffrire: è lì che si costruisce la forza, fisica e mentale. Il ritmo giusto fa la differenza.

2️⃣ Usa spesso i rapporti
Cambiare marcia non è un segno di debolezza, ma di intelligenza. Trovare la cadenza ideale ti aiuta a risparmiare energie e migliorare l’efficienza.

3️⃣ Dai il massimo… ma non tutti i giorni
Allenarsi duro è importante, ma il recupero lo è altrettanto. Il miglioramento arriva quando alterni sforzo e riposo.

4️⃣ I pantaloncini da ciclismo sono sacri
Vanno bene solo in sella 🚴‍♂️😄
Comfort, praticità e rispetto di uno stile che ogni ciclista conosce bene.

5️⃣ Sii paziente: la forma fisica richiede tempo
Nessuna scorciatoia. La vera crescita arriva con la costanza, settimana dopo settimana, senza fretta.

6️⃣ Cura il core
Un core forte significa più stabilità, meno dolori e maggiore controllo della bici. Non trascurarlo, nemmeno fuori dalla sella.

7️⃣ Rilassa viso, mani e mascella
Tensione inutile = spreco di energia. Pedala rilassato e fluido, soprattutto nei momenti più duri.

8️⃣ Tieni la bici pulita
Una bici pulita funziona meglio, dura di più e… diciamolo: è anche molto più bella da vedere.

9️⃣ Porta sempre una camera d’aria di scorta
La foratura arriva sempre quando meno te lo aspetti. Essere pronti fa parte del gioco.

🔟 Pedala: è il modo migliore per migliorare
Semplice e vero. Nessun segreto magico: più pedali, più migliori.


🚴‍♀️ Conclusione

Queste regole non sono dogmi, ma piccoli promemoria che raccontano lo spirito del ciclismo: fatica, passione, rispetto e divertimento. Che tu pedali su strada, gravel o MTB, ricordati sempre perché hai iniziato: per stare bene e sentirti libero.




The 10 Cycling Rules Every Rider Should Know

Cycling is more than just turning the pedals. It’s about balance, consistency, listening to your body, and learning lessons that only miles on the road can teach. The “10 Cycling Rules” perfectly capture the mindset every cyclist—beginner or experienced—comes to understand over time.

Let’s break them down:

1️⃣ Go hard on climbs
Climbs are where cyclists are made. Embrace the struggle—it’s where strength, endurance, and mental toughness are built.

2️⃣ Use your shifters—a lot
Shifting gears isn’t weakness; it’s smart riding. Finding the right cadence saves energy and keeps you efficient.

3️⃣ Ride hard—but not every day
Training hard matters, but recovery is just as important. Progress comes from the right balance between effort and rest.

4️⃣ Don’t wear cycling shorts anywhere but on the bike
A rule every cyclist understands 😄
They’re designed for the saddle—nothing more, nothing less.

5️⃣ Be patient—true fitness takes time
There are no shortcuts. Consistency and patience are what truly build long-term fitness.

6️⃣ Work your core
A strong core improves stability, control, and power on the bike. Don’t ignore off-the-bike training.

7️⃣ Relax your face, hands, and jaw
Unnecessary tension wastes energy. Stay loose, especially when the ride gets tough.

8️⃣ Clean your bike
A clean bike runs better, lasts longer, and simply feels better to ride.

9️⃣ Always carry a spare tube
Punctures happen—usually at the worst possible moment. Being prepared is part of being a cyclist.

🔟 Ride—it’s the best way to get better
Simple and true. No shortcuts, no secrets: the more you ride, the better you become.


🚴 Final Thoughts

These rules aren’t strict laws—they’re reminders of what cycling is really about: effort, passion, respect, and enjoyment. No matter how or where you ride, never forget why you started: for the love of the ride and the freedom it brings.