Dopo 35 anni, Velo-city torna in Italia e sarà Rimini ad ospitare il summit mondiale della ciclabilità dal 16 al 19 giugno 2026. A introdurre l’evento è stata Susanna Maggioni, vicepresidente FIAB e referente per il cicloturismo: “FIAB ha avuto un ruolo centrale. Il nostro impegno è garantire che tutti i contenuti e i contributi vengano diffusi. Rimini ha lavorato duramente per rigenerarsi”.
La conferenza attirerà esperti, amministratori pubblici e appassionati di bici da tutto il mondo. “Vogliamo non solo esperti internazionali, ma anche cittadini coinvolti e motivati per la mobilità ciclistica”, aggiunge Roberta Frisoni, Assessora al Turismo della Regione Emilia-Romagna.
Dalla Germania a Rimini: la storia di Velo-city
La prima Velo-city si tenne a Brema nel 1980, dando il via alla conferenza internazionale più importante sulla mobilità ciclistica. In Italia l’evento fu ospitato a Milano nel 1991. Negli anni Velo-city ha girato il mondo: Copenhagen, Bruxelles, Vancouver, Rio, Lisbona, Lubiana e molte altre città. Le prossime edizioni sono già confermate: Matsuyama (Giappone) nel 2027 e Ginevra (Svizzera) nel 2028.
Caroline Cerfontaine, direttrice della conferenza, annuncia: “Ci aspettiamo circa 1.600 partecipanti e oltre 100 espositori da 60 Paesi. Il 17 giugno si terrà anche una bike parade aperta a tutti per riempire le strade di Rimini di biciclette”.
L’impatto sul territorio
Eventi come Velo-city non sono solo per addetti ai lavori: lasciano infrastrutture durature. A Lipsia, sede del summit 2023, sono state inaugurate nuove ciclabili e strutture bike-friendly, a beneficio di cittadini e cicloturisti.
Agenda e temi principali
La community dei Velocitizen ha inviato 809 proposte per costruire il programma dell’evento. I principali temi saranno:
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Built to Inspire – città progettate per il benessere dei cittadini
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Cycling for Life – la bici come strumento di salute e prevenzione
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Travel Reimagined – cicloturismo e nuove esperienze di viaggio
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Multimodality – integrazione dei diversi mezzi di trasporto
Francesco Seneci, fondatore di NetMobility, ricorda: “Gli spazi urbani devono ascoltare chi li abita, perché a muoversi sono le persone, non le auto”.
Salute e cicloturismo
La bicicletta è anche prevenzione: secondo Federico Balestreri di ISDE, la mobilità ciclistica aiuta a ridurre la spesa sanitaria e a migliorare la qualità della vita a tutte le età. Il cicloturismo sarà un altro tema chiave: come spiega Silvia Livoni, il ciclista non si limita a pedalare, esplora, consuma cultura e servizi locali senza danneggiare il territorio.
Daniele Crotti sottolinea l’importanza dei dati: “Creiamo innovazione sociale e dialoghi con i decisori pubblici, ma senza numeri concreti è difficile ottenere risultati”. Cristina Fabrizio chiude ricordando la necessità di fare sistema tra territori per massimizzare l’impatto degli investimenti.
Velo-city 2026 sarà dunque un’occasione unica per parlare di ciclabilità, salute, mobilità sostenibile e cicloturismo, ma anche per riempire le strade di Rimini di bici e passione, dimostrando che la mobilità ciclistica può cambiare la vita delle persone e delle città.
Velo-city Returns to Italy: Rimini, the World Capital of Cycling in 2026
After 35 years, Velo-city is back in Italy, with Rimini hosting the global cycling summit from June 16 to 19, 2026. Susanna Maggioni, FIAB Vice President and cycling tourism coordinator, introduced the event: “FIAB has played a central role. Our mission is to ensure that all content and contributions are widely shared. Rimini has worked hard to regenerate itself.”
The conference will attract experts, public administrators, and cycling enthusiasts from around the world. “Our goal is not only to welcome international experts but also to engage local citizens passionate about cycling,” adds Roberta Frisoni, Regional Councillor for Tourism, Trade, and Sport.
From Germany to Rimini: The History of Velo-city
The first Velo-city was held in Bremen, Germany, in 1980, launching what would become the world’s leading international cycling conference. In Italy, it was hosted in Milan in 1991. Over the years, Velo-city has traveled worldwide: Copenhagen, Brussels, Vancouver, Rio, Lisbon, Ljubljana, and many more. Future editions are already confirmed: Matsuyama, Japan, in 2027 and Geneva, Switzerland, in 2028.
Caroline Cerfontaine, Director of the Velo-city Conference, says: “We expect around 1,600 participants and more than 100 exhibitors from 60 countries. On June 17, there will also be a bike parade open to everyone, filling the streets of Rimini with bicycles.”
Impact on the Territory
Velo-city is not just for professionals—it leaves a lasting impact. In Leipzig, host of the 2023 summit, new bike lanes and bike-friendly infrastructure were inaugurated, benefiting both residents and cycle tourists.
Agenda and Main Themes
The Velo-city community, the Velocitizens, submitted 809 proposals to shape the program. Key themes include:
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Built to Inspire – cities designed for citizen well-being
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Cycling for Life – promoting cycling for health and prevention
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Travel Reimagined – cycle tourism and new sustainable travel experiences
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Multimodality – integrating different modes of transport
Francesco Seneci, founder of NetMobility, notes: “Urban spaces must listen to the people who live in them, because it’s people who move, not cars.”
Health and Cycle Tourism
Cycling is also a tool for prevention. According to Federico Balestreri of ISDE, cycling can reduce healthcare costs and improve quality of life at all ages. Cycle tourism will be another central topic: as Silvia Livoni, Bike Destination Specialist, explains, cyclists explore, consume local culture and services, and leave no negative impact on the territory.
Daniele Crotti emphasizes the importance of data: “We create social innovation and engage policymakers, but without concrete numbers, achieving results is difficult.” Cristina Fabrizio concludes by highlighting the need for coordinated actions across territories to maximize the impact of investments.
Velo-city 2026 will be a unique opportunity to discuss cycling, health, sustainable mobility, and cycle tourism, while also filling the streets of Rimini with bikes and passion, showing how cycling can transform both lives and cities.

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